Sanità internazionale 2 agosto 2016

Zika fa ancora più paura: «Primo caso di contagio di origine sconosciuta»

Nuovo contagio di Zika ma questa volta non c’entrano né morsi di zanzare né rapporti sessuali. In realtà, i medici che hanno trattato il paziente contagiato nello Utah non hanno idea di come questi abbia potuto contrarre il virus. C’è da dire che, fino a non molto tempo fa, la persona in questione si prendeva […]

Nuovo contagio di Zika ma questa volta non c’entrano né morsi di zanzare né rapporti sessuali. In realtà, i medici che hanno trattato il paziente contagiato nello Utah non hanno idea di come questi abbia potuto contrarre il virus. C’è da dire che, fino a non molto tempo fa, la persona in questione si prendeva cura di un uomo più anziano di Salt Lake County, che era stato infettato viaggiando all’estero e che era morto a giugno (anche se non è chiaro se il virus sia stato l’unico fautore del decesso). Questi aveva un elevato livello di virus Zika nel sangue, nella saliva e nelle urine, ma non avendo avuto contatti sessuali con il secondo paziente, non avrebbe potuto dare origine al contagio.

Il paziente infettato a Utah, invece, non aveva viaggiato nelle zone colpite dal virus e non aveva avuto rapporti sessuali con la vittima. Inoltre, non ci sono prove della presenza di zanzare Aedes aegypti o Aedes albopictus nella zona di Salt Lake County.

La trasmissione ha dunque origine sconosciuta: «Non abbiamo prove che suggeriscono che il virus Zika possa passare da una persona all’altra attraverso baci, tosse o starnuti», ha dichiarato il dottor Thomas R. Frieden, direttore dei Centri per la Prevenzione e il Controllo di malattie. Al momento, un team di esperti sta indagando sul caso e effettuando esami anche su tutte le persone che sono venute in contatto con l’uomo di Utah. I risultati arriveranno tra poche settimane.

Finora sono stati individuati più di 1300 casi di Zika negli Stati Uniti, tutti causati da viaggi all’estero. Sorge spontaneo allora chiederci: cosa può aver provocato il contagio? Sarà stato un ago infettato o una ferita? O forse il contatto con altri fluidi corporei come urine o saliva?

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano