Voci della Sanità 4 Luglio 2017

L’OMCeO Roma incontra i direttori sanitari: «Ridare loro centralità e far applicare i principi deontologici»

«Fondamentale ridare centralità al ruolo del direttore sanitario nell’ambito delle strutture in cui esso opera, riequilibrando le grandi responsabilità che attualmente gravano su questa importante figura professionale con un effettivo potere decisionale per quanto attiene le scelte di carattere organizzativo». Ad affermarlo l’OMCeO di Roma, che intende confrontarsi direttamente con i direttori sanitari dei presidi […]

«Fondamentale ridare centralità al ruolo del direttore sanitario nell’ambito delle strutture in cui esso opera, riequilibrando le grandi responsabilità che attualmente gravano su questa importante figura professionale con un effettivo potere decisionale per quanto attiene le scelte di carattere organizzativo». Ad affermarlo l’OMCeO di Roma, che intende confrontarsi direttamente con i direttori sanitari dei presidi pubblici e privati del territorio romano. Un’iniziativa voluta dal presidente Giuseppe Lavra, avviata nei giorni scorsi e che proseguirà a fine luglio per approfondire le istanze e le indicazioni già emerse. Ai primi incontri hanno partecipato i direttori sanitari di ACISMOM, Aurelia Hospital, Cristo Re, Fate Bene Fratelli dell’Isola Tiberina e di Villa San Pietro, IDI, IRCCS Fondazione Santa Lucia, Ospedale Grassi di Ostia e Ospedale Padre Pio, Oftalmico, Policlinico Casilino e Policlinico Gemelli, Campus Biomedico e Distretto di Palestrina. All’incontro è intervenuta anche l’avvocato Valeria Raimondo che ha illustrato gli aspetti deontologico-legali connessi alla funzione di direttore sanitario, soprattutto per quanto concerne la responsabilità penale e civile alla luce della nuova disciplina della legge Gelli.
L’iniziativa è stata accolta con unanime favore dagli intervenuti e salutata come importante occasione di ascolto e confronto con l’istituzione ordinistica. «Siamo un Ente che la legge pone a tutela della collettività e della professione medica», ha ricordato Lavra. «Richiamarsi sempre ai principi dettati del codice deontologico significa proprio tutelare il cittadino-paziente e assicurargli le migliori cure possibili. Il compito di far osservare tali principi è connesso al ruolo del direttore sanitario che quindi deve essere pienamente rivalutato e deve poter contare sull’Ordine per confrontarsi ed essere affiancato nel suo operato, affinché sia libero da condizionamenti impropri», ha concluso il presidente Lavra.

Articoli correlati
Roma, nasce Commissione OMCeO su ruoli e competenze in ambito nutrizionale
«Il medico è l'unico formato per valutare la complessità di un quadro clinico-nutrizionale, individuare forme di patologia sub-cliniche ed evitare che la prescrizione di un regime nutrizionale peggiori una condizione esistente come disturbi epatici, renali, oncologici» sottolinea Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC
Influenza, Ordini dei medici avviano tavolo in Lazio sulla vaccinazione in farmacia
In Lazio ci sarà un tavolo regionale per discutere dei vaccini antinfluenzali in farmacia. Per Magi (Omceo Roma) e Anelli (Fnomceo) deve restare atto medico, ma necessarie ulteriori strutture
Fase 2, Lazio osservato speciale. Magi (OMCeO Roma): «Regione in ‘zona arancione’, fare attenzione». Ma stop ai controlli a Termini
Nella regione leggero ma costante aumento di casi, colpa anche di un funerale che ha generato un cluster. Il presidente dell’Ordine dei Medici lancia l’allarme sulle liste d'attesa: «Rischiano di esplodere, serve un aumento dell’assistenza specialistica o a rimetterci saranno i più fragili»
«Io proteggerò la tua vita e la tua dignità»: il “Manifesto deontologico” degli infermieri per l’emergenza COVID-19
«Bisogna investire per far diventare permanente la percezione sociale del ruolo dell’infermiere, fatta anche del contenuto etico della professione» afferma la presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli. Ecco gli undici impegni degli infermieri per i cittadini
Coronavirus, Magi (OMCeO Roma): «Nella Capitale situazione stabile. Partito il camper per assicurare l’assistenza sul territorio»
«Con l'unità mobile dell'Ordine dei medici cerchiamo di non ripetere l'errore che è stato fatto al Nord. A Nerola, centro focolaio, facciamo tamponi e test rapidi e se coincidono possiamo estenderli a tutti». Così il presidente Magi, che aggiunge: «Accelerare i tamponi ai medici per lavorare in sicurezza»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 ottobre, sono 41.243.013 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.131.528 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 21 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Ecm

ECM, De Pascale (Co.Ge.APS): «Entro fine anno azzereremo posizioni arretrate e Ordini potranno certificare formazione»

Il presidente del Co.Ge.APS racconta a Sanità Informazione i mesi appena trascorsi e anticipa il cambiamento di forma giuridica che il Consorzio avrà dal prossimo anno. E sulla riforma del sistema E...