Formazione 19 dicembre 2016

Sanità di Frontiera a Lampedusa, il primo corso ECM. Bartolo: «Insegnare consapevolezza»

Immigrazione, ennesimo sbarco sulle coste della Sicilia. Sull’isola il corso ECM rivolto ai medici per insegnare a curare senza confini. Pietro Bartolo, il medico simbolo dell’emergenza: «C’è bisogno di consapevolezza e competenza per fronteggiare la tragedia. Prima di tutto occorre un approccio umano prima che scientifico»

Un corso che insegna agli operatori sanitari a gestire l’emergenza immigrazione. Questa l’iniziativa che si è svolta a  Lampedusa nell’ambito del progetto “Sanità di Frontiera”, realizzata dal Provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e promosso dall’Osservatorio Internazionale della Salute grazie al sostegno di Consulcesi Onlus. Il corso di Educazione Continua in Medicina “Salute e migrazione: curare le persone oltre i confini” ha visto confrontarsi i massimi rappresentati di tutte le realtà coinvolte sui temi della migrazione, oltre 30 professionisti sanitari che hanno partecipato a lezioni tenute da docenti provenienti dalle più rilevanti realtà connesse al mondo della medicina, della psicologia e della mediazione culturale delle migrazioni. Docente d’eccezione Pietro Bartolo, Dirigente Medico Responsabile del Presidio Sanitario di Lampedusa, che con il sostegno di esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, OMS e OIM, Marina Militare, MSF-Medici Senza Frontiere, Emergency e altre realtà connesse al fenomeno migratorio, ha raccontato esperienze e illustrato best practice sul tema dell’immigrazione.

«Questo è il primo dei corsi di formazione fatto a Lampedusa ma io spero se ne facciano altri anche in altri luoghi – spiega il medico simbolo di Lampedusa -. Ritengo che sia indispensabile che tutti conoscano questa realtà e nel caso specifico dei medici sappiano affrontarla nel migliore dei modi.  È necessario che questi corsi di formazione e informazione abbiano una divulgazione quanto più estesa possibile in moda tale da poter affrontare con più serenità e consapevolezza l’emergenza. Ovviamente l’approccio più importante è quello umano, prima dell’approccio medico è necessario un approccio umanitario».

A corredare il corso, della durata di 5 giorni, anche visite alle strutture di accoglienza dell’isola, al poliambulatorio di Lampedusa diretto dal dottor Bartolo, al Centro di Primo Soccorso Accoglienza CPSA e alle navi della Marina Militare e della Capitaneria di Porto. «Se gli operatori saranno sempre più consapevoli e formati possono combattere le paure – interviene Giusy Nicolini sindaco di Lampedusa -. Lampedusa deve diventare luogo di studio, di analisi e confronto per migliorare, cambiare e rendere sempre più umano il nostro sistema di accoglienza».

«Non meno importante – spiega Francesco Aureli Presidente dell’Osservatorio Internazionale della Salute – riempire un vuoto che oggi esistente nel nostro sistema formativo, c’è una carenza di informazione e formazione per gli operatori sanitari che si occupano di immigrati, questo il significato più importante del corso». Inoltre, prosegue Aureli «un altro valore aggiunto di questa iniziativa è proprio quello di scambi di pratiche fra le varie Regioni, ognuna affronta la questione immigrazione a suo modo, così forse si uniformerà la modalità d’intervento».

