Salute 26 luglio 2017

Mondiali pallanuoto, “Settebello” battuto ai quarti. Colpa del morbillo? Intervista al portiere Del Lungo

L’estremo difensore dell’AN Brescia, medaglia di bronzo alle olimpiadi di Rio 2016 e agli europei del 2014, è tornato a casa insieme a due compagni per aver contratto il morbillo: «Tanto dispiacere ma la salute viene prima di tutto: poteva evolvere in polmonite o tubercolosi. Per questo sono favorevole all’obbligo vaccinale»

Immagine articolo

Dopo la bella partenza ai mondiali di Budapest, la nazionale maschile di pallanuoto è stata eliminata ai quarti di finale dalla Croazia. Alla rosa del “settebello” mancavano però tre elementi fondamentali: Valentino Gallo, Alessandro Velotto e il portiere Marco Del Lungo, tutti e tre fermati dal morbillo. Una notizia che ha fatto rumore non solo per il caso in sé, visto che la squadra ha perso in un colpo solo tre protagonisti poco prima dell’inizio della competizione, ma anche – e forse soprattutto – per la discussione che in questi giorni ha imprigionato l’opinione pubblica italiana a causa del decreto vaccini. Sanità Informazione ha parlato del caso e del problema vaccini proprio con Marco del Lungo, estremo difensore dell’AN Brescia e medaglia di bronzo alle olimpiadi di Rio 2016 e agli europei del 2014.

Marco, innanzitutto come stai?

«Bene, bene».

C’è stato un focolaio di morbillo? Come vi siete contagiati?

«A dir la verità non lo sappiamo nemmeno noi. La malattia si è manifestata nel momento in cui siamo ritornati a casa dopo il raduno ma non si sa bene qual è stata la forma di contagio. Diciamo però che la malattia, grazie al vaccino e al richiamo che avevo fatto, si è manifestata in maniera molto lieve, infatti ho avuto solo tre giorni di febbre e poi si è manifestato l’esantema».

Quindi inizialmente hai avuto un po’ di febbre e pensavi si trattasse di influenza…

«Pensavo ad un’alterazione dovuta all’intenso sforzo fisico che avevamo fatto nei giorni precedenti. Giocavamo ogni giorno: siamo andati a Barcellona e poi a Siracusa dove abbiamo disputato un torneo con sei squadre, quindi abbiamo giocato altre quattro partite di altissimo livello. Pensavo di sentirmi in quel modo a causa dell’intenso sforzo fisico. Poi si è manifestato l’esantema e qualche piccola domanda me la sono fatta…».

Sei vaccinato contro il morbillo e hai fatto anche il richiamo, giusto?

«Il primo vaccino l’ho fatto nel ’94, il richiamo nel 2001, quindi la copertura ci doveva essere comunque. In ogni caso, i sintomi sono stati tutto sommato lievi: certo, avevo un gran mal di testa e molta difficoltà a concentrarmi. Il medico mi ha detto “facciamo subito le analisi per vedere cos’hai”. Un sospetto ce l’aveva…».

Ma non ti ha spiegato come mai, pur essendo in copertura, hai ripreso il virus?

«Non si sa ancora bene il motivo. Sono stato chiamato anche dal capo responsabile delle vaccinazioni della Asl Roma4 di Civitavecchia per delle spiegazioni e anche lui si sta facendo delle domande perché risulta anche dal registro che hanno loro che sono stato vaccinato e ho fatto il richiamo. Dopo il mio caso tutta la squadra e lo staff sono stati sottoposti ai controlli, ma sono risultati immuni al morbillo».

Ti è dispiaciuto non poter partire per il mondiale, immagino…

«Il dispiacere è stato tanto, però la salute viene prima di tutto. Mi hanno detto che c’era pericolo di polmonite virale, quindi avrei potuto creare un disastro all’interno dello spogliatoio. Il morbillo, poi, può aprire le porte alla tubercolosi, quindi meglio così…».

Anche in seguito alla tua esperienza, sei d’accordo con l’obbligo vaccinale?

«Assolutamente sì. Per evitare le infezioni e queste situazioni è necessario mantenere alte le difese, non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. Non so come mi sia venuto il morbillo in questo caso, ma devo ringraziare il vaccino se mi è venuto in forma lieve, e Giovanni Melchiorri, il medico della nazionale, che mi ha fatto le analisi».

 

 

Articoli correlati
Obbligo vaccini: iniziano le scuole e partono le verifiche. Ecco tutte le novità per rimanere sempre aggiornati
Sono otto milioni gli studenti che tornano tra i banchi: all'avvio dell'anno scolastico scattano anche i controlli vaccini. Ecco il vademecum per genitori e figli per non incorrere in sanzioni
Scuola e vaccini, retromarcia del Veneto: sospeso il decreto di moratoria di due anni
Anche il Veneto si allinea alla normativa nazionale. Ѐ  stato, infatti, sospeso il decreto firmato dal direttore generale della sanità che aveva accordato alle famiglie un rinvio fino all’anno scolastico 2019-2020 per consegnare la documentazione vaccinale necessaria per l’iscrizione a scuola. Rinvio che evitava così la decadenza dell’iscrizione dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia […]
Vaccini: l’anti-morbillo spaventa genitori. L’intervista al Dottor Ieraci (Asl Roma1): «Tutto quello che c’è da sapere»
11 settembre e 31 ottobre: nessun rinvio per la consegna dei certificati vaccinali nelle scuole. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico ancora tante le richieste di chiarimenti da parte delle famiglie. Ai nostri microfoni l’intervista a Roberto Ieraci Direttore UOC vaccinazioni Centro Vaccinazioni Internazionali Asl Roma 1
Vaccini: documentazioni, scadenze e accesso alle scuole. Tutte le indicazioni dal Ministero della Salute e dal Miur
Pochi giorni all'inizio della scuola e si allungano le file ai centri vaccinali per assolvere gli obblighi previsti dalla nuova Legge. Dai Ministeri diramata una circolare con indicazioni chiare sul fronte della documentazione da presentare ǀ LEGGI LA CIRCOLARE
Vaccini: ostetrica si ammala di morbillo. Gelli (Pd): «Serve obbligo anche per operatori sanitari»
Scattano le misure di profilassi in tutto l'ospedale di Senigallia. «Un grande rischio per i pazienti oltre che per medici ed operatori sanitari, abbiamo il dovere di garantire la sicurezza» interviene Federico Gelli, il Responsabile Sanità del Pd
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ESCLUSIVA ǀ Scuole di specializzazione in medicina: «Ecco il perché delle bocciature»

Intervista a Roberto Vettor, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Formazione Medica Specialistica
Lavoro

ESCLUSIVA | Oliveti, Enpam: la grande sfida della Sanità italiana, diventare motore di sviluppo e ripresa

Cumulo contributivo, c’è la copertura finanziaria. Ma attendiamo esplicazione del Governo. Numero chiuso, università, sviluppo e ripresa, cure territoriali, welfare e patto generazionale: tutto q...
Lavoro

«Ritardi e penalizzazioni, no a Italia senza medici» parla Noemi Lopes (FIMMG Giovani), in piazza il 28 settembre

«Un ricambio generazionale sempre più ingessato, una fuga di cervelli sempre più massiccia, crollo della medicina generale: ecco il futuro del comparto medico italiano». Bando per l’accesso alle...