Lavoro 13 febbraio 2018

Ex specializzandi, parla l’esperto della vertenza: «Rimborsi anche a chi si è iscritto prima del 1983 e importi da rivedere al rialzo»

L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, con oltre 530 milioni di euro fatti riconoscere dai tribunali in favore dei medici tutelati dal network legale Consulcesi, spiega cosa cambia con la recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Nel frattempo una sentenza del Tribunale di Roma conferma i rimborsi a chi ha interrotto la prescrizione prima del 20 ottobre 2017

I medici che si sono iscritti ad un corso di specializzazione prima del 1983 avevano diritto alla borsa di studio? E se sì, possono chiedere il risarcimento del danno per la mancata attuazione delle direttive europee in materia? La Corte di Giustizia Europea, con l’importante sentenza del 24 gennaio scorso, ha risposto di sì: anche i camici bianchi che si sono iscritti prima dell’83 hanno diritto ad un’adeguata remunerazione a partire dal primo gennaio di quell’anno. Si tratta di una sentenza molto attesa che non solo chiarisce finalmente un punto fondamentale della questione, ma che potrebbe segnare un passaggio molto importante per l’intero contenzioso anche su un altro aspetto: l’ammontare delle somme che i Tribunali e le Corti dovranno d’ora in poi riconoscere, che potrebbero essere triplicate anche in virtù degli interessi e della rivalutazione monetaria.

LEGGI ANCHE: MEDICI EX SPECIALIZZANDI, CORTE GIUSTIZIA UE RIBADISCE DIRITTO A «REMUNERAZIONE ADEGUATA»

Sanità Informazione ha parlato con l’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della vertenza, con oltre 530 milioni di euro fatti riconoscere dai tribunali in favore dei medici tutelati dal network legale Consulcesi: «Nella sentenza – spiega l’avvocato Tortorella – la Corte si è pronunciata su una questione che le era stata demandata dalle Sezioni Unite: i medici che si erano scritti ai corsi di specializzazione prima del 1983 hanno diritto all’adeguata remunerazione e quindi al risarcimento del danno per la mancata attuazione delle direttive? La Corte ha stabilito che anche per questi medici scatta il diritto all’adeguata remunerazione, ovviamente per gli anni dall’83 in poi, quindi dal primo gennaio di quell’anno, indipendentemente dal fatto che si siano iscritti prima».

Ma quindi cosa cambia, nello specifico, per chi ha già fatto ricorso e aspetta una sentenza? E per chi ha già fatto il ricorso per gli anni di specializzazione non corrisposti? «Per quei medici che si sono iscritti prima dell’83 – continua ancora Tortorella – la giurisprudenza inizialmente era discordante: secondo un orientamento non avevano diritto alla adeguata remunerazione. Secondo un altro, invece, la remunerazione spettava. Ora, con questa sentenza è stato chiarito che a loro spetta l’adeguata remunerazione e quindi il risarcimento del danno, per gli anni dall’83 in poi. Però la sentenza contiene anche alcuni spunti che a mio avviso sono interessanti anche per chi ha svolto i corsi dopo l’83 o ha già percepito il risarcimento per la mancata adeguata remunerazione a seguito di sentenze favorevoli: la Corte di Giustizia chiarisce che per poter risarcire il danno, il giudice deve sostanzialmente applicare retroattivamente quanto previsto dalla norma di trasposizione di queste direttive, o comunque interpretare questa norma di trasposizione in modo da garantire ciò che è previsto nelle direttive stesse. Finora – spiega l’avvocato – per questi medici era stata liquidata una somma che non era parametrata alla norma di trasposizione delle direttive, ovvero il decreto legislativo del ’91, che prevede più di undicimila euro per ogni anno di specializzazione. Finora però è stata parametrata a quanto previsto dalla legge 370 del ‘99 che prevede solo 6.700 euro per ogni anno di specializzazione. Secondo me, sulla base delle argomentazioni che sono sostenute da questa sentenza, si potrebbe affermare che poiché la legge 370 del ‘99, quella attualmente applicata per la liquidazione delle somme non è la norma di trasposizione delle direttive in questione, per parametrare il risarcimento bisogna far riferimento a quanto previsto invece dalle norme di trasposizione, quindi liquidare la somma di 11.103 euro per ogni anno di specializzazione, e non 6.700».

