Pazienti 30 Marzo 2017

Come scegliere il pediatra giusto

La scelta del pediatra è una decisione importante. Ogni mamma cerca il medico con cui si senta a proprio agio, che capisca le sue preoccupazioni e che curi al meglio il suo bambino. Un medico che ispiri fiducia grazie alla competenza dimostrata e alla predisposizione al dialogo con i genitori. È facile sentirsi sopraffatti dalla […]

La scelta del pediatra è una decisione importante. Ogni mamma cerca il medico con cui si senta a proprio agio, che capisca le sue preoccupazioni e che curi al meglio il suo bambino. Un medico che ispiri fiducia grazie alla competenza dimostrata e alla predisposizione al dialogo con i genitori.

È facile sentirsi sopraffatti dalla scelta, ma con un po’ di pazienza si dovrebbe essere in grado di trovare il pediatra di fiducia.

Quando bisogna iniziare la ricerca del pediatra?

Alcuni genitori sanno già a quale pediatra affidarsi, ancor prima di concepire, perché si sono informati con amici, parenti che hanno già avuto esperienze, o perché lo conoscono di persona. Molti, invece, avviano la loro ricerca durante la gravidanza e arrivano a una decisione verso i sette, otto mesi di gestazione.

Scegliere il pediatra parecchio tempo prima del parto permette di affrontare tutto con maggiore serenità e di poter fare una scelta ponderata.

La scelta del professionista può essere fatta anche dopo il parto, entro poche settimane dalla nascita del bambino. È possibile cambiare pediatra qualora i genitori non si trovassero a proprio agio con quello già scelto.

Chi è il pediatra?

Il pediatra è un medico specializzato in pediatria, ovvero nella cura dei bambini sin dai primi giorni di vita. In Italia il SSN prevede che i bambini fino a 14 anni vengano seguiti da un pediatra di famiglia che si occupi di curare il bambino quando è ammalato, prescrivere farmaci, richiedere esami diagnostici, valutare periodicamente il suo stato di crescita e compilare certificati di vario genere.

Cosa spinge nella scelta del pediatra?

La scelta del pediatra di famiglia va effettuata valutando diversi fattori come

  • Competenza
  • Impegno
  • Premura
  • Gentilezza e sensibilità

Ma i genitori hanno bisogno anche di un rapporto di collaborazione e di dialogo, oltre che reperibilità telefonica e disponibilità a effettuare  visite a domicilio. Inoltre, è indispensabile che gli orari di apertura dell’ambulatorio coincidano, almeno in parte, con gli orari in cui i genitori possono liberarsi dal lavoro.

Alcuni genitori decidono di accostare, al medico del Sistema Sanitario Nazionale, uno specialista privato (solitamente in alcune occasioni, come nel caso di patologie più importanti per le quali si preferisce avere anche un altro parere medico).

Nella scelta del pediatra “giusto” può essere utile anche conoscere le eventuali specializzazioni aggiuntive del medico. Nel caso di bambini con disturbi specifici e ricorrenti, questo potrebbe essere un dato a favore di uno piuttosto che di un altro pediatra.

 

Come si fa a conoscere il pediatra prima di effettuare una scelta?

È fondamentale che i genitori del bambino richiedano un colloquio con il pediatra prima di effettuare la loro scelta, questo affinché possano valutare se le caratteristiche del medico siano in sintonia con le loro esigenze e con le loro aspettative.

Quali sono i compiti del pediatra di famiglia?

Il pediatra di famiglia non ha solo il compito di curare gli stati di malattia del bambino, ma anche quello di seguire lo sviluppo del piccolo, curarne svezzamento e alimentazione, effettuare visite periodiche programmate (note come bilanci di salute) utili a verificare un equilibrato stato di crescita fisica e psicologica, consigliare e tenere informati i genitori su importanti tematiche come vaccinazioni, allattamento e prevenzione.

Il pediatra regola la sua agenda attraverso degli appuntamenti per effettuare i bilanci di salute e le visite periodiche programmate. Solitamente, il pediatra riserva alcune fasce orarie a ricevere le telefonate dei genitori.

