Emicrania? Lo shiatsu è rimedio alternativo

«Ricordo un adolescente, avrà avuto 16 anni, che a causa della sua forte emicrania non riusciva più da mesi ad andare a scuola. Ebbene, quasi subito, dopo alcuni trattamenti shiatsu, ha ripreso gli studi». È quanto affermato da Fulvio Palombini, Professore di Tecniche riabilitative manuali all’Università “Sapienza” di Roma e Presidente dell’Associazione Italiana Shiatsu, che […]

«Ricordo un adolescente, avrà avuto 16 anni, che a causa della sua forte emicrania non riusciva più da mesi ad andare a scuola. Ebbene, quasi subito, dopo alcuni trattamenti shiatsu, ha ripreso gli studi». È quanto affermato da Fulvio Palombini, Professore di Tecniche riabilitative manuali all’Università “Sapienza” di Roma e Presidente dell’Associazione Italiana Shiatsu, che ha collaborato ad uno studio pilota randomizzato per testare l’efficacia e la sicurezza della combinazione di shiatsu e trattamento farmacologico (amitripilina) contro l’emicrania. La ricerca, realizzata nel reparto di Neurologia diretto dal professore Francesco Orzi, è ancora in fase sperimentale per la dimensione del campione, ma i risultati sono già stati pubblicati dalla rivista statunitense “Neurological Sciences“.

Dai dati a disposizione del Comitato etico dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma (Università “Sapienza”) emerge che la medicina alternativa complementare, come lo shiatsu, può rappresentare un trattamento adeguato, sicuro e senza alcun effetto collaterale contro l’emicrania. «Nonostante si tratti di un primo riscontro empirico, appare con evidenza la validità del trattamento manipolativo sul corpo umano – spiega Palombini -. Nessuno intende sostituirsi alla cosiddetta medicina tradizionale, né denigrare l’uso del farmaco, che in molti casi mantiene la sua importanza. Piuttosto intendiamo dimostrare l’esistenza di valide metodiche naturali per la cura di emicrania e cefalee e i loro riscontri positivi. Lo shiatsu – aggiunge Palombini – è una tecnica talmente semplice quanto efficace che andrebbe praticata in tutte le strutture sanitarie adibite alla cura dell’emicrania, grazie al coinvolgimento di infermieri, fisioterapisti, ma anche dei pazienti stessi grazie a semplici esercizi».

«C’è ancora molto da scoprire nel settore, e la speranza è che la ricerca scientifica vada sempre più avanti. In maniera parallela – conclude Palombini – non bisogna però sottovalutare i risultati che una semplice terapia manuale, attraverso ad esempio la pressione shiatsu, può garantire quando si ha a che fare con il corpo umano».

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