Salute 17 Aprile 2020 04:00

Dalla revisione del 5 per mille al potenziamento del fondo di non autosufficienza, le richieste del Terzo settore al Governo

Nove Associazioni (tra cui AIL, Telethon, Emergency, Airc) stilano una serie di proposte con gli interventi più urgenti per la messa in sicurezza del sistema sociale italiano nella fase di emergenza sanitaria e per la ripartenza

«Il Terzo settore, pilastro portante della comunità, necessita di forme concrete e urgenti di sostegno per consentire ai volontari e agli operatori, in questa fase emergenziale e dopo, di operare in sicurezza e garantire la sopravvivenza di quel privato sociale che tutto il mondo ammira». Così in una nota di AIL, l’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, dopo l’incontro in videoconferenza tra il Presidente AIL Sergio Amadori e il Sottosegretario al Ministero del lavoro e delle Politiche sociali Sen. Stanislao Di Piazza.

AIL fa fronte comune insieme ad ACTIONAID, Delegato Segretario Generale Luca De Fraia, AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, Direttore Generale Niccolò Contucci, AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Presidente Francesco Vacca, EMERGENCY, Vicepresidente Alessandro Bertani, FIAGOP, Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica, Presidente Angelo Ricci, TELETHON, Responsabile Istituzionale Carlo Fornario e UNIAMO, Federazione Italiana Malattie Rare, Presidente Annalisa Scopinaro, presentando al Governo un documento di interventi urgenti per dare respiro economico agli enti, alle associazioni e alle organizzazioni del Terzo settore attraverso una gestione intelligente delle risorse, e garantire quindi la sopravvivenza del privato sociale che rappresenta una componente fondamentale del tessuto sociale ed economico dell’Italia. Ha partecipato all’incontro anche FNOPI, Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, Portavoce Tonino Aceti.

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«A nome di tutte le Associazioni che insieme hanno deciso di interpellare il Governo sulle istanze prioritarie riguardanti il Terzo settore – dichiara Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL – ringrazio sentitamente il Sen. Stanislao Di Piazza, per la sensibilità e disponibilità dimostrate nell’ascoltare e condividere le nostre richieste.  Auspichiamo attraverso il suo supporto di ottenere al più presto gli aiuti necessari».

Il Terzo settore è importante non soltanto per la coesione e l’inclusione ma anche sul piano economico; depauperare questo capitale sociale sarebbe davvero un danno irrimediabile.

Cinque le proposte avanzate dalle Associazioni:

  1. Misure di sostegno finanziario attraverso l’istituzione di fondi per la copertura delle perdite economiche dovute alla drammatica contingenza. Necessario lo sblocco dei fondi rotativi di sistema e la creazione di un finanziamento a fondo perduto che assista le organizzazioni non profit.
  2. Sblocco immediato del DPCM, pronto da mesi, che rivede la disciplina del 5 per mille. Urgente entro il mese di giugno erogare il 5 per mille 2018 e 2019, quasi un miliardo di euro già in bilancio.
  3. Attuare provvedimenti volti a dare continuità alle attività di volontariato, mutuando ciò che già avviene con il Servizio Civile Nazionale, come la previsione di un assegno temporaneo di 440 euro con esenzione Irpef e previdenziale, copertura assicurativa e formazione.
  4. Potenziamento del Servizio Civile universale attraverso lo stanziamento di risorse per mobilitare 80mila giovani che nell’ultimo bando non hanno trovato posto per fare servizio di volontario. Serve reperire quindi 400 milioni di risorse aggiuntive ed emanare un bando con procedure straordinarie.
  5. Potenziare il fondo di non autosufficienza al fine di fronteggiare le situazioni di maggiore isolamento e rischio e aiutare con interventi concreti le persone con disabilità.

A questi interventi vanno aggiunte le necessarie previsioni per le imprese con agevolazioni IVA per macchinari, reagenti, fondi agli ETS, approvvigionamenti di dispositivi protettivi e la prosecuzione assolutamente centrale del processo di riforma del Terzo settore.

«Il Terzo settore dovrebbe diventare sempre di più la terza colonna tra Stato e mercato, guardando al welfare ma comportandosi in modo diverso rispetto al mondo del profit – afferma Stanislao Di Piazza, Sottosegretario al Ministero del lavoro e delle Politiche sociali –. Accolgo con grande piacere le richieste delle Associazioni e assicuro, per quello che potrò, il mio impegno pressante per portarle avanti. A riprova della sensibilità del Governo su questo fronte, il Presidente del Consiglio dovrà convocare a breve la cabina di regia dedicata al Terzo settore, che noi tutti riteniamo una presenza fondamentale nel nostro Paese e spinta cruciale per un piano programmatico, nonché per il cambiamento delle coscienze».

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