Speciale Cardiologia 23 novembre 2017

Cardiocharity, Marta Marziali (Policlinico Casilino): «La nostra professione non è solo medica ma anche umana»

«L’esempio che dovremmo seguire è quello di Giancarlo Rastelli, cardiochirurgo famosissimo che seppe coniugare scienza e solidarietà, vi racconto chi era…» così la Dottoressa Marziali in occasione di Place, l’evento internazionale dediato alla cardiologia

«La prima carità al malato è la scienza: lo diceva Giancarlo Rastelli, cardiochirurgo italiano che negli anni ‘70 fu l’inventore di tecniche cardiochirurgiche pediatriche estremamente innovative» lo racconta Marta Marziali, cardiologa del Policlinico Casilino, intervenuta in occasione di ‘Place’ il meeting sulla cardiologia mondiale svoltosi di recente a Roma.

«Il Dottor Rastelli – prosegue la Dottoressa Marziali – per cui adesso c’è anche un processo di beatificazione in corso, è una figura fondamentale da cui noi medici è bene che prendiamo esempio, ed è, se vogliamo, anche l’iniziatore di quella che comunemente si definisce ‘Cardiocharity’» ed è proprio alla figura di questo medico, capo della ricerca cardiovascolare alla Clinica Mayo di Rochester Minnesota, scopritore del Rastelli 1 e del Rastelli 2, due metodologie operatorie che da anni salvano migliaia di bambini nel mondo, a cui è stato dedicato il seminario sulla ‘Cardiocharity’ in occasione del Congresso di cardiologia.

«Cardiocharity vuol dire dare una risposta migliore per accompagnare la cura e la guarigione dei nostri pazienti. Un tema tra etica e salute su cui tutti i cardiologi dovrebbero confrontarsi, perché la professione medica è anche una professione umana» ci tiene a sottolineare  la Dottoressa che aggiunge: «Questo per qualsiasi medico è un aspetto da non trascurare».

«Si tratta di un contributo a chi ha più bisogno di noi, ma, soprattutto, un contributo per riconoscere che ciascuno di noi ha bisogno dell’altro» sottolinea il Professor Leonardo Calò, Direttore Uoc di Cardiologia del Policlinico Casilino e Presidente del Congresso. Proprio in quest’ottica i cardiologi di Place hanno deciso di sostenere direttamente 6 progetti di spiccata sensibilità sociale:

Associazione Insieme, Comunità Familiare La Tenda. La prima struttura a Roma che sviluppa un concetto di “affidamento familiare di nuclei fragili”, aiutando le famiglie a trovate una propria autonomia familiare, economica e gestionale.

Babbo Natale per un giorno. Associazione Natale 365. Diffonde la cultura del dono dedicando in modo particolare la propria attenzione alle persone che si trovano in condizioni di difficoltà o svantaggio socio-economico, come i senza fissa dimora, bambini affetti da patologie e pazienti di comunità psichiatriche.

Viva gli anziani. Comunità Sant’Egidio. Servizio che nasce per il contrasto dell’isolamento sociale ed il monitoraggio attivo della salute degli over 80 partendo dalla zona Est di Roma, agendo a livello di prevenzione del danno e non sull’emergenza.

Sempre persona. Azione per Famiglie Nuove Onlus. Volontari, genitori, professionisti ed ex detenuti animati da spirito di solidarietà, offrono aiuto materiale e sostegno morale a detenuti, ex detenuti e alle loro famiglie.

Il Gabbiano. Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione. Il centro nasce per percorrere insieme ai ragazzi disabili la strada dell’handicap porta all’integrazione sociale. Ogni momento della giornata può diventare stimolo per scoprire e recuperare le potenzialità latenti, la creatività e l’espressività.

Spes contra spem. Opera al servizio delle persone più fragili promuovendo una nuova cultura della diversità. Quattro case famiglia, due per persone con disabilità e due per minori a rischio e giovani adulti con disagio.

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