OMCeO, Enti e Territori 21 marzo 2017

Rischio clinico, Bevere: «Osservatorio Agenas determinante nella prevenzione»

«Una giornata da ricordare per il nostro servizio sanitario. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge sulla responsabilità professionale delle professioni sanitarie è un altro tassello fondamentale nel disegno complessivo di miglioramento continuo della qualità e della sicurezza delle cure offerte ai cittadini» – dichiara Francesco Bevere Direttore Generale AGENAS. «Voglio esprimere apprezzamento al Ministro […]

«Una giornata da ricordare per il nostro servizio sanitario. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge sulla responsabilità professionale delle professioni sanitarie è un altro tassello fondamentale nel disegno complessivo di miglioramento continuo della qualità e della sicurezza delle cure offerte ai cittadini» – dichiara Francesco Bevere Direttore Generale AGENAS.

«Voglio esprimere apprezzamento al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al Legislatore per aver previsto l’istituzione presso l’AGENAS dell’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità e avergli attribuito funzioni cruciali nella costruzione di un modello innovativo di prevenzione del rischio sanitario.

Monitoraggio su errori sanitari e scambio di buone pratiche, nonché individuazione di linee di indirizzo, in collaborazione con le società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, e formazione del personale sanitario sono tessere di un unico mosaico disegnato per una corretta gestione del rischio clinico. – continua Bevere –  Poter disporre e analizzare unitariamente tutti i dati regionali relativi alle cause, all’entità, alla frequenza dei sinistri consentirà, infatti, di fermare una fotografia in alta definizione sui segmenti dove occorre ancora intervenire. Misurare per migliorare e per prevenire. È in questo modo che si potranno definire linee di indirizzo e individuare percorsi formativi capaci di incidere efficacemente nella soluzione delle criticità rilevate, affinché gli errori analizzati non si ripetano più».

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