Pazienti 30 Marzo 2017 15:38

Come scegliere il pediatra giusto

La scelta del pediatra è una decisione importante. Ogni mamma cerca il medico con cui si senta a proprio agio, che capisca le sue preoccupazioni e che curi al meglio il suo bambino. Un medico che ispiri fiducia grazie alla competenza dimostrata e alla predisposizione al dialogo con i genitori. È facile sentirsi sopraffatti dalla […]

La scelta del pediatra è una decisione importante. Ogni mamma cerca il medico con cui si senta a proprio agio, che capisca le sue preoccupazioni e che curi al meglio il suo bambino. Un medico che ispiri fiducia grazie alla competenza dimostrata e alla predisposizione al dialogo con i genitori.

È facile sentirsi sopraffatti dalla scelta, ma con un po’ di pazienza si dovrebbe essere in grado di trovare il pediatra di fiducia.

Quando bisogna iniziare la ricerca del pediatra?

Alcuni genitori sanno già a quale pediatra affidarsi, ancor prima di concepire, perché si sono informati con amici, parenti che hanno già avuto esperienze, o perché lo conoscono di persona. Molti, invece, avviano la loro ricerca durante la gravidanza e arrivano a una decisione verso i sette, otto mesi di gestazione.

Scegliere il pediatra parecchio tempo prima del parto permette di affrontare tutto con maggiore serenità e di poter fare una scelta ponderata.

La scelta del professionista può essere fatta anche dopo il parto, entro poche settimane dalla nascita del bambino. È possibile cambiare pediatra qualora i genitori non si trovassero a proprio agio con quello già scelto.

Chi è il pediatra?

Il pediatra è un medico specializzato in pediatria, ovvero nella cura dei bambini sin dai primi giorni di vita. In Italia il SSN prevede che i bambini fino a 14 anni vengano seguiti da un pediatra di famiglia che si occupi di curare il bambino quando è ammalato, prescrivere farmaci, richiedere esami diagnostici, valutare periodicamente il suo stato di crescita e compilare certificati di vario genere.

Cosa spinge nella scelta del pediatra?

La scelta del pediatra di famiglia va effettuata valutando diversi fattori come

  • Competenza
  • Impegno
  • Premura
  • Gentilezza e sensibilità

Ma i genitori hanno bisogno anche di un rapporto di collaborazione e di dialogo, oltre che reperibilità telefonica e disponibilità a effettuare  visite a domicilio. Inoltre, è indispensabile che gli orari di apertura dell’ambulatorio coincidano, almeno in parte, con gli orari in cui i genitori possono liberarsi dal lavoro.

Alcuni genitori decidono di accostare, al medico del Sistema Sanitario Nazionale, uno specialista privato (solitamente in alcune occasioni, come nel caso di patologie più importanti per le quali si preferisce avere anche un altro parere medico).

Nella scelta del pediatra “giusto” può essere utile anche conoscere le eventuali specializzazioni aggiuntive del medico. Nel caso di bambini con disturbi specifici e ricorrenti, questo potrebbe essere un dato a favore di uno piuttosto che di un altro pediatra.

 

Come si fa a conoscere il pediatra prima di effettuare una scelta?

È fondamentale che i genitori del bambino richiedano un colloquio con il pediatra prima di effettuare la loro scelta, questo affinché possano valutare se le caratteristiche del medico siano in sintonia con le loro esigenze e con le loro aspettative.

Quali sono i compiti del pediatra di famiglia?

Il pediatra di famiglia non ha solo il compito di curare gli stati di malattia del bambino, ma anche quello di seguire lo sviluppo del piccolo, curarne svezzamento e alimentazione, effettuare visite periodiche programmate (note come bilanci di salute) utili a verificare un equilibrato stato di crescita fisica e psicologica, consigliare e tenere informati i genitori su importanti tematiche come vaccinazioni, allattamento e prevenzione.

Il pediatra regola la sua agenda attraverso degli appuntamenti per effettuare i bilanci di salute e le visite periodiche programmate. Solitamente, il pediatra riserva alcune fasce orarie a ricevere le telefonate dei genitori.

Nel caso in cui si verifichi una malattia di tipo acuto, i genitori possono portare il bambino in ambulatorio che, anche senza appuntamento, sarà visitato. La gestione delle emergenze è affidata al Pronto Soccorso.

Ascoltando l’esposizione telefonica dei genitori, inoltre, il pediatra valuterà il bisogno di effettuare una visita a domicilio, quindi è lo stesso medico a stabilire se è il caso di recarsi personalmente dal paziente o se può essere portato in ambulatorio dove sono presenti anche gli strumenti utili per una visita completa.

Quali sono le procedure burocratiche per scegliere il pediatra di famiglia?