Ma su tema degli ex specializzandi, come comunica con una nota Consulcesi, arriva anche la decisione del Tribunale di Roma – Sezione Lavoro che «con la sentenza n.6157/17, ha affermato che il termine decennale di prescrizione è iniziato a decorrere solamente dal 20 ottobre 2007, quindi il diritto al risarcimento non si era prescritto sino al 20 ottobre 2017». «Questa sentenza – spiegano da Consulcesi – conferma quanto da noi sempre sostenuto: è innovativa e si pone in contrasto con le tesi meno favorevoli fino ad ora prevalse sull’anticipazione del termine di decorrenza della prescrizione al 27 ottobre 1999».

Nella sentenza si legge infatti che «respinta l’eccezione di prescrizione perché per chi ha frequentato una scuola post-laurea tra il 1978 e il 1993 (senza ricevere alcun compenso), la prescrizione inizia a decorrere il 20 ottobre 2007, data in cui l’obbligo di attuare la direttiva europea è cessato».

«Come è avvenuto anche in passato, quando per molto tempo i Tribunali e le Corti di merito non riconoscevano il diritto al risarcimento o indicavano la prescrizione breve (5 anni) del relativo diritto, ancora una volta sulla questione delle specializzazioni mediche e sulla mancata attuazione delle direttive, la giurisprudenza continua a modificarsi e ad evolversi. La perseveranza – concludono da Consulcesi – nel coltivare le legittime istanze dei medici specialisti è stata premiante in passato e lo è ancora».

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK

Articoli correlati
Celiachia, Alessio D’Amato (Regione Lazio): «Stop ai buoni in forma cartacea, cambiamo tutto»
La Regione Lazio approverà nella prossima Giunta una vera e propria rivoluzione nella gestione dei rimborsi e dei buoni per i prodotti per celiaci. Per garantire una maggiore sostenibilità della dieta senza glutine e consentire ai pazienti meno fortunati di vivere la propria patologia in maniera più serena, lo Stato italiano garantisce infatti ai pazienti diagnosticati l’erogazione […]
Durante il corso di medicina generale ho continuato a fare il medico di continuità assistenziale: ho diritto ugualmente al rimborso?
Durante lo svolgimento del corso la legge ritiene ammissibili solo le sostituzioni a tempo determinato (art. 19 co. 11 della l. 448/2001) dei medici di medicina generale convenzionati con il SSN e le guardie mediche notturne, festive e turistiche. Se la sua attività rientra in queste casistiche può sicuramente presentare la richiesta di risarcimento. Diversamente, […]
Ex specializzandi, a Firenze rimborsi per 15 milioni. L’avvocato Tortorella: «L’evoluzione giurisprudenziale prosegue, cause più veloci»
«Com’è giusto pagare le tasse, così è giusto che lo Stato rispetti i diritti» la voce dei medici rimborsati dopo anni di formazione specialistica non riconosciuta economicamente
Medici in corsia senza essere pagati, lo Stato li risarcisce con oltre 15 milioni di euro
Marco Tortorella, avvocato specialista del contenzioso tra lo Stato e gli ex specializzandi: «Come confermato dal recente e autorevole parere pro veritate il termine di prescrizione non è decorso, noi continuiamo nel nostro lavoro a tutela dei medici»
Ex specializzandi, a Firenze arrivano i rimborsi ai medici e nuove interpretazioni giuridiche riaprono i termini della prescrizione
Consulcesi, network legale leader in ambito sanitario, giovedì 21 giugno, consegnerà a Firenze gli assegni ai medici fiorentini e delle altre province toscane. Tra i relatori Federico Gelli, Responsabile del Rischio in Sanità di Federsanità Anci
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM, dal 2019 scattano i controlli. Anelli (FNOMCeO): «Valuteremo inadempienze». Coletto (Agenas): «Stop a ‘infiltrati’, serve verifica»

È a metà strada il triennio ECM 2017-2019: in aumento il numero di medici e operatori in regola, ma rimangono molti camici bianchi inadempienti. Controlli dal 2019. INTERVISTE AD ANELLI (FNOMCEO) E ...
Salute

Aggressioni al personale sanitario, Flori Degrassi (Asl Roma 2): «Operatori in trincea, minacciati anche con pistole»

«Abbiamo dovuto mettere le barriere al Pronto soccorso del Pertini ma l’interfono ostacola il rapporto tra paziente e operatore sanitario. E, nel nostro lavoro, la comunicazione è fondamentale», ...
Lavoro

Tasse e contributi, come non sbagliare la dichiarazione. La guida completa alla compilazione del Modello D

Entro il 31 luglio i camici bianchi che hanno svolto attività libero professionale nel 2017 devono compilare nell’area riservata Enpam il Modello D. Ecco come scegliere le aliquote, come calcolare ...