Gli Esperti Rispondono 15 ottobre 2018

È vero che se il paziente ha una malattia pregressa, in caso di responsabilità professionale medica l’importo del risarcimento si riduce?

Accertato il nesso di causalità fra l’attività svolta dal medico e il danno subito dal paziente, ai fini della quantificazione del danno possono rilevare anche le condizioni pregresse del paziente non dipendenti dalla condotta umana, ma che abbiano contribuito ad aggravare ulteriormente il danno cagionato dai sanitari (in tal senso Cass. Civ. Sez. III n. […]

Accertato il nesso di causalità fra l’attività svolta dal medico e il danno subito dal paziente, ai fini della quantificazione del danno possono rilevare anche le condizioni pregresse del paziente non dipendenti dalla condotta umana, ma che abbiano contribuito ad aggravare ulteriormente il danno cagionato dai sanitari (in tal senso Cass. Civ. Sez. III n. 20829/18). Ovviamente in tali casi il giudice dovrà effettuare un prudente e ragionevole apprezzamento di tutte le circostanze del caso concreto, stabilendo una cifra non irrisoria o simbolica a titolo di risarcimento, ma eventualmente riducendola in via equitativa in virtù delle circostanze pregresse.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano