Lavoro 8 Marzo 2019

Infermieri, De Palma (Nursing Up): «Presto ci rifiuteremo di svolgere attività che non ci competono»

Il sindacato lancia la campagna #Noaldemansionamento e lancia l’allarme: «Per Quota 100, ad agosto ci saranno 60-70mila infermieri in meno. Sarà una bomba per il SSN»

Immagine articolo

L’appello è rivolto più a se stessi che ad altre categorie. Il #Noaldemansionamento gridato dagli infermieri del sindacato Nursing Up è un messaggio che vuole smuovere soprattutto e prima di tutto le coscienze dei professionisti; poi, ovviamente, quelle di cittadini, medici, altri professionisti e operatori sanitari, istituzioni, politici. Troppo spesso, denuncia il sindacato, agli infermieri viene chiesto di svolgere attività e mansioni che non gli competono: rifare i letti, mandare fax, pulire i bagni, chiedere ai pazienti cosa preferiscono mangiare per cena, ritirare referti, occuparsi dei rifiuti speciali, portare campioni biologici in laboratorio. Attività che dovrebbero essere svolte dal personale di supporto, che tuttavia è carente o inesistente nella maggior parte delle strutture.

Gli infermieri inizieranno quindi a rifiutarsi di eseguire questi compiti. Ed è il presidente di Nursing Up Antonio De Palma a spiegare a Sanità Informazione perché: «Se gli infermieri vengono impiegati in attività che non gli competono, non possono garantire al cittadino l’assistenza infermieristica che deve ricevere. E se per fare altro facciamo male il nostro lavoro, prima o poi qualcuno ce ne chiederà conto. È una questione di sopravvivenza». Per spiegarlo a tutti, il sindacato ha quindi lanciato la campagna di sensibilizzazione #Noaldemansionamento ed un video cartoon che definisce il ruolo e le responsabilità dell’infermiere.

LEGGI ANCHE: INFERMIERE DI FAMIGLIA, ACETI (FNOPI): «CHIEDIAMO CHE VENGA PREVISTO DAL NUOVO PATTO PER LA SALUTE»

Le testimonianze portate dai camici verdi di Nursing Up giunti a Roma da tutta Italia per l’Assemblea Nazionale sono numerose. La cornice del Santuario del Divino Amore, dove si è svolta, è pacifica, ma gli animi dei discorsi che si susseguono sono combattivi e pieni di rabbia. «Da questa Assemblea madre – spiega De Palma dal palco – dovranno nascere assemblee e iniziative locali in tutta Italia in cui raccogliere denunce ed esempi concreti di ciò che accade nelle strutture. Manderemo poi questi verbali alle aziende sanitarie così, quando andremo nei tribunali per chiedere il risarcimento dei danni che subiamo, non potranno dire di non saperne nulla».

«L’ordinamento – continua De Palma ai nostri microfoni – ha previsto che noi dovessimo svolgere la nostra attività da professionisti, per la quale veniamo formati dalle università. Ma di fatto questo ci viene impedito. Chiediamo quindi nuove assunzioni di personale di supporto, che deve farsi carico di queste attività, e che il ministero della Salute dia seguito alle previsioni di Legge: il legislatore ha deciso di riconoscere agli infermieri l’autonomia, ma poi non ha dato alle aziende e alle Regioni le indicazioni per renderla effettiva. Quindi l’organizzazione delle aziende è rimasta ad un secolo fa e gli infermieri sono massacrati perché continuano a fare anche il lavoro che facevano una volta e che non dovrebbero fare più».

E la situazione potrebbe aggravarsi quest’estate, quando le corsie vedranno l’emorragia degli infermieri e degli operatori di supporto che hanno deciso di aderire a Quota 100: «Noi prevediamo – prosegue il presidente di Nursing Up – che nel Servizio sanitario nazionale ci saranno 60-70mila infermieri in meno. Sono a rischio i livelli minimi di assistenza. Ad agosto esploderà una bomba, e chi si prenderà cura del cittadino?».

