Lavoro 5 agosto 2014

Obbligo assicurativo, ANIA non ha dubbi: “Stop ai rinvii, sì ad impegno per una soluzione condivisa”

Intervista esclusiva ad Aldo Minucci, presidente dell’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici

Immagine articolo

Il 14 agosto, data in cui i medici italiani dovranno adeguarsi all’obbligo assicurativo, incombe. Una spada di Damocle? Non per forza, ma c’è bisogno di un impegno sinergico tra tutte le parti in causa per giungere a soluzioni condivise.

Così la pensa anche Aldo Minucci, presidente di ANIA – l’Associazione Nazionale  fra le Imprese Assicuratrici – che Sanità Informazione ha intervistato in esclusiva sul tema.

La data dell’obbligo è ormai imminente; ma non per i medici pubblici, esclusi da un decreto, per i quali comunque rimane l’obbligo sulla colpa grave. A proposito di caos sulla malpractice…
Queste diversificazioni tra categorie destano perplessità. Di certo la logica del rinvio non funziona, perché le problematiche vanno affrontate. L’ideale sarebbe un meccanismo che da un lato tuteli i cittadini in caso di evento dannoso, e dall’altro crei le condizioni per cui il professionista e la struttura sanitaria operino in un contesto di tranquillità. Vanno individuati dei meccanismi per ridurre la rischiosità, il numero delle denunce e quindi l’entità dei risarcimenti, per stimolare le compagnie ad avere prezzi ragionevoli, che ad oggi sono incompatibili con le esigenze economiche degli assistiti. Le soluzioni esistono, ma vanno fatte scelte non facili: intervenire sul piano giuridico-formale per ridurre il livello di responsabilità del settore, aumentare la capacità preventiva delle strutture avvalendosi di un risk manager, definire le tabelle valutative del rischio biologico, e infine reimpostare il discorso del danno non patrimoniale la cui valutazione in Italia è superiore a quella degli altri Paesi. Risolvere questo problema consentirà alla sanità pubblica un grande risparmio, grazie alla riduzione della medicina difensiva.

Gran parte del lavoro è nelle mani delle istituzioni, anche alla luce dei nuovi Ddl nei due rami del Parlamento.
I rapporti tra associazioni e istituzioni sono cambiati. Da parte nostra c’è apertura, collaborazione e disponibilità. Il Governo è ora più attento alla nostre istanze, ma i tempi decisionali sono piuttosto lunghi. Quel che spesso manca è la volontà di decidere e intervenire, perché ciò incide anche su interessi precostituiti. Ma io sono convinto che ci siano le condizioni per migliorare.

Articoli correlati
Stefano De Lillo si candida all’Omceo Roma: «Superare le divisioni per lavorare uniti per il meglio dei medici»
«Superare le divisioni e lavorare insieme per rilanciare l’immagine del medico nella società». Così Stefano De Lillo ha presentato la sua candidatura alla presidenza dell’OMCeO di Roma
Inefficacia della copertura per mancato pagamento del premio
Sono un odontoiatra ed ho in corso da anni una polizza per la mia responsabilità professionale con una primaria compagnia di assicurazione. La mia polizza scade il 31 dicembre di ogni anno, e quest’anno, di ritorno dopo due settimane di vacanza in concomitanza del capodanno ho trovato l’avviso di scadenza e di pagamento della rata. […]
di Ennio Profeta - consulente SanitAssicura
International healthcare
Malpractice cases: doctors, beware of the precedent
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...