Covid-19, che fare se...? 12 Dicembre 2016 11:17

Influenza aviaria in Europa. Pericolo anche in Italia? Il Ministro risponde…

A seguito della diffusione, a partire dalla fine di ottobre 2016, di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità tra gli uccelli selvatici ed il pollame domestico in Ungheria e a seguire in Polonia, Croazia, Germania, Austria, Svizzera, Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia e Francia, il Ministero della salute ha disposto misure preventive a tutela […]

di Beatrice Lorenzin - Ministro della Salute

A seguito della diffusione, a partire dalla fine di ottobre 2016, di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità tra gli uccelli selvatici ed il pollame domestico in Ungheria e a seguire in Polonia, Croazia, Germania, Austria, Svizzera, Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia e Francia, il Ministero della salute ha disposto misure preventive a tutela della salute animale e del patrimonio zootecnico nazionale, per minimizzare il rischio di introduzione in Italia del virus H5N8.

Pur in assenza di riscontro di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità sul territorio nazionale, in considerazione del carattere altamente patogeno del virus in questione ed a seguito dell’esperienza maturata negli anni precedenti, il Ministero della salute ha attivato, fin dai primi giorni di novembre, il sistema di controllo e reazione alle emergenze infettive. Di concerto con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, sede del Centro Nazionale di Referenza per l’influenza aviaria, istruzioni precise sono state impartite a Regioni e Province Autonome, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (UVAC) allertando anche il Comando Carabinieri per la tutela della salute – NAS.

Nello specifico si è provveduto al rafforzamento della vigilanza veterinaria permanente, in particolare quella indirizzata al controllo della corretta applicazione delle norme sulla biosicurezza, alla verifica, con Servizi Veterinari, delle procedure di intervento da adottare in caso di focolaio, all’intensificazione delle attività di monitoraggio sull’avi-fauna selvatica previste dal Piano nazionale per l’influenza aviaria e al monitoraggio, con gli UVAC, dei flussi commerciali di pollame e uova da cova in provenienza dai Paesi membri interessati.

Le Associazioni di settore sono state, inoltre, invitate a segnalare ai Servizi veterinari la presenza in allevamento di sintomatologia riferibile alla malattia, mentre è stato nuovamente raccomandato alle Regioni ed alle Province autonome di comunicare al più presto al Ministero l’elenco delle proprie aree a rischio, raccomandando, ove possibile, di mantenere al chiuso gli animali in questo periodo dell’anno in considerazione del rischio elevato connesso ai flussi migratori dell’avi-fauna selvatica.

Nuove indicazioni operative sono state predisposte in data odierna per l’attuazione di controlli di monitoraggio mirati sulle partite di pollame e uova da cova provenienti dagli altri Stati Membri. In collaborazione con il NAS, è stata, infine, disposta un’intensificazione delle verifiche dell’applicazione delle misure di biosicurezza negli allevamenti di pollame, con particolare riguardo alle aree ad elevato rischio di introduzione dei virus influenzali come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Articoli correlati
Medicina, meme e “catarsi comica”. Com’è nato e in cosa consiste il fenomeno social Memedical
Intervista a Nicola Gambadoro, fondatore del gruppo Facebook che raccoglie, al momento, oltre 56mila camici bianchi iscritti
La dieta della tiroide, ecco gli alimenti consigliati e quelli da evitare
Nell’intervista a Sanità Informazione, l’endocrinologa Serena Missori spiega quali sono i cibi che aiutano la tiroide e come lo stress influisce negativamente sulla salute di questa ghiandola. La chef Marisa Maffeo: «Mangiare bene senza rinunciare al gusto»
Gli Audiometristi puntano agli “ambulatori 4.0”
Rodolfo Sardone, presidente SIA: «Digitalizzare la sanità non basta. È necessario formare il personale sanitario che utilizza le nuove tecnologie, fin dall’università. L’abilitazione digitale è necessaria anche tra i pazienti, soprattutto i più anziani»
di Isabella Faggiano
Dal 7 all’11 giugno a Milano il Convegno europeo ISPCAN
Oltre 70 Paesi e 400 contributi con l’obiettivo di promuovere un network internazionale capace di potenziare le strategie di contrasto al maltrattamento e alla violenza su bambine, bambini e adolescenti
ICT, domotica, sensoristica e robotica: ecco il futuro tecnologico della geriatria
Pilotto (Sigot): «Tra i robot di ultima generazione c’è quello Anticaduta: individua le carenze dell’individuo che lo espongono al rischio di caduta ed elabora un training personalizzato per rinforzare gli aspetti risultati deficitari, che siano muscolari, sensoriali o di equilibrio»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 giugno, sono 177.438.001 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.842.377 i decessi. Ad oggi, oltre 2,48 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Ecm

Professionisti non in regola con gli ECM, Monaco (FNOMCeO): «Ordini dovranno applicare la legge»

Il segretario della Federazione degli Ordini dei Medici ricorda scadenze e adempimenti per non incappare in spiacevoli conseguenze. Poi guarda al futuro del sistema ECM