Formazione 4 ottobre 2017

La Medicina Generale «non vuole più aspettare», l’intervento del Segretario Silvestro Scotti al Congresso Nazionale Fimmg

«Una Fimmg performante per una Medicina Generale performante a tutti i livelli. Interroghiamoci su come migliorare non su come sopravvivere» le parole di Silvestro Scotti in occasione del 74° Congresso nazionale di Medicina Generale a Cagliari

Immagine articolo

«Ricambio generazionale in Medicina Generale: la mancata soluzione a questa emergenza determinerà la fine del SSN» parole incisive quelle del Segretario Nazionale della FIMMG, Silvestro Scotti, che in occasione del 74° Congresso Nazionale della Federazione, traccia il bilancio di un anno «di lavoro intenso» ed elenca le maggiori criticità che affliggono il comparto e che esigono immediate «soluzioni necessarie e non più rimandabili».

Titoli post laurea privi di orientamento formativo conseguiti a 3 anni ma applicabile dopo 5, borse nazionali appena sufficienti per il ricambio generazionale, formazione post laurea che non entra nella produttività assistenziale, queste alcune delle maggiori criticità espresse da Scotti che ha raccolto «la voce di una Medicina Generale non più disponibile all’attesa».

LEGGI L’INTERVISTA AL SEGRETARIO SILVESTRO SCOTTI

E’ evidente che vanno trovati strumenti «già nella prossima Legge di Bilancio per obiettivi di finanziamento indiretto sui fattori di produzione della medicina territoriale o meglio della Medicina Generale – prosegue il Segretario -. Perché l’investimento già previsto in altri capitoli di spesa del DEF per la valorizzazione dell’occupazione, non potrebbe considerare, in maniera specifica e finalizzata, l’ambito della Medicina Generale come asset strategico di occupazione per giovani collaboratori di studio, assistenti sanitari, infermieri professionali e altre professionalità utili allo scopo?».

«Perché non considerare l’insieme degli oltre 50.000 ambulatori della Medicina di Famiglia quali piccoli soggetti d’impresa determinanti occupazione e aumento del PIL attraverso i meccanismi di riduzione per la contribuzione per il personale?» propone Scotti e fa notare «che le sole aree metropolitane di 14 città italiane accolgono 21.000.000 di cittadini in poco più del 10% della superficie del territorio italiano per comprendere che nel rimanente 90% (270.000 Kmq) la restante metà dei cittadini italiani non avrà riferimenti sanitari territoriali, avendo già oggi un offerta assistenziale con strutture lontane e non facilmente raggiungibili».

«Non comprendere che quel medico di famiglia di quel paesino, di quei cittadini, di quegli anziani, di quegli ammalati è presidio sanitario indispensabile, significa, come già detto, perseguire la scomparsa del Servizio Sanitario Nazionale».

Gli ambiti in cui agire «sono molteplici – aggiunge il Segretario – e prevedono la responsabilità di molti soggetti, compresa quella del Sindacato che non potrà e non vorrà continuare a chiudere contratti che primariamente non rispondano a queste domande».

«Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo» conclude Scotti e aggiunge «ne va del nostro futuro ma anche della storia e del patrimonio culturale, professionale e assistenziale di una Medicina Generale, dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale vicina ai cittadini, una Medicina Generale che FIMMG ha sempre difeso e che vuole continuare a rappresentare».

Foto di Federico Marrocco

PER LEGGERE LA RELAZIONE COMPLETA DI SILVESTRO SCOTTI CLICCA QUI

LEGGI L’INTERVISTA AL VICESEGRETARIO FILIPPO ANELLI

Articoli correlati
Acn medicina convenzionata, arriva il via libera definitivo da parte della Conferenza Stato-Regioni
Antonio Magi, segretario generale SUMAI Assoprof: «Ora ci aspettiamo che venga attuato quanto prevede la Convenzione, ovvero che sia riconosciuto il ruolo degli Specialisti Ambulatoriali Interni nella realizzazione degli obiettivi prioritari di politica sanitaria nazionale». Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg: «L’Acn è un punto d’arrivo, ma anche un punto di partenza per ragionare in maniera costruttiva sul futuro della Sanità pubblica e dell’SSN»
MMG in formazione: «Voglio essere il medico di tutti, ma manca un Erasmus in camice bianco»
Dai motivi che li hanno spinti verso questa strada alle prospettive future, Francesca Tomei, Rocco Santarone e Marco Lombardi raccontano a Sanità Informazione cosa significa essere un medico in formazione specifica in medicina generale. E non risparmiano critiche ad un corso che potrebbe migliorare sotto diversi punti di vista…
Sanità, la ricetta di Silvestro Scotti (FIMMG): «Puntare sulla medicina generale per rilanciare l’occupazione»
Il Segretario della Federazione dei Medici di medicina generale chiede di investire sull’innovazione tecnologica: «Medico deve avere strumenti tecnologici che permettano nelle sedi vicino al paziente di aumentare l’intensità di cura»
Fumo, medici di medicina generale sempre più ‘sentinelle’ delle abitudini dei pazienti
Oltre 560 medici di base hanno partecipato al nuovo questionario del Centro Studi della Fimmg sul fumo. Un test che ha verificato l’importanza dei medici di famiglia come ‘sentinelle’ sull’abitudine al fumo. «L’indagine evidenzia come, ancora una volta, i medici di base siano efficaci sentinelle rispetto a fenomeni connessi a fattori di rischio comportamentali – sottolinea Paolo […]
Dalla FNOMCeO alla FIMMG, coro di ‘auguri’ dal mondo della Sanità al Ministro Grillo. E su Facebook i militanti chiedono la fine dell’obbligo vaccinale
L’esponente del Movimento Cinque Stelle è il 36esimo inquilino di Lungotevere Ripa. Tanti i dossier sul tavolo: dal contratto alle aggressioni ai medici. Il virologo Burioni: «È doveroso giudicare il nuovo Ministro sui fatti e non in base a un pregiudizio»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

È Giulia Grillo il nuovo Ministro della Salute: ecco come la pensa su vaccini, liste d’attesa e intramoenia

Il medico, nato a Catania il 30 maggio di 43 anni fa, è stata indicata per il dicastero della Salute del Governo Conte. Spesso presente in prima linea alle iniziative sindacali unitarie dei medici, t...
Politica

Corruzione in sanità, Sileri (M5S): «Toglie risorse a pazienti, combatterla sarà priorità del governo Conte»

«La lotta alla corruzione fa parte del contratto di governo. Io come medico vivo la corruzione in sanità che mangia gran parte del fabbisogno destinato ad i pazienti» così il chirurgo e senatore d...
Salute

Contratto medici, Quici (CIMO): «Aran ci propone copia e incolla del comparto sanità. Ma noi non firmeremo testi peggiorativi»

Il Presidente del sindacato si dice ‘arrabbiato’ per l’andamento delle trattative sul rinnovo contrattuale. E spiega: «Lo Stato ha incluso le risorse nel Fondo sanitario nazionale mentre le reg...