Nel caso in cui si verifichi una malattia di tipo acuto, i genitori possono portare il bambino in ambulatorio che, anche senza appuntamento, sarà visitato. La gestione delle emergenze è affidata al Pronto Soccorso.

Ascoltando l’esposizione telefonica dei genitori, inoltre, il pediatra valuterà il bisogno di effettuare una visita a domicilio, quindi è lo stesso medico a stabilire se è il caso di recarsi personalmente dal paziente o se può essere portato in ambulatorio dove sono presenti anche gli strumenti utili per una visita completa.

Quali sono le procedure burocratiche per scegliere il pediatra di famiglia?

Così come per gli adulti con il medico di famiglia, anche per i bambini da 0 a 14 anni, il sistema sanitario nazionale garantisce assistenza medica gratuita con un pediatra di libera scelta.

I genitori o i tutori legali del bambino devono scegliere il pediatra al momento dell’iscrizione al servizio sanitario regionale. Per effettuare la scelta, un genitore del bambino, o chi ne fa le veci attraverso delega legale, deve recarsi presso gli uffici della ASL di residenza e presentare il codice fiscale del piccolo oppure l’autocertificazione di nascita, con i dati anagrafici del bambino.

È possibile scegliere solo uno dei pediatri che operano nel territorio della ASL di residenza del bambino. Se un medico ha già raggiunto in numero massimo di pazienti previsti dalla normativa (circa 800), bisogna cercare un altro pediatra, tranne se si tratta di neonati entro il terzo mese di vita o di familiari di altri pazienti dello stesso pediatra.

Nel caso in cui i genitori scegliessero un pediatra operante in un’area diversa da quella della ASL di appartenenza, dovranno presentare una dichiarazione di accettazione del paziente da parte del pediatra scelto.

Dove si trovano i nomi dei pediatri di zona convenzionati dal SSN?

Presso le sedi ASL si trovano gli elenchi dei pediatri della zona di competenza. Ma i genitori di solito conoscono già i diversi nominativi grazie alla rete di informazione che si crea tra genitori, familiari, amici, ginecologi, ostetriche e altri medici.

 

Articoli correlati
Giuramento d’Ippocrate per 600 medici, Magi (OMCeO Roma): «Un faro per il cammino lavorativo con la speranza che restino qui in Italia»
Centinaia di neoiscritti si sono riuniti per la cerimonia del Giuramento di Ippocrate organizzata dall’OMCeO Roma. Un momento di festa, con famiglie e amici, per sottolineare l’appartenenza alla categoria e stimolare la consapevolezza della responsabilità sociale che ne deriva. Anelli (FNOMCeO): «Auguro ai colleghi di guidare il processo di risanamento etico di questo paese»
Boom di denunce per “malpractice”, i chirurghi non ci stanno: «Nessuno vuole fare più questo mestiere»
Dei 35mila procedimenti che si aprono ogni anno oltre il 90% si risolvono in un nulla di fatto. Il Presidente del Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC), Filippo La Torre: «Serve legge che regoli la malpractice facendo giustizia di questi numeri impossibili»
Sanità, Aifi festeggia 60 anni e guarda al futuro
L’AIFI, l’Associazione italiana fisioterapisti, compie 60 anni e ripercorre le tappe che l’hanno portata a rappresentare la categoria, a tutelare professionisti e cittadini e a proiettarsi verso i nuovi bisogni di salute della popolazione contribuendo alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Oltretutto cambiando ancora ‘pelle’ a seguito della legge 24 del 2017 (legge Gelli) per […]
ECM, l’annuncio del ministro Grillo: «Nuovo sistema di incentivi e premialità per la formazione dei professionisti sanitari»
Si è insediata al ministero la nuova Commissione nazionale per la formazione presieduta dal ministro della Salute, che ha commentato: «Da oggi cambio di rotta per il bene del nostro SSN: superare l’attuale sistema sanzionatorio e punitivo»
Contenzioso medico-legale, un costo enorme per ospedali e Asl. La spesa più alta nel meridione
Una spesa di 190 milioni di euro nel 2018 per il SSN derivante dalle cause di contenziosi in sanità. Le strutture sanitarie meridionali le più colpite con il 63% delle spese legali complessive. È quanto emerge dall’indagine di Demoskopika sulle performance delle regioni italiane in sanità
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano