Gli Esperti Rispondono 13 marzo 2018

Entro quanto tempo il paziente vittima di responsabilità medica può agire per il risarcimento dei danni?”

Dobbiamo distinguere il tutto in due tipologie di responsabilità; Medico ospedaliero, che risponde nei confronti dei pazienti sempre a titolo extracontrattuale e, quindi, a norma dell’articolo 2043 del codice civile: posto il titolo di responsabilità, l’azione nei suoi confronti potrà essere pertanto esperita entro il termine prescrizionale massimo quinquennale, salvo interruzioni. Nel caso in cui […]

Dobbiamo distinguere il tutto in due tipologie di responsabilità;

Medico ospedaliero, che risponde nei confronti dei pazienti sempre a titolo extracontrattuale e, quindi, a norma dell’articolo 2043 del codice civile: posto il titolo di responsabilità, l’azione nei suoi confronti potrà essere pertanto esperita entro il termine prescrizionale massimo quinquennale, salvo interruzioni.

Nel caso in cui il paziente si rivolga nei confronti della struttura sanitaria o nei confronti del medico che ha agito in adempimento di un’obbligazione contrattuale assunta espressamente nei suoi confronti, il termine per agire, sempre salvo interruzioni, è di dieci anni, posto che la legge Gelli ha ritenuto che in tali casi si ricade nell’ambito della responsabilità contrattuale, con tutte le conseguenze che ne derivano, anche sui tempi di prescrizione”.

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