Salute 23 agosto 2016

Policlinico Gemelli, il cinema per far crescere i medici di domani

Il grande successo del progetto Medicinema raccontato dal referente scientifico dell’iniziativa, professor Celestino Pio Lombardi

Intrattenimento e cura, ma anche crescita professionale. Questi gli obiettivi di Medicinema, un riuscitissimo progetto nato in Inghilterra e poi riproposto in Italia dal 2013 grazie alla dottoressa Fulvia Salvi, presidente di MediCinema Italia Onlus, che utilizza il cinema all’interno degli ospedali come nuova terapia di sollievo per i pazienti. L’iniziativa è stata positivamente accolta anche a Roma con Francesca Medolago Albani, vicepresidente di MediCinema Italia. Per illustrare il valore di Medicinema e le sue prospettive abbiamo intervistato il professor Celestino Pio Lombardi, chirurgo endocrino del Gemelli e referente scientifico del progetto: «Il cinema può aiutare il paziente a migliorare la sua qualità di vita all’interno dell’ospedale e a guarire».

Professor Lombardi, Medicinema oltre ad essere un momento di distrazione e terapia per il paziente, può anche essere uno strumento per migliorare il rapporto tra medico e paziente?

«La proiezione cinematografica rappresenta sicuramente un aiuto anche per il personale sanitario, sia esso infermieristico o medico, poiché favorisce un’integrazione maggiore, al di là dei rigorosi limiti che una corsia impone fra curante e curato. Il personale viene accolto in modo diverso dal paziente poiché si fa partecipe di uno stesso evento e cioè condivide le emozioni di un film, di una risata o anche di un momento di pathos particolare».

Il cinema può aiutare il medico o l’operatore sanitario a crescere professionalmente?

«L’altro argomento, che è quello della ricerca che abbiamo cominciato a svolgere, è una ricerca rivolta non solo al paziente ma anche a noi stessi. Il cinema ci aiuta a discutere tra noi operatori sanitari di alcune tematiche che riguardano la nostra vita, la nostra attività, la nostra relazione col paziente. Il policlinico Gemelli, all’interno dell’Università Cattolica, ha l’obiettivo di formare futuri medici. Riteniamo quindi che il cinema possa essere un elemento importante poiché permette la condivisione di tematiche e la discussione su alcuni temi particolari per la nostra professione e per la crescita dei nostri studenti».

 

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