Salute 28 luglio 2014

Staminali cordonali, un’altra storia di speranza grazie al trapianto autologo

Risultati positivi dopo due interventi su una bambina italiana di 5 anni

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L’utilizzo a fini terapeutici delle cellule staminali cordonali non smette di regalare speranze ai pazienti e alla comunità scientifica. Proprio negli ultimi giorni, infatti, sono stati divulgati gli incoraggianti risultati dei due trapianti autologhi effettuati su una bambina italiana di 5 anni, affetta da paralisi cerebrale fin dalla nascita.

La risonanza magnetica, cui è stata sottoposta la piccola, ha riscontrato un’evidenza pressoché nulla nelle aree della corteccia cerebrale precedentemente molto alterate. Il corpo calloso sottile evidenziato a febbraio 2010 ha recuperato dimensioni definite normo-conformi. A distanza di un anno dal primo trapianto e sette mesi dal secondo, insomma, la bimba sta reagendo in modo molto positivo: ha raggiunto uno sviluppo cognitivo totale ed è in grado di parlare, oltre a registrare un netto miglioramento delle condizioni distoniche.

La bambina, prima italiana ad essere sottoposta ad un trapianto di staminali autologhe cordonali, è stata inserita all’inizio dello scorso anno nel protocollo scientifico coordinato dalla pediatra Joanne Kurtzberg al Medical Center della Duke University (Durham, North Carolina – USA). Un trial clinico controllato dalla FDA basato proprio sull’utilizzo delle staminali autologhe e condotto a livello mondiale su 60 bambini affetti da paralisi cerebrale, e che avevano a disposizione le cellule staminali del proprio cordone ombelicale, grazie alla scelta dei genitori di crioconservarle presso una banca privata.

Tra prospettive, normative, implicazioni etiche e terapeutiche, il tema della donazione e della conservazione delle cellule staminali cordonali non lascia indifferenti le istituzioni. La materia necessita di una regolamentazione ulteriore, che tenga conto dei benefici e dei progressi riscontrati in campo scientifico e che, al tempo stesso, promuova una corretta informazione. Sono questi gli obiettivi che animano un disegno di legge ad hoc attualmente in corso di approvazione al Senato, con relatrice Manuela Granaiola (PD), per incentivare la donazione, qualificare il sistema di raccolta nazionale e razionalizzare le banche adibite a tale scopo.

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