Voci della Sanità 17 Novembre 2020 13:49

Professioni sanitarie, FNO TSRM PSTRP: «Preoccupa ruolo educatori socio-pedagogici e pedagogisti in ambito sanitario»

La FNO TSRM e PSTRP contesta anche l’ipotesi di voler istituire una figura unica, che vedrebbe accorpate le professioni di area socio-educativa con alcune di quelle di area socio-sanitaria

La Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), insieme alle 19 Commissioni d’albo nazionali e a nome degli oltre 200mila professionisti sanitari iscritti, esprime forte preoccupazione sulle modalità con cui gli Educatori professionali socio-pedagogici e i Pedagogisti intendono operare in ambito sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale, in assenza di una chiara definizione della loro attività tipica che, per norma, nei predetti ambiti deve necessariamente essere diversa da quelle riservate alle professioni sanitarie, appositamente regolamentate e ordinate.

«Quel che a qualcuno non risulta ancora chiaro è che in ambito sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale possono certamente operare professioni differenti da quelle sanitarie, a patto che le loro attività siano diverse da quelle che più di una legge dello Stato riserva alle ultime – si legge in ina nota della Federazione -. In caso contrario il loro agire si configurerebbe come esercizio abusivo della professione. Ad esempio, pur non essendo una professione sanitaria, il Mediatore culturale esercita anche negli ambiti richiamati, nella misura in cui la sua opera non si configura come parcellizzazione o sovrapposizione di quella di una o più professioni sanitarie, tutte regolamentate e ordinate e alle quali è riservato di occuparsi della salute delle persone, comprese quelle portatrici di disagi e patologie più o meno invalidanti. Modelli alternativi metterebbero in discussione, sino a negarla, la ratio che nei decenni ha generato un ampio e coerente complesso normativo, tutto a garanzia dell’erogazione di prestazioni sanitarie sicure e qualificate a favore degli individui assistiti (art. 32 della Costituzione)».

«Negli ultimi mesi, al fine di legittimare oltremodo la presenza degli Educatori professionali socio-pedagogici e dei Pedagogisti in ambito sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale, alcuni esponenti politici hanno esercitato le loro legittime prerogative parlamentari al fine di fondere ciò che di più conveniente per loro esiste all’interno di due differenti e volutamente ben distinti status normativi: (1) professioni non organizzate ai sensi della legge 4/2013 e (2) professioni sanitarie ordinate ai sensi (anche) della legge 3/2018. Tale iniziativa parlamentare (art. 33 bis della legge 126/2020) è stata affiancata da una vera a propria campagna di disinformazione e discredito nei confronti dell’intero sistema ordinistico delle professioni sanitarie, quindi della sanità, quindi della tutela della salute degli individui».

«Inoltre, a opera di un numero rilevante di sigle dell’imprenditoria sociale e di associazioni di tali professionisti, viene paventata l’ipotesi di voler istituire una figura unica, che vedrebbe accorpate le professioni di area socio-educativa con alcune di quelle di area socio-sanitaria (Educatori professionali di cui al DM 520/98) e sanitaria (Tecnici della riabilitazione psichiatrica di cui al DM 182/2001 e Terapisti occupazionali di cui al DM 136/97). Tenuto conto che i percorsi di studi universitari non sono sovrapponibili (le prime si formano presso Scienze della Formazione, le seconde presso le Scuole di Medicina), nell’agire quotidiano non può esservi interscambiabilità, della quale a pagarne le conseguenze negative sarebbero le persone assistite, specie quelle con disabilità psico-fisica e psichiatrica e quelle che si trovano a rischio di sviluppare disagio e/o patologie conclamate. La riforma dell’art. 4 della legge 3/2018 si è resa necessaria per adeguare il nostro ordinamento ai modelli internazionali più avanzati, in cui, seppur in forme diverse, l’esercizio delle professioni che operano in ambito sanitario e socio-sanitario è subordinato all’iscrizione a pubblici registri/albi o ad associazioni accreditate la cui periodica verifica delle competenze dei professionisti è molto rigorosa. È con questo spirito e a tal fine che è stato istituito l’Ordine delle professioni sanitarie, col principale compito di consentire l’esercizio professionale ai soli soggetti adeguatamente formati e abilitati, a oggi la modalità più efficace per garantire la tutela del diritto costituzionale alla salute e la sicurezza delle cure di cui alla più recente e, anch’essa, coerente legge 24/2017. La salute è una cosa seria, la cui garanzia e tutela non sono negoziabili o subordinabili a interessi di parte».

Per verificare se il professionista sanitario che si prende cura di un individuo possiede il necessario titolo abilitante è possibile consultare gli albi unici nazionali. Quello della FNO TSRM e PSTRP è disponibile al seguente collegamento:

https://webiscritti.tsrmweb.it/Public/RicercaIscritti.aspx

Articoli correlati
8 marzo, FNO TSRM PSTRP: «Dati indicano che il sistema salute rinuncia al valore di tante donne»
Donne in maggioranza in sanità ma solo 30% ricoprono ruoli di leadership. La Federazione ha attivato il progetto SeGeA, iniziato con la formazione intensiva dei referenti all’equità tra generi
Giornata malattie rare, l’approccio multiprofessionale della FNO TSRM PSTRP a sostegno dei pazienti
Tra le varie iniziative in cantiere sul tema delle malattie rare la FNO TSRM PSTRP ha in programma per il prossimo 29 giugno un evento formativo in occasione della Giornata mondiale della Sclerodermia
IV Conferenza sulla Fragilità, dal Forum di Arezzo la richiesta di un tavolo interministeriale per una reale integrazione tra sociale e sanitario
Nel corso dell'evento, organizzato da Simedet e FNO TSRM e PSTRP, si è parlato di accesso alle cure, disabilità, di dolore e di cure palliative, di Dat e fine vita, di pazienti oncologici e pazienti pediatrici, di caregivers, di ausili. Per l'avvocato Laila Perciballi, uno degli organizzatori, «il tema della rinunce alle cure, aumentato con il caro energia e l'inflazione, è drammatico ed è una delle priorità da affrontare»
IV Giornata nazionale della sicurezza delle cure, tre lectio magistralis nel webinar della FNO TSRM PSTRP celebra
La giornata è stata ufficialmente istituita nel nostro Paese con direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 aprile 2019. All'evento interverranno alcuni tra i massimi esperti mondiali di sicurezza delle cure e della persona assistita: Renè Amalberti, Peter Lachman e Jeffrey Braithwaite
Elezioni 2022, la FNO TSRM e PSTRP scrive ai leader di partiti e movimenti politici
La Presidente Calandra: «Disponibili a un confronto con i candidati e gli eletti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...
Salute

In Italia l’obesità uccide 4 volte in più degli incidenti d’auto

Nel nostro paese l'obesità è in aumento esponenziale e sempre più "killer", con un numero di morti all'anno 4 volte superiore a quello degli incidenti d'auto, e una previsione, en...