Così come per gli adulti con il medico di famiglia, anche per i bambini da 0 a 14 anni, il sistema sanitario nazionale garantisce assistenza medica gratuita con un pediatra di libera scelta.

I genitori o i tutori legali del bambino devono scegliere il pediatra al momento dell’iscrizione al servizio sanitario regionale. Per effettuare la scelta, un genitore del bambino, o chi ne fa le veci attraverso delega legale, deve recarsi presso gli uffici della ASL di residenza e presentare il codice fiscale del piccolo oppure l’autocertificazione di nascita, con i dati anagrafici del bambino.

È possibile scegliere solo uno dei pediatri che operano nel territorio della ASL di residenza del bambino. Se un medico ha già raggiunto in numero massimo di pazienti previsti dalla normativa (circa 800), bisogna cercare un altro pediatra, tranne se si tratta di neonati entro il terzo mese di vita o di familiari di altri pazienti dello stesso pediatra.

Nel caso in cui i genitori scegliessero un pediatra operante in un’area diversa da quella della ASL di appartenenza, dovranno presentare una dichiarazione di accettazione del paziente da parte del pediatra scelto.

Dove si trovano i nomi dei pediatri di zona convenzionati dal SSN?

Presso le sedi ASL si trovano gli elenchi dei pediatri della zona di competenza. Ma i genitori di solito conoscono già i diversi nominativi grazie alla rete di informazione che si crea tra genitori, familiari, amici, ginecologi, ostetriche e altri medici.

 

Articoli correlati
La Sanità è diventata un bene di lusso, cresce l’impoverimento delle famiglie
Secondo il 19° Rapporto del CREA Sanità "al Ssn servono 15 miliardi per non aumentare il distacco dal resto dell’UE, personale carente e sottopagato. Rispetto ai partner EU, il nostro Paese investe meno nella Sanità, aumenta la spesa privata ed è a rischio l’equità del sistema". Digitalizzazione necessaria per le “nuove cronicità"
Medici e cittadini contro la deriva del Ssn: manifestazioni il 15 giugno nelle piazze e sciopero in vista
Fermare la deriva verso cui sta andando il nostro Servizio sanitario nazionale, con liste di attesa lunghissime per accedere alle prestazioni, personale medico e infermieristico allo stremo, contratti non rinnovati e risorse insufficienti per far fronte all’invecchiamento progressivo della nostra popolazione e dunque della crescente richiesta di cure per malattie croniche. E’ l’appello che arriva […]
SSN, Camera approva mozioni. Quartini (M5S): «Investire almeno il 10% della spesa sanitaria in prevenzione»
Il capogruppo pentastellato in commissione Affari sociali boccia le politiche sulla sanità del governo Meloni: «Continua definanziamento, almeno 8% del PIL vada a spesa sanitaria». E contesta il numero chiuso a Medicina
Sanità, Cittadini (Aiop): «SSN pilastro fondamentale, Governo lo tuteli»
Secondo la presidente Aiop Cittadini «oltre ai problemi strutturali che affliggono il sistema da anni, la pandemia, la guerra russo-ucraina e la crisi energetica stanno mettendo in grande difficoltà il SSN e più volte abbiamo evidenziato il pericolo che si debba ricorrere al blocco delle prestazioni sanitarie a causa del caro bollette e di una crisi che investe a catena l’intero indotto del settore»
Oltre il 37% dei medici è pronto a lasciare il SSN per lavorare a gettone
Circa 4 medici su 10 sono pronti a lasciare il posto fisso in ospedale per lavorare come gettonisti. È il risultato emerso da un sondaggio flash proposto dalla Federazione CIMO-FESMED ad un campione di 1000 medici. Si rischia di dover celebrare presto il funerale del nostro Servizio sanitario nazionale
di Redazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Mieloma multiplo. Aspettativa di vita in aumento e cure sul territorio, il paradigma di un modello da applicare per la prossimità delle cure

Il mieloma multiplo rappresenta, tra le patologie onco-ematologiche, un caso studio per l’arrivo delle future terapie innovative, dato anche che i centri ospedalieri di riferimento iniziano a no...
Salute

Parkinson, la neurologa Brotini: “Grazie alla ricerca, siamo di fronte a una nuova alba”

“Molte molecole sono in fase di studio e vorrei che tutti i pazienti e i loro caregiver guardassero la malattia di Parkinson come fossero di fronte all’alba e non di fronte ad un tramonto&...
di V.A.
Advocacy e Associazioni

Oncologia, Iannelli (FAVO): “Anche i malati di cancro finiscono in lista di attesa”

Il Segretario Generale Favo: “Da qualche anno le attese per i malati oncologici sono sempre più lunghe. E la colpa non è della pandemia: quelli con cui i pazienti oncologici si sco...