Lavoro 21 settembre 2018

Contratto medici, l’Intersindacale al Governo: «In assenza di novità stop a contrattazione». E annuncia protesta

«Se il Governo e le Regioni non sapranno rispondere alle nostre richieste dopo che tutte le altre convenzioni dei sanitari e tutti i contratti dei comparti della pubblica amministrazione sono stati chiusi, ne trarremo le debite conseguenze», scrivono i sindacati in una lettera inviata al presidente del Consiglio, ai ministri coinvolti e alle Regioni

Immagine articolo

«Il giorno 27 pv, in occasione delle prossima riunione convocata all’Aran, la delegazione dei Segretari Nazionali dei Sindacati esporrà nuovamente le condizioni per la prosecuzione del confronto e se non ci saranno novità riterrà interrotta la contrattazione in ogni sua forma». È quanto si legge nella lettera che l’Intersindacale ha inviato oggi, 21 settembre, a Governo, Parlamento e Regioni.

LEGGI QUI LA LETTERA

È proprio il rinnovo del contratto la materia del contendere, che «dopo nove anni di attesa non ha alcuna possibilità di andare a buon fine senza interventi legislativi adeguati nella prossima legge di Bilancio che rappresentino la concretezza di una volontà politica nuova nei confronti di medici, veterinari, farmacisti, psicologi, dirigenti sanitari degli ospedali pubblici e del territorio».

«Se il Governo e le Regioni non sapranno rispondere alle nostre richieste dopo che tutte le altre convenzioni dei sanitari e tutti i contratti dei comparti della pubblica amministrazione sono stati chiusi, ne trarremo le debite conseguenze», conclude la lettera. E le debite conseguenze includono la protesta della categoria, dopo una settimana «decisiva» per darne il via, che sarà illustrata lo stesso 27.

Nella nota si chiede quindi una precisa assunzione di responsabilità rispetto a soluzioni concrete che scongiurino il collasso del sistema sanità italiano. «La carenza dei medici e dei dirigenti sanitari – si legge – è l’emblema della mancanza di programmazione dei fabbisogni di nuove leve di specialisti e di una progressiva fuga delle professionalità sanitarie verso la sanità privata a causa di pessime condizioni di lavoro e di trattamenti economici sempre meno gratificanti».

LEGGI ANCHE: CONTRATTO, PARLA CARLO PALERMO (ANAAO): «PER FIRMARE VA SBLOCCATA RETRIBUZIONE INDIVIDUALE DI ANZIANITA’»

LEGGI ANCHE: CONTRATTO, QUICI (CIMO): «A QUESTE CONDIZIONI NON FIRMIAMO». E PROPONE PASSAGGIO MEDICI SOTTO MINISTERO SALUTE

 

Articoli correlati
Contratto medici, la protesta continua con stop a straordinari, assemblee e scioperi: «Istituzioni evitino crack SSN»
Le richieste dei sindacati: l'incremento del finanziamento del FSN, un vasto programma di assunzioni ed il finanziamento di almeno 3mila nuovi contratti di formazione specialistica
Sit in medici, presente anche la FNOMCeO . Il presidente Anelli: «Senza finanziamenti al SSN aumenteranno disuguaglianze»
«Non rinnovare il contratto dei medici da oltre 10 anni significa mancar loro di rispetto e non considerare la dignità di una professione. Spero che manifestazione risvegli senso di responsabilità dei politici». L’intervista al presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici
Contratto medici, Ettore (Fesmed): «Non scioperiamo solo per l’aumento ma per mettere in sicurezza la sanità pubblica»
«Ogni giorno dentro gli ospedali è a rischio la vita», l'allarme del leader sindacale. Sulla carenza di professionisti aggiunge: «Oggi mancano almeno 3mila medici tra ginecologi e neonatologi, specializzazioni tra l'altro rischiose più di altre»
Contratto medici: quei numeri delle Regioni che non tornano
CIMO esprime piena soddisfazione per la rottura delle trattative sul contratto della dirigenza medica in ARAN e l’apertura dello stato di agitazione comunicato insieme alle altre organizzazioni sindacali. Sottolinea, inoltre, che una delle principali ragioni che impedisce il rinnovo del contratto è strettamente legata agli accantonamenti che le regioni avrebbero dovuto sostenere, e che pare […]
di Guido Quici - Presidente Nazionale CIMO
Contratto medici, l’Intersindacale annuncia lo stop alle trattative e lo stato d’agitazione: a ottobre scioperi e manifestazioni
Oltre al mancato finanziamento del contratto della categoria, sono le notizie (non buone) che arrivano dal Governo per il Def ed il momento critico per il SSN, «che rischia di inabissarsi» ad aver portato i sindacati sulla strada della protesta. L'annuncio del Ministro Grillo: «Per il 2019 il Fondo Sanitario Nazionale sarà incrementato di un miliardo»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...