Bollettino del Ministero 24 marzo 2015

Il bollettino del Ministero

“Ribadiamo con forza l’importanza delle vaccinazioni”

di Ministero della Salute

La vaccinazione è un potente ed efficace strumento di prevenzione che ha consentito di salvare tante vite. Grazie alle vaccinazioni ed alla realizzazione di programmi nazionali di immunizzazione, alcune malattie (come la polio o la difterite) sono state eliminate o sono diventate rare nel nostro Paese. Le incidenze di altre malattie, come il morbillo, la rosolia, la pertosse, la parotite, la meningite da Haemophilus influenzae (Hib) sono diminuite notevolmente, ma i virus che ne sono responsabili ancora circolano nel nostro Paese e nel mondo. Per esempio, il morbillo è ancora endemico in Italia e, vista l’elevata contagiosità del virus, il rischio di ammalarsi per le persone non vaccinate è elevato. Si tratta di un virus che può causare gravi complicanze, tra cui la polmonite (nell’1-6% dei casi), l’encefalite (1 ogni 1000-2000 casi) e in alcuni casi può addirittura provocare il decesso della persona che ne è colpita. La rosolia invece ha, generalmente, un decorso lieve ma, se contratta durante la gravidanza, può causare morte fetale, aborto spontaneo, malformazioni gravi (sindrome della rosolia congenita) fino al decesso del neonato. Questo fa capire quanto vaccinarsi sia importante e vorrei tranquillizzare le persone sul fatto che i vaccini attualmente utilizzati nei programmi di immunizzazione sono sicuri ed efficaci. Certo, come tutti i farmaci, non sono esenti totalmente da rischi potenziali. Riguardo l’ipotesi dell’associazione causale tra vaccinazione MPR (morbillo, parotite e rosolia) ed autismo, voglio rassicurare le famiglie: si tratta di un’ ipotesi che attualmente è priva di evidenze scientifiche. L’autismo è una malattia che si manifesta sia in bimbi vaccinati che in bimbi non vaccinati. Non date retta ad allarmismi inutili e non perdete fiducia nelle vaccinazioni perché altrimenti  esponete i vostri figli a rischi potenziali molto alti.

Beatrice Lorenzin 

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