Voci della Sanità 4 Novembre 2019

Fisioterapia, le nuove linee di indirizzo in riabilitazione non soddisfano i professionisti

«Mercoledì 30 ottobre, i rappresentanti dell’AIFI Piemonte e Valle d’Aosta (la sezione regionale dell’Associazione Italiana Fisioterapisti) hanno incontrato l’Assessore alla Sanità della Valle d’Aosta Mauro Baccega per affrontare il tema delle linee di indirizzo in riabilitazione, recentemente aggiornate dal Ministero della Salute e attualmente in discussione presso la Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome di Trento […]

«Mercoledì 30 ottobre, i rappresentanti dell’AIFI Piemonte e Valle d’Aosta (la sezione regionale dell’Associazione Italiana Fisioterapisti) hanno incontrato l’Assessore alla Sanità della Valle d’Aosta Mauro Baccega per affrontare il tema delle linee di indirizzo in riabilitazione, recentemente aggiornate dal Ministero della Salute e attualmente in discussione presso la Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano». È quanto si legge in un comunicato.

«L’AIFI – prosegue -, non soddisfatta dalla posizione assunta dal Ministero, sottolinea che le linee di indirizzo non risolvono i problemi che affliggono la riabilitazione in Italia; in particolare, l’AIFI rileva che le attività riabilitative continuano a far capo all’ospedale, amplificando la spesa sanitaria a carico dei contribuenti, anziché potenziare la rete delle cure primarie e territoriali (che fanno capo al medico di base), specie per quanto concerne le patologie croniche».

LEGGI ANCHE: FISIOTERAPISTI, TAVARNELLI (AIFI): «GIÀ PIU’ DI 50MILA ISCRITTI ALL’ORDINE TSRM PSTRP, CI SONO I PRESUPPOSTI PER AVVIARE LE PROCEDURE PER UN NUOVO ORDINE»

«L’Assessore Mauro Baccega si è detto d’accordo con i rilievi posti dai fisioterapisti, sottolineando come da tempo la regione Valle d’Aosta adotti modelli virtuosi di presa in carico dei pazienti soprattutto in regime ambulatoriale, valorizzando così negli ultimi anni lo sviluppo delle professioni sanitarie».

«In tutte le Regioni italiane si stanno svolgendo incontri analoghi tra le sezioni territoriali AIFI e gli Assessorati alla Sanità; per quanto riguarda il Piemonte, è in programma un colloquio con l’Assessore Luigi Icardi, coordinatore del Tavolo Sanità della Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome».

«La situazione della riabilitazione attualmente è in sofferenza – prosegue il comunicato -, come tutti i settori della Sanità; in particolare si lamentano forti problemi legati alle liste di attesa e, di conseguenza, alla tempestività degli interventi sanitari».

«La situazione di compartimentazione della sanità è il nocciolo del problema – spiega Giuseppe Tedesco, presidente di AIFI Piemonte e Valle d’Aosta – ed è alla base dell’eccessivo sovraccarico dei punti di snodo. Sottolineiamo che il medico fisiatra, stando alle linee di indirizzo in discussione, deve visitare tutti i pazienti in attesa di riabilitazione un passaggio che diventa un collo di bottiglia che blocca il sistema. Proponiamo quindi di valorizzare l’autonomia dei professionisti sanitari (fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, ecc) attualmente sottoutilizzati perché considerati esecutori anziché professionisti autonomi come previsto dalle normative vigenti; questa soluzione permetterebbe inoltre di liberare i medici fisiatri dal giogo della prescrizione a catena di montaggio, affinché possano esprimersi come clinici a tutto tondo».

Articoli correlati
AIFI: «Dopo il caso Zaniolo la tutela degli atleti passa da una nuova alleanza»
Dall’Associazione Italiana Fisioterapisti una lettera aperta ai media, agli sportivi ed alle società
Giornata Mondiale Fisioterapia dedicata al Covid. Cecchetto (AIFI): «Nostro ruolo decisivo in tante patologie. Ecco i luoghi comuni da sfatare»
In un video pubblicato su AIFI Channel tanti pazienti hanno scelto di raccontare il loro percorso di guarigione accanto al proprio fisioterapista
Fisioterapisti, Tavarnelli (AIFI): «L’ordine autonomo ora diventa possibile»
Il presidente AIFI: «Con la costituzione della Commissione nazionale d’Albo le energie dell’Associazione potranno essere dedicate pienamente all’ambito tecnico-scientifico»
di Isabella Faggiano
I fisioterapisti italiani compiono 61 anni. AIFI: «È il momento della ripartenza del Paese e della professione»
L'Associazione Italiana Fisioterapisti: «Il Paese deve trovare le forze etiche, professionali, di programmazione e di governance per ripartire subito. Noi pronti a dare il nostro contributo. Le professioni sanitarie siano unite e compatte»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 23 ottobre, sono 41.705.699 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.137.333 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 23 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare