Gli Esperti Rispondono 25 luglio 2017

Il medico che vuole fare il consulente tecnico d’ufficio (CTU) deve chiedere l’autorizzazione all’azienda ospedaliera?

La consulenza tecnica non rientra tra le limitazioni per incarichi extra istituzionali del personale dirigente quindi il medico iscritto all’albo dei CTU ma dipendente da un’azienda ospedaliera non ha bisogno di alcuna autorizzazione da parte di quest’ultima per svolgere l’incarico di consulente tecnico d’ufficio. Questo è quanto ha stabilito il Consiglio di Stato con la […]

La consulenza tecnica non rientra tra le limitazioni per incarichi extra istituzionali del personale dirigente quindi il medico iscritto all’albo dei CTU ma dipendente da un’azienda ospedaliera non ha bisogno di alcuna autorizzazione da parte di quest’ultima per svolgere l’incarico di consulente tecnico d’ufficio.

Questo è quanto ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 3513 del 17 luglio 2017, che, con riferimento all’art. 53 del d. lgs. 165/2001, rubricato “Incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi”, che ai commi 7, 8 e 9 stabilisce per i dipendenti pubblici un divieto generale di assumere senza autorizzazione dell’amministrazione cui appartengono “incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall’amministrazione di appartenenza”, e corrispondentemente proibisce alle altre amministrazioni, agli enti pubblici economici e ai privati di conferirli senza tale autorizzazione, precisa che:

– gli “incarichi “ai quali la norma fa riferimento sono di tipo essenzialmente diverso da quelli di consulenza tecnica;

– il soggetto che li conferisce, che è l’Autorità giudiziaria, ovvero il giudice o il P.M. non è né una pubblica amministrazione, né un ente pubblico economico ovvero un privato;

– l’incarico di CTU non è un contratto di prestazione d’opera professionale o di altro tipo, ma una funzione pubblica che si adempie a fini di giustizia.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...