Il corso, gratuito per tutti i discenti e aperto a medici di tutte le discipline, infermieri e psicologi, è accreditato dal Provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e permette ai partecipanti di conseguire un totale di 50,5 ECM per il personale sanitario. Importante segnalare che il progetto “Sanità di Frontiera” non si esaurisce qui. Oltre agli altri corsi che saranno replicati durante il 2017, si articolerà in altre tre fasi: l’istituzione di un’alta scuola di formazione per medici, dipendenti ASL e organizzazioni del settore, anche grazie al supporto di Pietro Bartolo. Inoltre la realizzazione di una piattaforma digitale finalizzata alla condivisione dei dati sanitari relativi ai migranti con una cartella clinica condivisa, accessibile da remoto, in modo tale che anche altri medici siano sempre informati sul loro stato di salute. Infine la creazione di Child Friendly Spaces a Lampedusa e a Roma per ricreare spazi a misura di bambino, dove i piccoli migranti possano sentirsi a casa e vivere serenamente la loro infanzia. È possibile sostenere il progetto effettuando una donazione ad Associazione OIS Osservatorio sul c/c IT 03 L 01030 03283 000002115302 – Codice BIC PASCITM1A25. Nel caso di medici disposti a dare un contributo direttamente sul campo, è possibile scrivere a sanitadifrontiera@osservatorio-ois.com oppure compilare la scheda per diventare volontari da inviare allo stesso indirizzo. A partire dall’anno 2017, verranno organizzati altri corsi di cui sarà data comunicazione sul sito www.sanitadifrontiera.it.

Sanità di Frontiera, ecco la Gallery dell’evento:

 

Articoli correlati
“Lontane americhe”, la mostra dell’ADA in corso a Roma
La Federazione Nazionale ADA (Associazione per i diritti degli anziani) ha organizzato e promosso la mostra: “Lontane Americhe”, visitabile fino al 16 dicembre presso gli spazi dell’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio, Lungotevere della Vittoria 31. Come si legge sul sito della Federazione, l’obiettivo della mostra è quello di risvegliare la memoria storica […]
Migranti, nell’anniversario strage di Lampedusa Pietro Bartolo si racconta: «Io, in trincea da 25 anni e record infame sulle spalle»
Quattro anni fa il naufragio e la morte di 368 persone diede il via all’operazione Mare Nostrum: tra critiche e apertura, l’Italia ancora in prima linea nel salvataggio e nell’accoglienza. Il medico protagonista di ‘Fuocoammare’: «La realtà degli sbarchi edulcorata dai media. Necessario abbattere pregiudizi»
Formazione ECM, Chiriatti (FIMMG Roma): «Scadenza si avvicina, FAD soluzione utile e semplice per ottemperare obbligo»
Il Vicesegretario Provinciale Vicario della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale parla ai nostri microfoni dell’imminente fine della proroga: «Abbiamo visto tutti cosa è successo ai medici competenti. Spero non si ripeta un caso simile»
Formazione ECM, Bovenga (Segretario FNOMCeO): «Requisito indispensabile per professione»
Il Segretario FNOMCeO ritorna su un argomento fondamentale per tutta la categoria: l'aggiornamento professionale. L'articolo 16 quater della Legge 502 del 1992 impone formazione a tutti gli operatori sanitari e per le strutture private con dipendenti non in regola c'è la sospensione dell'accreditamento
Immigrazione, presentate le linee guida per uniformare controlli sanitari. Mirisola (INMP): «Ora la vera sfida è renderle concrete»
«I controlli alla frontiera, la frontiera dei controlli», è questo il titolo del documento presentato da INMP, ISS e SIMM alla Camera dei Deputati con l’obiettivo di standardizzare gli approcci assistenziali per migranti e profughi. Le linee guida «colmano il vuoto che si crea tra lo sbarco e il centro di accoglienza», ha spiegato Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi, emendamento al Bilancio. Aiello (Ap): «Sbloccare transazione entro fine anno»

«Se andasse a buon fine la questione ex specializzandi si potrebbe sbloccare il turnover e finanziare le scuole di specializzazione» così il Senatore nell’intervista esclusiva a Sanità Informazi...
Sanità internazionale

Elogio della medicina generale, che può veramente salvarci la vita

«Mi sono iscritto a medicina perché ero attirato dalla sua aura di eroismo, dalla possibilità di intervenire per risolvere un problema pericoloso. È stata la sala operatoria, ovviamente, a cattura...
Salute

Al via la prova d’esame delle specializzazioni mediche: «Basta con il concorso ‘lotteria’ dove vince il più fortunato…»

Parte il concorso tanto atteso dai medici neolaureati. Ecco le nuove regole stabilite dal Miur: prova unica nazionale così come la graduatoria finale. Fedeli: «Introdotte novità qualificanti». Ma ...