Salute 29 novembre 2016

Vaccini obbligatori: il caso dell’Emilia Romagna. Si scatena la guerra fra le Regioni

Emilia, profilassi imposta dalle autorità. Lorenzin: «Regione virtuosa, seguire l’esempio». Il Lazio con Zingaretti approva: «Un passo avanti per la civiltà». Lombardia e Liguria protestano: «Vaccinazioni importanti ma anche la libertà di scelta»

Obbligatorietà vaccini, è scontro aperto fra le Regioni. Per l’Emilia Romagna la vaccinazione diventa obbligatoria per l’iscrizione dei bambini alla scuola materna. A deciderlo una legge regionale approvata dall’Assemblea legislativa, con astensione di Sel e centrodestra, che introduce l’obbligo di somministrare ai bambini l’antipolio, l’antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B. L’obbligo comincerà ad essere applicato dal nuovo anno scolastico e sono previsti intanto corsi di formazione per preparare gli educatori a rapportarsi con i genitori non convinti. Questo provvedimento d’urto si è reso necessario viste le stime delle coperture vaccinali della regione da due anni in calo. Infatti la soglia dei bambini vaccinati in 24 mesi si è mantenuta sotto il 95%, limite stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per tutelare i bambini che per motivi di salute non possono fare profilassi.

«Una scelta coraggiosa e giusta – commenta il Ministro della Salute -. I tempi sono maturi perché l’esempio dell’Emilia sia seguito anche da altri. Può essere un esempio da copiare» commenta con soddisfazione la Lorenzin. A contraddire il Ministro il partito M5S che non approva l’obbligatorietà di un provvedimento che come conseguenza avrà «un ulteriore allontanamento da parte dei genitori che oggi, a causa anche della scarsa informazione, continuano a non voler vaccinare i propri figli. La coercizione non era e non è la strada giusta» spiega il Consigliere Regionale per l’Emilia Romagna, Raffaella Sensoli.

Contrarie all’obbligo vaccinazioni le Regioni Lombardia e Liguria che per bocca degli assessori regionali Giulio Gallera e Sonia Viale esprimono il loro disappunto: «Siamo impegnati in una campagna informativa perché le vaccinazioni sono fondamentali ma anche la libertà di scelta lo è».  Dall’altra parte della barricata il Lazio con il Presidente della Regione Zingaretti che appoggia la scelta dell’Emilia e incoraggia «un passo avanti di civiltà anche per il Lazio».

Tuttavia ipotesi di politiche coattive che obblighino i genitori a vaccinare prendono forma anche in altre Regioni come le Marche, l’Umbria e la Toscana. A proposito della Toscana, in questo periodo l’attenzione mediatica è concentrata sulla regione dove in questi ultimi mesi, i casi di meningite sono stati superiori alla media e la patologia si è manifestata in modo particolarmente aggressivo tanto da portare a due decessi rispettivamente a Livorno e Firenze. Buone notizie invece per il bambino di otto anni ricoverato al Meyer di Firenze da circa un mese dopo che gli era stata diagnosticata la meningite da pneumococco. Il piccolo era stato vaccinato nel 2009 e dopo un iniziale allarme è ora fuori pericolo.

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