Salute 16 ottobre 2018

Tumori, Maio (oncologo): «Il futuro si chiama immunoterapia. In alcune neoplasie ha già sostituito la chemio»

Dopo il Nobel alla medicina assegnato a un ricercatore americano e uno giapponese, l’immunoterapia torna sotto i riflettori per l’efficacia nella cura del carcinoma di Merkel con un alliance targata Merck e Pfizer

Immagine articolo

«Una scienza ieri considerata oscura che oggi è arrivata ad un riconoscimento di valore mondiale». Così Michele Maio, Direttore del centro di Immuno-Oncologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese definisce la terapia immunologica che è valsa un Nobel per la medicina assegnato all’americano James P. Allison e al giapponese Tasuku Honjo per i loro studi nel settore.

«L’immuno-oncologia è la più sofisticata arma che abbiamo mai avuto nella lotta ai tumori – spiega il professor Maio ai microfoni di Sanità Informazione in occasione della conferenza stampa dedicata al trattamento immunoterapico del carcinoma di Merkel frutto dell’alliance Merck-Pfizer -. Con queste terapie si può pensare alla guarigione, ma prima di tutto si può pensare alla ‘cronicizzazione’ di alcune tipologie di tumori che in passato non lasciavano scampo».

LEGGI ANCHE: NOBEL PER LA MEDICINA A ALLISON E HONJO, GLI INVENTORI DELL’IMMUNOTERAPIA ANTICANCRO

Una speranza nel campo della medicina moderna che può non solo dare speranze di vita a pazienti gravi con poche possibilità di sopravvivenza, ma può in alcuni casi accantonare la chemioterapia che, come sappiamo, è una terapia aggressiva che in passato ha suscitato non poche perplessità. «In realtà ad oggi, in alcuni tipi di tumore, nei quali abbiamo rilevato che la chemioterapia non ha alcun impatto sulla sopravvivenza dei pazienti – prosegue Maio -, questo tipo di cura è finita definitivamente nel cassetto: per esempio nel melanoma della cute. Tuttavia in alcuni tipi di tumore invece stiamo imparando che la chemioterapia, probabilmente utilizzata in modo diverso da come l’abbiamo utilizzata negli ultimi 50 anni, può anche avere un effetto importante di sinergia con l’immunoterapia. Infatti stiamo scoprendo che alcuni farmaci chemioterapici hanno la capacità di modificare le caratteristiche del tumore rendendolo maggiormente visibile al sistema immunitario».

«Una terapia che può essere applicata a pazienti di tutte le età, per tutte le tipologie di neoplasie, e si è visto che anche nelle fasce molto giovani riscuote risultati efficaci». Lo dichiara Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori della Fondazione G. Pascale di Napoli.

«A livello dermatologico si stanno riscontrando i successi più importanti – continua Ascierto -, non solo la cura al melanoma che ha iniziato un lungo percorso, ma anche il carcinoma basale lo spinalioma e appunto il Merkel».

«Ma la terapia immunologica – conclude -, non è applicabile solo ai tumori dermatologici ma sta dando risultati importanti nei tumori al polmone, del rene, della testa-collo, neoplasie del tratto gastrico-intestinale, potenzialmente può essere efficace in tutte le neoplasie».

Articoli correlati
Nobel per la medicina a Allison e Honjo, gli inventori dell’immunoterapia anticancro
I due scienziati hanno rivoluzionato la lotta al tumore stimolando la capacità del nostro sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali
Al Policlinico Gemelli nasce il primo giardino pensile terapeutico d’Italia e la chemio esce dall’ospedale
Dedicato alle pazienti del Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino, offre un nuovo modo di curare con e nella natura. All’area dedicata alla chemioterapia, si affiancano percorsi sensoriali e aree di meditazione. Inaugurato inoltre un Centro di Farmacologia Clinica di Genere dedicato alle sperimentazioni cliniche oltre che alla cura delle malattie oncologiche delle donne | GUARDA LE IMMAGINI
Oncologia, Bayer: con rivaroxaban tassi significativamente più bassi di recidiva di TEV
Sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology i risultati dello studio clinico Select-D, che ha valutato l’effetto di rivaroxaban, un farmaco Bayer inibitore orale del Fattore Xa, sulle recidive di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti con malattia oncologica attiva. I ricercatori hanno riscontrato percentuali significativamente inferiori di recidiva di TEV nei pazienti in terapia […]
Policlinico Bari, arriva il casco refrigerante per la chemioterapia
Grazie alle donazioni dell’associazione Pandora Onlus, l’Unità Operativa di Oncologica Medica del Policlinico di Bari (diretta dal prof. Francesco Silvestris) ha acquistato un casco refrigeratore per prevenire l’alopecia da chemioterapia. L’iniziativa, chiamata: “Un Capello per amico!” ha permesso l’acquisto del dispositivo capace di garantire ogni giorno a due donne sottoposte a chemioterapia il trattamento gratutito preventivo. Questo consentirà alle […]
Oncologia e fertilità: nasce la partnership tra IVI (Istituto Valenciano di Infertilità) e Race for The Cure
L’Istituto Valenciano di Infertilità partecipa per la prima volta come partner alla Race for the Cure, la manifestazione più importante per la sensibilizzazione alla lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo. L’evento, organizzato dall’Associazione Susan G. Komen Italia, utilizza i fondi raccolti dal progetto per realizzare programmi di prevenzione a sostegno delle […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...
Formazione

Rivalidazione, controlli, autoformazione e crediti FAD: tutte le novità ECM in arrivo entro la fine dell’anno

Si avvicina infatti la scadenza del secondo segmento del triennio formativo 2017-2019: la verifica dei crediti ECM raccolti dai medici per il triennio 2014-2016 comincerà con l’inizio del 2019. Ane...