Bollettino del Ministero 27 febbraio 2018

Etichettatura dei medicinali veterinari, nuova linea guida. Il Ministro risponde…

L’etichettatura dei medicinali veterinari riveste un ruolo fondamentale poiché è il mezzo attraverso cui si garantisce l’identificazione, la tracciabilità e l’uso corretto degli stessi. I titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio (AIC) sono chiamati a fare il miglior uso dello spazio disponibile sulla confezione per garantire che tutte le informazioni siano chiare e leggibili. Al proposito […]

di Beatrice Lorenzin - Ministro della Salute

L’etichettatura dei medicinali veterinari riveste un ruolo fondamentale poiché è il mezzo attraverso cui si garantisce l’identificazione, la tracciabilità e l’uso corretto degli stessi. I titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio (AIC) sono chiamati a fare il miglior uso dello spazio disponibile sulla confezione per garantire che tutte le informazioni siano chiare e leggibili.

Al proposito si informa che l’Agenzia europea dei medicinali (EMA), ha pubblicato il 9 febbraio la linea guida:

adottata lo scorso 7 dicembre dal Comitato per i medicinali veterinari (CVMP) e dal Gruppo di coordinamento per le procedure di Mutuo Riconoscimento e Decentrate (CMDv).

La linea guida fornisce indicazioni sull’utilizzo dei codici a risposta rapida (Quick Response –QR)) nell’etichettatura e nel materiale informativo dei medicinali veterinari come metodo aggiuntivo per fornire informazioni sul corretto uso dei medicinali ai veterinari e ai proprietari di animali.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila