Meteo 8 Maggio 2018 11:42

Milano, Ospedale San Paolo: intervento di retina artificiale e dimissione in 24h

La retinite pigmentosa è una malattia degenerativa su base genetica, estremamente invalidante e che porta generalmente alla cecità. La maggior parte dei pazienti raggiunge il grado di cecità legale attorno all’età di 40 anni. A due anni dal primo intervento effettuato per curare una grave forma di retinite pigmentosa, all’Ospedale San Paolo (ASST Santi Paolo e […]

La retinite pigmentosa è una malattia degenerativa su base genetica, estremamente invalidante e che porta generalmente alla cecità. La maggior parte dei pazienti raggiunge il grado di cecità legale attorno all’età di 40 anni. A due anni dal primo intervento effettuato per curare una grave forma di retinite pigmentosa, all’Ospedale San Paolo (ASST Santi Paolo e Carlo) di Milano è stata nuovamente utilizzata la tecnica chirurgica per l’impianto di retina artificiale Argus II su un paziente totalmente cieco: un’operazione in anestesia generale che dura dall’ora e mezza alle due ore ed il giorno successivo il paziente può tornare a casa.

Durante l’intervento chirurgico si applica una protesi retinica che utilizza la stimolazione elettrica delle cellule retiniche ancora “vitali”, convertendo le immagini catturate da una mini videocamera montata sugli occhiali del paziente in una serie di piccoli impulsi elettrici che vengono trasmessi in modalità wireless ad una matrice di elettrodi impiantati sulla superficie retinica.
Il Professor Luca Rossetti, direttore della Clinica Oculistica dell’Ospedale metropolitano che è Centro di riferimento regionale per la Retinite Pigmentosa, nonché professore ordinario dell’Università degli Studi di Milano, si avvale della preziosa collaborazione del suo team di chirurghi vitro-retinici. A distanza di 24h dall’intervento il paziente è pronto a tornare a casa e in due settimane ad affrontare la seconda parte del programma che prevede il percorso di riabilitazione personalizzato.
«La prima fase di riabilitazione – spiega il professor Rossetti – si svolge in Clinica, dove i pazienti, seguiti da un team di specialisti, apprendono informazioni di base per l’utilizzo e la gestione autonoma dell’impianto; una volta acquisita dimestichezza con il dispositivo potranno esercitarsi all’esterno, insieme ad un terapista che insegnerà loro ad integrare la nuova visione con i normali ausili per la mobilità».
I risultati sono entusiasmanti; dopo un periodo di riabilitazione della durata di alcune settimane e con un programma personalizzato, i pazienti riescono ad individuare una persona di fronte e delinearne i contorni localizzando il chiarore del volto, a localizzare oggetti sul tavolo come una tazzina da caffè o ad individuare un posto libero sui mezzi pubblici o in una sala d’attesa e recuperano una maggiore sicurezza nella mobilità all’esterno riconoscendo strisce pedonali, alberi, ostacoli.
Ad oggi sono stati quattro i pazienti in cura presso l’Ospedale San Paolo che hanno potuto beneficiare di questa particolare tecnologia anche grazie alla generosità dell’Associazione Retinitis Onlus prima e da un finanziamento erogato da Regione Lombardia per gli ultimi 2 interventi.

Articoli correlati
Ipovisione e cecità, il “miracolo” della terapia genica
Falsini (oculista): «Sono attualmente eleggibili al trattamento i pazienti con difetto del gene RPE65. Ma, grazie ai progressi della scienza, la terapia genica sarà presto utilizzabile anche per le malattie ereditarie della retina causate da una mutazione diversa»
di Isabella Faggiano
Congresso SOI, Piovella: «Per una cataratta si attende fino a 3 anni. Urgente snellire le liste di attesa»
È stato inaugurato oggi il 18esimo Congresso Internazionale della Società Oftalmologica Italiana. L’innovazione per la chirurgia della cataratta, la terapia intravitreale per il trattamento delle maculopatie e la miopia tra i giovanissimi sono tra i principali argomenti discussi. Il Congresso si concluderà domenica 11 luglio
di Isabella Faggiano
Deficit intellettivo, dalla realtà virtuale la chiave per il recupero delle abilità esecutive
Lo studio preliminare condotto dall’Università Federico II ha evidenziato l’importanza di ripensare i percorsi riabilitativi nell’ottica di una maggiore funzionalità
Computer vision syndrome, a rischio anche bambini e adolescenti
L’ortottista: «Controllo ortottico e visita oculistica sono consigliati entro il primo anno di vita. Le attività di screening non possono sostituire gli esami completi della vista. In Italia, medico oculista e ortottista assistente in oftalmologia sono le uniche due figure sanitarie riconosciute a svolgere attività in campo oftalmologico»
di Isabella Faggiano
Settimana Mondiale Glaucoma, IAPB Italia onlus: «La parola d’ordine è prevenzione»
Controlli del tono oculare e webinar con specialisti sulle tv locali, un sito dedicato, cartoline informative in circa 160 supermercati: ecco le iniziative dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità contro il “ladro silenzioso della vista”
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 28 settembre, sono 232.357.690 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.756.701 i decessi. Ad oggi, oltre 6,12 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Formazione

Punteggi anonimi per il test di Medicina 2021, a qualcuno non tornano i conti

Si confrontano i punteggi anonimi del test di Medicina 2021 e si fanno le prime previsioni sulla soglia minima per entrare, che oscilla tra due cifre. Intanto in molti lamentano di non aver ricevuto i...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità, Ferruzzi (Cisl): «Pugno di ferro su adeguamento salariale e revisione classificazione personale»

Tavolo tecnico convocato per il 21 settembre 2021. Dopo due incontri estivi si entra nel vivo della trattativa con le controproposte dei sindacati
di Isabella Faggiano