Integratori alimentari 1 Agosto 2019

Probiotici, un valido alleato dell’intestino. Ma in alcuni casi meglio rivolgersi al medico

Il termine “probiotico” deriva dall’unione della preposizione latina pro (“a favore di”) e dal nome greco bios, ossia vita. Marina Elli, spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: «Su una persona sana che non ha particolari patologie è assolutamente possibile acquistare ed utilizzare i probiotici»

di Diana Romersi e Viviana Franzellitti

Sono microrganismi vivi, si trovano in alcuni alimenti e assunti in adeguate quantità contribuiscono alla salute dell’uomo: parliamo dei probiotici. Il termine “probiotico” deriva dall’unione della preposizione latina pro (“a favore di”) e dal nome greco bios, ossia vita. Si tratta di un valido strumento per la nostra salute come ci spiega Marina Elli, spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

«Il probiotico contribuisce alla salute del consumatore attraverso la realizzazione di effetti benefici», spiega la dottoressa Elli. Un prodotto naturale che non ha particolari controindicazioni. «Può essere assunto da qualsiasi persona a meno che non siano stati evidenziati effetti negativi o si è una categoria a rischio, ad esempio pazienti fortemente immunodepressi. Tuttavia, in mancanza di questo tipo di situazione, il probiotico può essere assunto da chiunque. Ha la capacità di contribuire, come il Ministero della Salute consente di dire nei prodotti che contengono probiotici, all’equilibrio della microflora intestinale».

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Quindi in assenza di controindicazioni, sono privi di effetti collaterali?

«Si, non ci sono effetti tossici comprovati. Di conseguenza su una persona sana che non ha particolari patologie è assolutamente possibile acquistare ed utilizzare i probiotici. D’altronde il Ministero della Salute garantisce la tutela del consumatore attraverso le linee guida che ha emanato sui probiotici, per cui garantisce che i prodotti in commercio sono safe, quindi sicuri per l’impiego nell’uomo».

Ma dove li troviamo?

«I prodotti che contengono probiotici sono sia alimenti, per cui troviamo latti fermentati, prodotti alimentari che contengono microrganismi probiotici: lattobacilli, bifidobatteri, e possono essere assunti come integratori alimentari. Secondo la regolamentazione italiana, questi integratori sono presenti sugli scaffali della grande distribuzione e in farmacia. Sono i cosiddetti OTC, Over The Counter, prodotti che possono essere acquistati senza prescrizione medica».

Per chi ha una patologia servono particolari accorgimenti?

«Il consiglio è quello di rivolgersi sempre al medico. Nel momento in cui si intende assumere un integratore alimentare in presenza di una patologia, quindi per persone che portano patologie croniche oppure patologie comunque diagnosticate dal punto di vista medico, è consigliabile rivolgersi al medico affinché questo possa consigliare non solo se utilizzare o meno il probiotico e anche il probiotico ottimale per il problema che il paziente sta avendo».

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