Il problema del demansionamento è stato posto da De Palma all’attenzione del sottosegretario alla Salute Luca Coletto, incontrato nei giorni scorsi: «Si è dimostrato molto vicino alle nostre problematiche – racconta De Palma – che ha già affrontato nelle vesti di assessore della Regione Veneto. Ci ha quindi detto che ne parlerà con il Ministro e prenderà concretamente in mano la situazione».

Il Sottosegretario, inoltre, avrebbe poi mostrato particolare interesse per la figura dell’infermiere di famiglia e per gli ospedali di comunità, che potrebbero rappresentare uno degli elementi fondamentali nella gestione della cronicità e del conseguente aumento della richiesta di assistenza infermieristica. «Noi riteniamo – dichiara De Palma – che si debba attivare una serie di iniziative che consentano di organizzare servizi al momento non offerti, nei quali gli infermieri e le altre professioni sanitarie vengano considerati attori».

«Bisogna precisare – aggiunge in riferimento alle polemiche nate intorno al reparto a gestione infermieristica dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso – che gli infermieri non hanno nessuna intenzione di togliere competenze e lavoro a medici e ad altri professionisti sanitari. Vogliono semplicemente fare gli infermieri, e negli ospedali di comunità o nei reparti a gestione infermieristica viene garantita esclusivamente l’assistenza infermieristica, declinata secondo le nostre competenze specifiche. Tutti noi che lavoriamo per la sanità – conclude De Palma – vogliamo semplicemente ruotare intorno alle necessità e alle esigenze del cittadino. Niente di più, niente di meno».

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI AI MEDICI, NURSING UP : «ORA BASTA, CHIEDIAMO PRESIDI H24». APPELLO A SALVINI: «TUTELI ORDINE PUBBLICO»

Articoli correlati
Fine vita, infermieri tracciano il loro percorso accanto ai pazienti. Mangiacavalli: «Nel Codice anche la clausola di coscienza»
La Federazione nazionale degli ordini degli infermieri mette a punto un documento di supporto alla legge 219/2017 in cui si traccia il percorso dell’assistenza al fine vita da parte degli infermieri, la categoria professionale più vicina ai pazienti e alle famiglie nel loro percorso
Intramoenia professioni sanitarie, Sileri (Commissione Sanità) presenta Ddl. Il plauso di FNOPI e Nursing Up
La presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli: «Non sia strumento per sopperire alle carenze di organici». Il presidente Nursing Up Antonio De Palma: «Ddl segna momento storico»
Piano nazionale cronicità, Fnopi: «Manca in 5 Regioni, ancora troppe differenze territoriali»
«Le malattie croniche nel 2020 si stima che rappresenteranno l’80% di tutte le patologie nel mondo. Impegnano il 70-80% delle risorse sanitarie a livello mondiale. In Europa sono responsabili dell’86% di tutti i decessi e di una spesa sanitaria annua valutabile in 700 miliardi di euro; 24 milioni le persone che in Italia nel 2017 […]
Nursing Up lancia la web serie #infermierincorsia: «Così raccontiamo la vita quotidiana degli infermieri italiani»
I professionisti sanitari si raccontano in sei puntate on line sui canali social del sindacato per tutta l’estate
Nuovo codice deontologico degli infermieri. Mangiacavalli (FNOPI): «Strumento di guida per la professione»
Nel testo un intero articolo è dedicato all’ECM, l’Educazione Continua in Medicina. Barbara Mangiacavalli, presidente della FNOPI: ««Abbiamo anche voluto rimarcare che l’infermiere adempie agli obblighi previsti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...
Lavoro

1 Luglio 2019, un anno di iscrizioni agli Ordini TSRM PSTRP. Il Presidente Beux: «Stiamo costruendo la cattedrale delle professioni sanitarie»

«Un anno fa, 1° luglio 2018, si sono aperte le iscrizioni agli albi di cui al DM 13 marzo 2018. Dei 192mila professionisti stimati da censire, attualmente al portale se ne sono registrati 150mila, d...