Politica 21 aprile 2017

Sì della Camera al Biotestamento. Ora la legge passa al Senato

La legge sul fine vita ottiene il suo primo via libera. Con 326 voti favorevoli e 37 contrari la Camera ha approvato il disegno di legge sul Biotestamentoche consente, tra l’altro, a tutte le persone maggiorenni di poter esprimere le proprie preferenze sui trattamenti sanitari, compresa la nutrizione e idratazione artificiale. Un testo criticato dall’area […]

La legge sul fine vita ottiene il suo primo via libera. Con 326 voti favorevoli e 37 contrari la Camera ha approvato il disegno di legge sul Biotestamentoche consente, tra l’altro, a tutte le persone maggiorenni di poter esprimere le proprie preferenze sui trattamenti sanitari, compresa la nutrizione e idratazione artificiale. Un testo criticato dall’area cattolica e che ha avuto il no anche della Lega Nord, Ap, Fdi e da Forza Italia che pero’ ha lasciato ai suoi liberta’ di coscienza. Poche settimane fa, un sondaggio realizzato da Sanità Informazione ha svelato come il 71% dei medici è favorevole all’eutanasia.

La partita ora si sposta al Senato dove il fronte cattolico si prepara ad affilare le armi sperando in un esito diverso. Salvo sorprese pero’ l’ok definitivo al disegno di legge non dovrebbe essere messo in discussione tenendo conto del sostegno del Pd, del Movimento Cinque Stelle e di tutti gli esponenti dei partiti di sinistra. Plaude all’approvazione del disegno di legge la presidente della Camera Laura Boldrini che auspica un analogo risultato a Palazzo Madama: “Con questo voto la cultura dei diritti civili fa un altro passo avanti nel nostro Paese”. Dello stesso avviso anche Ettore Rosato, capogruppo del Pd che ripercorre il lavoro fatto sia in commissione che in Aula per arrivare “a delle soluzioni condivise perche’ – sottolinea – questa non e’ una materia da braccio di ferro, da bianco e nero”.

Giudizio positivo anche dal Movimento Cinque Stelle che avrebbe voluto l’inserimento di norme sull’eutanasia ma comunque ci tiene a sottolineare come il testo approvato da Montecitorio sia un “atto di civilta’”. Un invito affinche’ non si perda tempo arriva invece da Marco Cappato che con l’associazione Luca Coscioni annuncia una mobilitazione nazionale per “l’immediata discussione a palazzo Madama”. Chi invece boccia senza appello l’introduzione delle Dat (dichiarazioni anticipate di trattamento)e’ la pattuglia di deputati di area cattolica che in una nota congiunta punta il dito contro il provvedimento: Noi ci siamo opposti con tutte le nostre forze perche’ con esso si vuole fare entrare nel nostro ordinamento giuridico l’eutanasia: si vuole far morire la gente di fame”.Pronto alle barricate e’ Mario Gandolfini, presidente del family day: “Da medico sono preoccupato per i passaggi che riducono la mia professione a mera esecuzione di un testamento”.

Sulla stessa linea Paola Binetti: “E’ decisamente una brutta legge”. Ed il presidente del Movimento per la Vita Gian Luigi Gigli: “E’ una legge che introduce nei fatti il suicidio assistito e l’eutanasia omissiva”. Contraria anche la Lega Nord mentre Renato Brunetta auspica che il Senato corregga il disegno di legge. Il gruppo azzurro, che nella mattinata aveva tenuto una riunione ad hoc sull’argomento, ha lasciato la liberta’ di coscienza ai suoi deputati. A votare a favore della legge sono state Stefania Prestigiacomo e Laura Ravetto: “Ho appena votato la norma sul consenso informato e Dat. Non e’ una legge perfetta ma e’ comunque un passo avanti”.

 

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