Stop Ingiustizie Bancarie 16 febbraio 2016

Mutui: quella norma Ue che ti fa perdere la casa. Quali sono i rischi dell’ammortamento “alla francese”

Salti due rate del mutuo?  Puoi perdere subito la casa. Le banche possono impossessarsene grazie ad una normativa europea (17/2014, Mortgage Credit Directive, cioè “direttiva sul credito ipotecario“) che l’Italia dovrà approvare entro il 21 marzo. Da questa data in poi – come spiega “Il Giornale non si passerà più attraverso i tribunali se il cliente […]

di Anatocismo

Salti due rate del mutuo?  Puoi perdere subito la casa. Le banche possono impossessarsene grazie ad una normativa europea (17/2014, Mortgage Credit Directive, cioè “direttiva sul credito ipotecario“) che l’Italia dovrà approvare entro il 21 marzo.

Da questa data in poi – come spiega Il Giornale non si passerà più attraverso i tribunali se il cliente non sarà in grado di rimborsare il finanziamento. La bozza del decreto legislativo arrivata in commissione Finanze alla Camera va, però, oltre quanto stabilito a Bruxelles perché apre una controversia a rischio di anticostituzionalità. La normativa europea dovrebbe essere applicata dai contratti stipulati dal 21 marzo in poi, ma alcuni passaggi del decreto sembrano lasciare spazio ad una modifica anche di quelli già in essere.

Marco Baldassarre, parlamentare di Alternativa Libera, ha già denunciato il caso in Parlamento: «Il governo non riesce ad accelerare i tempi della giustizia civile e, per questo motivo, elimina le garanzie offerte dal sistema giudiziario», ha dichiarato ad Affari Italiani.

In tema di irregolarità bancarie il fronte dei mutui resta, dunque, particolarmente caldo e al centro del dibattito politico. Il M5S, attraverso il deputato Daniele Pesco, componente della VI commissione Finanze della Camera dei Deputati, accende i riflettori sull’ammortamento “alla francese”. Si tratta del piano più utilizzato da chi acquista un immobile. Prevede una rata tendenzialmente omogenea e costante (salvo le possibili fluttazioni del tasso di interesse nei mutui a tasso variabile) formata da una quota interessi, decrescente, e da una quota capitale crescente. In sostanza, però, il mutuatario finisce per pagare gli interessi sugli interessi: il fenomeno è quello dell’anatocismo bancario, vietato dal codice civile. Alla fine, poi, il tasso di interesse reale applicato risulta più elevato di quello stipulato. Inoltre questa formula risulta sconveniente per il mutuatario che intende estinguere anticipatamente il debito: avendo pagato inizialmente solo gli interessi si troverà ad estinguere solo capitale.

«È una vera truffa – spiega il deputato grillino Pesco – perché si pagano troppi interessi a fronte del capitale che si riceve. Bisognerebbe riuscire a fare a breve una proposta di legge dove viene vietato l’ammortamento alla francese. Non dimentichiamoci, però, anche anatocismo e usura: sono delle cose sulle quali attualmente le banche iniziano a risarcire, purtroppo, però, non si vede mai nessuno che va in galera. L’usura bancaria è veramente un reato per il quale ci sono pene severe, ma non vengono applicate nelle banche perché non si trova mai il responsabile: è una cosa a cui bisogna rimediare, altrimenti le banche continueranno a truffare i risparmiatori». Pesco sprona, dunque, i cittadini a far valere le loro ragioni in sede legale. «Prima di agire – ammonisce – ci si affidi ad esperti del settore per chiedere analisi sui propri conti correnti o sul proprio finanziamento».

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