Lavoro 25 ottobre 2017

D’Ubaldo (Federsanità): «Cresce l’aspettativa di vita ma in pericolo la sostenibilità del SSN»

Gli indicatori di mortalità pubblicati dall’Istat indicano la riduzione della mortalità e l’aumento dell’aspettativa di vita. Ma una popolazione più anziana richiede uno sforzo maggiore del sistema sanitario. Il Segretario Generale di Federsanità ANCI: «Senza investimenti, a rischio il welfare per le nuove generazioni»

Si vive di più e si muore di meno. È il riassunto degli indicatori di mortalità della popolazione residente relativi all’anno 2016 pubblicati dall’Istat. Secondo l’analisi dell’istituto di statistica, lo scorso anno sono stati registrati 32mila decessi in meno rispetto al 2015 (-5%). La riduzione nel numero di morti risulta territorialmente omogenea, pur risultando più ampia nel Nord-ovest e nel Sud (-5,6% e -5,7%). Ma il 2016 è stato l’anno più favorevole tra gli ultimi quattro anche sotto il profilo della sopravvivenza: la speranza di vita alla nascita si attesta a 82,8 anni (+0,4 sul 2015 e +0,2 sul 2014) e nei confronti del 2013 risulta essersi allungata di oltre sette mesi. Ma la speranza di vita aumenta in ogni classe di età: a 65 anni arriva a 20,7 anni (5 mesi in più rispetto al 2013), età in cui la probabilità di morire rispetto a 40 anni fa si è più che dimezzata. Tuttavia, continuano ad essere significative le diseguaglianze territoriali anche per quanto riguarda la sopravvivenza: se nel Nord-est gli uomini possono contare su 81 anni di vita media e le donne su 85,6, nel Mezzogiorno si raggiungono 79,9 anni per gli uomini e 84,3 per le donne.

LEGGI ANCHE: ISTAT E ASPETTATIVE DI VITA, CIMO-CIDA: DIVARIO SANITA’ NORD-SUD CHE VA COLMATO 

«Se aumentano le aspettative di vita la popolazione invecchia. Gli anziani non appartengono più alla realtà produttiva del Paese, che quindi si riduce e garantisce meno risorse. Quindi come sosteniamo il sistema dell’assistenza sanitaria e il welfare?». È la domanda che si pone Lucio Alessio D’Ubaldo, Segretario Generale di Federsanità ANCI, intervenuto nei giorni scorsi ad un incontro dedicato proprio alla salute degli italiani.

Per far fronte al progressivo invecchiamento della popolazione, che quindi richiederà sempre maggiore assistenza sanitaria, sono necessari investimenti e risorse, altrimenti il sistema collasserà, nonostante «l’Europa sia un’isola felice perché consuma il 50% della spesa per il welfare del mondo pur avendo meno del 10% della popolazione complessiva», precisa D’Ubaldo. Ma per garantire il welfare, «la più grande conquista del Novecento», anche per le prossime generazioni «è necessario investire nella sanità – prosegue -. Se si risparmia solamente per andare incontro alle esigenze di bilancio, questa rete di protezione si indebolisce e in futuro pagheremo prezzi ancora più alti. Quindi bisogna avere lungimiranza e risparmiare laddove è giusto attraverso processi che diano più efficienza al sistema, ma al contempo le risorse risparmiate vanno investite per fare ospedali più moderni ed efficienti, che costino meno e rendano di più. Solo in questo modo si tuteleranno risorse preziose per il futuro delle nuove generazioni», conclude il Segretario D’Ubaldo.

Articoli correlati
Frittelli (Federsanità ANCI): «È tempo di una nuova riforma del sistema sanitario»
La Presidente commenta anche il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, evidenziando la necessità di ricomporre la frattura creatasi tra medici e cittadini. Si dice infine preoccupata per il ritardo nell’adozione dei decreti mancanti per attuare la legge sulla responsabilità professionale
Rapporto Istat, Italia divisa in due: 1 su 4 da Sud a Nord per curarsi. A Bolzano in salute fino a 70 anni
Il documento annuale dell’Istituto di Statistica sottolinea che gli italiani si collocano al di sotto della media europea quando si considera la qualità degli anni vissuti. Molise, Basilicata e Calabria regioni con più alto tasso di mobilità ospedaliera
Festa delle donne, la Uildm lancia il manifesto per le donne con disabilità
In occasione dell’8 marzo, la Uildm (Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare) promuove il Manifesto sui diritti delle donne con disabilità nell’Ue e si batte contro le discriminazioni di cui sono vittime. In Italia le donne con disabilità sono un milione e 700mila e, secondo i dati Istat solo il 35,1% di loro lavora, contro il già limitato 52,5% […]
Diabete, per l’Istat uno tsunami che avanza nelle città
In Italia, secondo ISTAT, le persone con diabete sono 3,27 milioni; secondo alcune proiezioni, se la crescita della malattia continuerà ai ritmi attuali, entro 20 anni potrebbero diventare oltre 6 milioni. Nasce, in occasione della Giornata mondiale del diabete 2017, una forte alleanza pubblico-privato destinata ad affrontare la drammatica crescita della malattia. Ѐ stato firmato oggi a […]
Istat, per l’Umbria record di longevità: 162 ultra 90enni ogni 10mila abitanti. Il primato alla Liguria
Buone notizie per gli over 60: invecchiare è più semplice se sai come farlo e mantieni il cervello attivo. Il segreto? Imparare in movimento. Lo hanno dimostrato decenni di ricerche nel campo delle neuroscienze che hanno compreso come il cervello sia plastico e continui a creare connessioni per tutta la vita. La sfida era poi capire […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Dal corso MMG a Montecitorio, la storia di Rosa Menga (M5S): «Noi medici di famiglia portavoce dei pazienti in Parlamento»

È uno dei più giovani parlamentari della XVIII Legislatura e frequenta il corso di formazione in medicina generale: «Serve una visione meno ospedalocentrica dell’assistenza sanitaria. Telemedina ...
Diritto

Consenso informato, l’avvocato Pittella: «Per medico meno responsabilità civile o penale»

«I giudici in caso di contenzioso chiedono al paziente se è stato correttamente informato. Ma come si fa a saperlo? Un video, un audio, un consenso scritto in presenza dei testimoni? Questo è quell...
Salute

Stop alla Cannabis Light? Ma l’Italia punta su quella terapeutica

Efficace nel trattamento di un grande numero di patologie, la cannabis terapeutica si sta ritagliando un ruolo fondamentale nel mondo sanitario. Negli ultimi anni la domanda è impennata ma l’obiett...