Lavoro 14 ottobre 2014

Obbligo Rc: spunta anche per i tirocinanti

Nel caos della legge ancora troppi nodi da sciogliere: specializzandi esenti ma il Ministero della Salute suggerisce comunque a tutti di mettersi al riparo

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Gli specializzandi non sono obbligati a stipulare una polizza Rc professionale, ma farebbero bene ad assicurarsi in ogni caso.

Sancito l’obbligo anche per i tirocinanti. Il Ministero della Salute tenta di chiarire alcuni punti oscuri di una situazione – quella relativa all’obbligo scattato da metà agosto, valido per tutti i camici bianchi che non operano nelle strutture del Servizio sanitario nazionale – che resta ancora molto fumosa. Il contratto di formazione dei futuri medici serve solo ed esclusivamente ad “acquisire le capacità inerenti al titolo di specialista” e, come si legge ancora nella nota diffusa dal Ministero – “l’attività svolta è funzionale ad acquisire progressivamente le competenze previste dall’ordinamento didattico della scuola”.

L’assicurazione resta per loro, dunque, soltanto una possibilità. Ciò non toglie, però, che il consiglio proveniente dal dicastero guidato da Beatrice Lorenzin sia quello di tutelarsi in ogni caso: molti ospedali non sono assicurati e potrebbero rivalersi sui camici bianchi in caso di condanna e conseguente richiesta di risarcimento. Ma non basta: nel momento in cui avviene una “uscita non programmata” da parte di un’azienda sanitaria, questa deve comunicarla alla Corte dei Conti, la quale analizzerà a sua volta tutte le carte del caso e potrebbe anche decidere di chiedere un risarcimento economico al medico incriminato. Se questo è munito di un’assicurazione che lo copre non avrà di che preoccuparsi; se ne è sprovvisto, l’esborso potrebbe essere talmente elevato da compromettere irrimediabilmente la sua condizione economica.

Discorso simile per gli specialisti ambulatoriali: anche per loro vale il consiglio del Ministero di assicurarsi a prescindere. I tirocinanti in Medicina Generale non sono invece stati esentati dall’obbligo assicurativo. Per loro vale la decisione della FNOMCeO di non sanzionare a livello deontologico i camici bianchi non assicurati fino a quando non entrerà in vigore il regolamento che aiuterà i professionisti più a rischio e quelli più giovani a trovare polizze dai costi contenuti.

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