Formazione 1 marzo 2016

Ex specializzandi: ecco il percorso per la transazione

Ai microfoni di Sanità informazione, il senatore Piero Aiello spiega le tappe di mozione e Ddl unificato. Il senatore Pietro Liuzzi: «In gioco i diritti e la salvezza delle finanze pubbliche. Serve accordo e lo troveremo»

Immagine articolo

Chiuse le unioni civili, si discute di ex specializzandi». Parola di Piero Aiello, Senatore di Ncd, medico e primo firmatario della mozione che spinge il governo ad affrontare una volta per tutte il problema del mancato pagamento della borsa di studio ai medici che hanno frequentato una scuola post-laurea tra il 1978 e il 2006.


Un fronte trasversale di 21 senatori che chiede al governo di mettere il punto ad una questione che va avanti da decine di anni e che rischia di costare alle casse pubbliche cifre elevatissime, quasi insostenibili. Ad accompagnare questa mozione, è già in cantiere un Disegno di legge unificato che ingloberà e supererà i tre Ddl già in discussione in Parlamento. E a riprova che questa volta si fa davvero sul serio, è già chiaro qual è il percorso che faranno entrambi i documenti: «Per quanto riguarda la mozione – spiega Aiello – questa deve essere discussa in Aula. Saranno la Conferenza dei Capigruppo e il Presidente del Senato a decidere quando, in base all’ordine cronologico e agli elementi criteriali che contraddistinguono proprio le conferenze dei capigruppo». E ora che il Parlamento ha terminato la discussione sulle unioni civili, il Senatore Aiello conferma che presenterà «questo testo sintesi che raggrupperà tutte le proposte che ci sono in commissione» e che «dovrà essere discusso dalla Commissione Cultura, che è quella di riferimento, e poi portata in Aula». Questo, dunque, il duplice percorso che porterà i due testi («l’uno rafforzerà l’altro», dice Aiello ai nostri microfoni) a quella che si appresta a diventare l’ultima discussione prima della risoluzione definitiva. Un percorso «virtuoso – spiega ancora Aiello – che possa da una parte consentire allo Stato di risparmiare milioni e milioni di euro a causa dei ricorsi vinti dai medici, e dall’altra garantire finalmente il rispetto dei diritti acquisiti anni fa da parte dei colleghi».

Tra i firmatari della mozione c’è anche il Senatore Pietro Liuzzi (Ncd), che motiva così la sua decisione di far parte del fronte favorevole ad una mediazione tra Stato e medici ex specializzandi: «Il governo sembra fare orecchie da mercante – spiega ai nostri microfoni –. Purtroppo ci siamo resi conto che questo atteggiamento non fa bene alle sorti non solo del Governo, ma anche della finanza pubblica, visto che temiamo possa essere obbligata a pagare cifre insostenibili. Per questo – continua il Senatore – è raccomandabile un atteggiamento più disponibile da parte dell’Esecutivo, aperto, che venga incontro alla problematica e alle giuste rivendicazioni degli ex specializzandi, che nella mozione e nel testo di legge che stiamo presentando trovano la nostra solidarietà e la sicurezza che i diritti maturati non possono essere mortificati». Ma in gioco non ci sono soltanto i diritti di chi ha passato anni di studio e lavoro senza vedere il becco di un quattrino. C’è anche (non secondaria) la tenuta delle finanze pubbliche, messa in pericolo dalle vittorie sempre più numerose dei professionisti che si rivolgono alla magistratura. «È questo il punto su cui mettiamo in guardia il Governo – conclude il Senatore Liuzzi –: perché pagare cifre esose che possono sballare per davvero i conti pubblici e non addivenire a più ragionevoli conclusioni che mettano d’accordo le ragioni degli uni e degli altri? Di questo ovviamente ci faremo carico e ritengo che la buona volontà di tutti i componenti al tavolo possa veramente portare a una soluzione del problema».

Articoli correlati
Medici in corsia senza essere pagati, lo Stato li risarcisce con oltre 15 milioni di euro
Marco Tortorella, avvocato specialista del contenzioso tra lo Stato e gli ex specializzandi: «Come confermato dal recente e autorevole parere pro veritate il termine di prescrizione non è decorso, noi continuiamo nel nostro lavoro a tutela dei medici»
Ex specializzandi, a Firenze arrivano i rimborsi ai medici e nuove interpretazioni giuridiche riaprono i termini della prescrizione
Consulcesi, network legale leader in ambito sanitario, giovedì 21 giugno, consegnerà a Firenze gli assegni ai medici fiorentini e delle altre province toscane. Tra i relatori Federico Gelli, Responsabile del Rischio in Sanità di Federsanità Anci
«Diseguaglianze, formazione ed ex specializzandi, le prime sfide del Ministro Grillo». Intervista al Presidente FNOMCeO Filippo Anelli
Tutti i nodi da sciogliere sul tavolo del nuovo Governo: «Un’Italia divisa in due, la fuga di cervelli e una programmazione da riorganizzare: la partita è aperta»
Ex specializzandi, si riapre tutto: «La prescrizione non è mai scattata»
Il parere: «Senza normative e sentenze chiare e univoche, la prescrizione ad oggi non è decorsa». Consulcesi: «Pronta nuova azione collettiva»
Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»
L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai stata attuata. Ora puntiamo al riconoscimento delle differenze retributive»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

È Giulia Grillo il nuovo Ministro della Salute: ecco come la pensa su vaccini, liste d’attesa e intramoenia

Il medico, nato a Catania il 30 maggio di 43 anni fa, è stata indicata per il dicastero della Salute del Governo Conte. Spesso presente in prima linea alle iniziative sindacali unitarie dei medici, t...
Politica

Corruzione in sanità, Sileri (M5S): «Toglie risorse a pazienti, combatterla sarà priorità del governo Conte»

«La lotta alla corruzione fa parte del contratto di governo. Io come medico vivo la corruzione in sanità che mangia gran parte del fabbisogno destinato ad i pazienti» così il chirurgo e senatore d...
Salute

Contratto medici, Quici (CIMO): «Aran ci propone copia e incolla del comparto sanità. Ma noi non firmeremo testi peggiorativi»

Il Presidente del sindacato si dice ‘arrabbiato’ per l’andamento delle trattative sul rinnovo contrattuale. E spiega: «Lo Stato ha incluso le risorse nel Fondo sanitario nazionale mentre le reg...