Voci della Sanità 29 Gennaio 2020 13:47

Medici 118, SNAMI vince ricorso contro USL Toscana Centro. Stop a doppio lavoro territorio-Pronto Soccorso

«Tale progetto esponeva a grave rischio sia organizzativo che lavorativo il medico nello svolgimento delle sue funzioni, con gravi possibili ricadute sulla salute dei cittadini assistiti», sottolinea una nota dello SNAMI Toscana guidato dal Segretario Gianluca Maccioni

I medici del 118 dell’Asl Toscana Centro non saranno più obbligati a svolgere contemporaneamente, durante lo stesso turno lavorativo, sia l’attività territoriale che l’attività in DEA Pronto Soccorso. Lo hanno stabilito due sentenze di due Giudici del Lavoro che hanno reso ragione alle motivazioni dei ricorsi presentati dal sindacato dei medici SNAMI 118 contro il Progetto della USL Toscana Centro. «Tale progetto esponeva a grave rischio sia organizzativo che lavorativo il medico nello svolgimento delle sue funzioni, con gravi possibili ricadute sulla salute dei cittadini assistiti» sottolinea una nota dello SNAMI Toscana guidato dal Segretario Gianluca Maccioni.

«Il sindacato SNAMI – si legge – ha tentato da giugno ad oggi qualsiasi tentativo di mediazione e trattativa con la parte pubblica, dai primi contatti diretti con l’Assessorato alla salute, alle diffide, alle procedure di raffreddamento in Prefettura, agli scioperi che hanno visto l’adesione del 95% dei medici (dagli Organi di informazione debitamente trasmessi) che sono stati tutti precettati per assicurare un servizio indispensabile».

LEGGI ANCHE: «NON SIAMO INVISIBILI», IL 95% DEI MEDICI DELLA SANITÀ PRIVATA IN SCIOPERO PER IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO

«Nonostante tutto questo, l’assessore Stefania Saccardi, il dottor Piero Paolini, e i firmatari del Progetto hanno rifiutato qualsiasi confronto e non hanno lasciato al sindacato SNAMI, unico sindacato ad essersi mosso in questa battaglia volta alla tutela della salute della popolazione e del lavoro dei medici, che rivolgersi alla Magistratura che in due sedi separate ha confermato la tesi SNAMI».

Secondo Maccioni, «la portata delle sentenze potrà avere anche una ricaduta nazionale. Il responsabile del Risk Management, Pierfrancesco Belli, collaboratore del direttivo SNAMI, ha subito segnalato la portata e la rilevanza a livello giuridico del rischio lavorativo e professionale del medico nei due ricorsi vinti».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Sit-in al Ministero della Salute di medici e odontoiatri libero professionisti: «Noi ancora senza vaccino»
I camici bianchi in piazza per protestare contro l’ineguale trattamento con gli altri medici: «Perché siamo stati esclusi dalla fascia prioritaria del piano vaccinale?». A guidare la protesta Paolo Mezzana: «Nel Lazio differenze anche tra ASL. Ministro Speranza è consapevole della nostra condizione»
Disagio lavorativo e mancanza di organizzazione: ecco cosa vuole dire essere medici in Campania ai tempi del Covid
Il sondaggio di Anaao Campania ha evidenziato una scarsa formazione per la gestione dell’emergenza e numerose carenze procedurali
Contrasto della pandemia, la Corte costituzionale: «Spetta allo Stato determinare le misure necessarie»
Anelli (Fnomceo) plaude: «Spetta al Governo centrale il ruolo di guida. Rafforzare il Ministero della Salute e coinvolgere i professionisti»
Bozza intesa per vaccinazioni anti-Covid dal medico di famiglia. Le reazioni dei sindacati
Fimmg: «Vanno omogeneizzati percorsi e procedure per garantire cittadini e operatori». Snami: «No alle nozze con i fichi secchi»
Snami Lazio: «Sì alla campagna vaccinale anti-Covid ma tutele per i medici vaccinatori»
Il sindacato autonomo dei medici Snami ha aderito alla Campagna vaccinale anti-COVID-19 organizzata nella Regione Lazio, ma ha chiesto di tenere conto di alcune precisazioni nell’elaborazione del Dispositivo Regionale attutativo (DCA). «Lo SNAMI Lazio – si legge in un comunicato – dopo il Comitato regionale per la Medicina generale svoltosi in data 12/2 u.s., ha […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 marzo, sono 115.618.088 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.569.422 i decessi. Ad oggi, oltre 275,84 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata da...
Cause

Dermatologa condannata a pagare 90mila euro, l’assicurazione le nega la copertura: «Colleghi, attenzione alla clausola claims made»

In Italia succede che un medico possa pagare per anni un’assicurazione che poi, nel momento in cui riceve una richiesta risarcitoria, non vale più. Una stortura che potrebbe essere risolt...
Voci della Sanità

Covid-19, Comitato Cure Domiciliari vince ancora al Tar: «Medici devono poter prescrivere farmaci che ritengono opportuni»

Sconfessata la nota Aifa del 9 dicembre 2020 contente i “principi di gestione dei casi Covid-19 nel setting domiciliare”, che prevede nei primi giorni di malattia la sola “vigile att...