Formazione 15 maggio 2017

Otiti, vertigini e sinusite? Ora si risolvono con un ‘palloncino’ stappa orecchio

Una tecnica mininvasiva che si applica in due minuti. È la ‘sinuplastica dilatativa’ conosciuta in Italia grazie al Dottor Lino Di Rienzo Businco, Specialista in Otorinolaringoiatria e Audiologia che ha conquistato la copertina di una delle riviste mediche più illustri a livello mondiale

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Un palloncino per guarire l’otite. Addio a vertigini, perdita dell’equilibrio e fischi cronici: da oggi è possibile ‘stappare’ l’orecchio con un semplice ‘balloon’. Si tratta della terapia definita ‘sinuplastica dilatativa’ (BSP Balloon SinuPlasty), che viene realizzata mediante un palloncino latex-free gonfiato per 6-12 secondi a livello dell’ostio del seno coinvolto dall’infiammazione, consentendo in questo modo il rapido drenaggio e la guarigione. «La tecnica consiste nel gonfiaggio di un palloncino a pressione all’interno della Tuba di Eustachio» spiega il Dottor Lino Di Rienzo Businco, Specialista in Otorinolaringoiatria e Audiologia, a cui va il merito di aver portato questa tecnica in Italia.

«Insieme all’azione della risonanza quantico-molecolare – prosegue il Dottore intervistato in occasione del XII° Corso Teorico-Pratico sulle Malattie Respiratorie “Sindromi Respiratorie: Un approccio Integrato e Risolutivo” – che è una radiofrequenza in grado di ridurre il problema senza ripercuotersi sui tessuti per le aperture più ristrette dei nostri bambini, si ottiene una migliore ventilazione che migliora l’udito e la possibilità di non soffrire di catarro durante i viaggi in aereo e treno. Inoltre, un altro vantaggio di questo trattamento è che si esclude il rischio che un semplice raffreddore diventi una otite catarrale. Insomma, affrontare e risolvere questi problemi con un trattamento della durata di un paio di minuti è un grande passo avanti».

La terapia approfondita in tutte le varie sfaccettature tecniche e cliniche, è valsa la copertina di una prestigiosa rivista internazionale, ‘HNO’ importante per diffondere la tecnica a livello globale perché «quello che manca spesso negli studi e nelle ricerche mediche – spiega il Dottor Di Rienzo Businco – è proprio il consenso scientifico mondiale, non solo nazionale. HNO ha ratificato in sostanza dei nostri protocolli per il trattamento mininvasivo delle disfunzioni tubariche e delle otiti catarrali, che rende possibile una personalizzazione delle terapie a seconda della gravità, evitando un over trattamento farmacologico o chirurgico».

Otiti a parte, raffreddori, lievi insufficienze respiratorie, tosse e asma, sono tutti sintomi che segnalano la possibile presenza di una malattia dell’apparato respiratorio. Ci tiene a precisare il Dottor Di Rienzo Businco: «Dunque, è bene non sottovalutare la gravità di queste patologie. Quello che abbiamo finalmente compreso oramai da alcuni anni, è che la malattia respiratoria rappresenta un unicum, una e vera e propria sindrome. Apparentemente la malattia respiratoria si caratterizza per una serie di sintomi scollegati: la sinusite, respirare male dal naso, i raffreddori, l’orecchio chiuso, la tosse, in realtà sono tutti riassumibili in questa patologia ed è molto importante un approccio quanto più possibile condiviso per massimizzare i risultati e ridurre al minimo l’impatto traumatico sul paziente sia in merito al numero di farmaci sia in termini di interventi chirurgici».

Per ottenere questi risultati è fondamentale che il medico si tenga aggiornato e informato: «la conoscenza è nulla se non viene diffusa – segnala il Dottore – e oggi l’educazione continua in medicina è decisiva. Basta pensare a quello che fa Consulcesi, afferire a queste informazioni banalmente con i social piuttosto che navigando su internet, ci consente veramente di diffondere le informazioni in maniera rapidissima e orizzontale, quindi quello che noi facciamo insieme allo sforzo di Sidero Onlus, Società Italiana per la Diffusione dell’ Endoscopia e della Ridotta Invasività Operatoria, di cui sono Presidente, è diffondere l’esistenza di queste metodiche mininvasive per formare i medici e informare i pazienti».

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