Nuove professioni socio-sanitarie. Lenzi (Pd): «Riconoscimento di un settore finora trascurato»

«Figure professionali come operatori socio-sanitari, educatori professionali e assistenti sociali finalmente con diritto di cittadinanza all’interno del nostro sistema sanitario» parola di Donata Lenzi, capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali

«Finalmente un riconoscimento ufficiale per alcune professioni finora trascurate». Lo dichiara Donata Lenzi, Capogruppo del Pd in Commissione Affari Sociali alla Camera, all’indomani dell’approvazione dell’emendamento (di cui Lenzi è prima firmataria), che prevede l’istituzione dell’area delle professioni sociosanitarie, al Ddl Lorenzin. Ai microfoni di Sanità Informazione l’Onorevole ha spiegato i motivi che stanno alla base di questo emendamento e gli obiettivi che intende raggiungere.

Lei è firmataria dell’emendamento che riordina le professioni esistenti e riconosce quelle finora non ufficiali. Delineati questi nuovi profili professionali, cosa cambierà per le professioni e cosa cambierà per gli Ordini?

«Finalmente un riconoscimento ufficiale per alcune professioni dell’area socio-sanitaria. È molto importante perché la sanità tende sempre al suo interno a privilegiare la parte medica, la parte ‘di cura’, chiamiamola così, piuttosto che il punto dell’integrazione con il sociale. Basta pensare a tutto l’ambito della non autosufficienza o degli interventi verso l’infanzia: figure professionali come gli Operatori Socio Sanitari (OSS) piuttosto che gli educatori professionali e gli assistenti sociali hanno pieno diritto di cittadinanza all’interno del nostro sistema sanitario. Tengo a chiarire che non si tratta di nuovi ordini, perché questi vengono trattati in un’altra parte del Ddl Lorenzin, quindi non andiamo ad aumentare gli ordini professionali, si tratta del riconoscimento di un settore».

Per quanto riguarda l’iter didattico, la formazione, quali sono le linee direttive?

«Tutto l’ambito della formazione va sempre concertato con il Ministero dell’Istruzione e con accordi in Conferenza Stato-Regioni, quindi sarà demandato a loro. Si tratta comunque di professioni, salvo gli OSS, che hanno già una loro regolamentazione».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...