Speciale Contratto 15 Novembre 2017

Medici e dirigenti sanitari: scattano assemblee e scioperi. Intersindacale: ecco i motivi della protesta

Poche risorse alla sanità pubblica e al contratto, peggioramento delle condizioni di lavoro, precariato e imbuto formativo sono tra le ragioni che potrebbero portare i medici a una o più giornate di sciopero tra dicembre e febbraio. Assemblee negli ospedali dal 23 novembre

Una «campagna di informazione per spiegare ai cittadini chi toglie loro le possibilità di cura» e «lo stato di agitazione delle categorie interessate». È quanto annunciato dall’Intersindacale dirigenza medica e sanitaria per porre l’attenzione sulle richieste di migliaia di medici e dirigenti sanitari che chiedono più risorse alla sanità pubblica e al contratto, ma non solo. Tra i motivi della protesta figurano infatti anche il peggioramento delle condizioni di lavoro e il mancato riconoscimento della gravosità, il precariato e l’esclusione di 10mila giovani medici dalle scuole di specializzazione.

Le motivazioni dello stato di agitazione sono così elencate in una nota dalle organizzazioni sindacali aderenti, che rappresentano oltre 100mila medici e dirigenti sanitari (ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA E VETERINARIA):

  • «La legge di bilancio 2018 persevera, al di là dell’incremento nominale, nel definanziamento della sanità pubblica, sia in termini di risorse realmente disponibili sia in rapporto al PIL, non adeguando il fabbisogno del FSN in riferimento alla erogazione dei nuovi LEA per i cittadini ed alla incidenza dei costi contrattuali per il personale;
  • Le trattative per il rinnovo del CCNL della dirigenza medica e sanitaria sono in fase di stallo, a differenza di altre categorie del mondo sanitario, segno della volontà di sabotare il contratto prorogandone di fatto il blocco;
  • Le risorse economiche stanziate sono inadeguate rispetto al prolungato saccheggio dei fondi contrattuali e alle economie realizzate grazie al turn-over dei dirigenti medici e sanitari;
  • A fronte di un costante peggioramento delle condizioni di lavoro dei dirigenti sanitari il Governo non ravvisa le caratteristiche di gravosità ed usura riconosciute ad altre categorie professionali;
  • Il prossimo esame di ammissione alle Scuole di specializzazione lascerà fuori dai percorsi formativi e dall’accesso al lavoro 10.000 giovani medici mentre il Ssn non trova specialisti;
  • I processi di stabilizzazione dei precari, compresi quelli addetti alla ricerca, sono in grave ritardo;
  • Ministero della Salute e Regioni lavorano ad una determinazione dei fabbisogni di personale che taglia gli organici e comprime il tempo di cura, peggiorando la qualità dell’assistenza e della prevenzione».

Il calendario della protesta è ben definito: da lunedì 20 novembre si chiede ai medici il «rispetto assoluto dell’orario contrattuale». Giovedì 23 e Venerdì 24 novembre sono previste «assemblee di due ore nelle aziende sanitarie sul contratto di lavoro e sui fondi contrattuali», mentre giovedì 30 novembre gli Esecutivi nazionali delle organizzazioni sindacali si riuniranno a Roma, alla presenza della stampa, dei responsabili sanità dei partiti e dei gruppi parlamentari per «spiegare le ragioni di una o più giornate di sciopero nazionale di 24 ore di medici, veterinari e dirigenti sanitari italiani nel periodo dicembre 2017-febbraio 2018», conclude la nota.

Articoli correlati
ECM, Pensionati Cisl: «Perché il Sistema sanitario non investe in questo ambito?»
Emilio Didone, segretario dell’associazione pensionati della Cisl Lombardia, sottolinea come i pazienti non si sentano adeguatamente tutelati: «Ad una richiesta, lecita, di aggiornamento, non è seguito un investimento delle strutture nella formazione, mentre i medici in organico sono sempre meno...»
di Federica Bosco
Formazione ECM, società scientifiche: «Senza aggiornamento diagnosi e terapie errate»
Inchiesta ANSA sulla formazione ECM e sul 20% di medici non in regola. Anche le associazioni dei pazienti e dei consumatori in pressing: «Sia fatta rispettare la legge». Gli accademici: «Un medico non adeguatamente aggiornato - sottolineano - si rischia di ritardare la diagnosi di una malattia importante»
ECM, Giacomelli (CODICI): «Sistema dei controlli non funziona, medico presenti ai pazienti ‘curriculum’ con aggiornamenti»
Il segretario nazionale di CODICI - Centro per i diritti del cittadino torna sul tema del mancato adempimento dell’obbligo formativo e rilancia: «È bene che appunto il consumatore venga messo nelle condizioni di conoscere chi è il professionista e le competenze che ha acquisito su quel caso specifico caso o su una determinata patologia»
“Furbetti dell’Ecm”, Giario Conti (Auro): «No a proroghe. Non esiste che un medico non sia costantemente aggiornato»
Dal XXVI Congresso Nazionale dell'Auro (Associazione Urologi Italiani) in corso a Bologna arriva il monito di Giario Conti, urologo e coordinatore del comitato scientifico dell'Auro, sull'aggiornamento professionale per i medici: «No a ulteriori proroghe per la formazione. Solo quando ci sarà equità a livello nazionale a livello formativo, si potranno valutare sanzioni»
“Furbetti dell’ECM”, Cittadinanzattiva: «Paziente deve sapere se medico è in regola con aggiornamento o no»
Dopo l’inchiesta di Striscia la Notizia, le associazioni dei pazienti prendono posizione sull’obbligo dell’aggiornamento professionale per i medici. Mandorino (Cittadinanzattiva): “Noi tuteliamo i diritti dei malati, vogliamo verifiche sulla formazione corretta dei camici bianchi”
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

ECM, finisce a Striscia la Notizia il caso dei medici non in regola. FNOMCeO: «Dal 2020 sanzioni per chi non sarà in regola»

Anche la popolare trasmissione di Canale 5 punta i riflettori sul caso dei tanti medici che non rispettano l’obbligo di legge sull’aggiornamento continuo in medicina. Gerry Scotti: “Pazienti pre...
Formazione

Obbligo ECM, Rosset (OMCeO Aosta): «La formazione tutela la salute pubblica. Con sentenza si esce dall’ambiguità»

«Il rispetto della formazione, la tutela della salute e l’obbligo di rispondere a quanto viene dettato dal legislatore, quindi a osservare la legge, sono cose assolutamente imprescindibili e che re...
di Giovanni Cedrone e Diana Romersi
Salute

Guarire dalla balbuzie si può: Chiara Comastri, psicologa ed ex balbuziente, ci spiega come agisce il metodo Psicodizione

Da balbuziente ad esperta di linguaggio: la psicologa Chiara Comastri si racconta a Sanità Informazione e rivela: «Con un approccio di tipo cognitivo comportamentale e un percorso preciso si possono...