Salute 23 dicembre 2014

I medici prescrivono la ricetta “hi-tech” per la crisi

I dati Istat e Adepp certificano il calo di redditi, ma grazie alle nuove tecnologie si affronta il futuro con fiducia

Immagine articolo

Professionisti con l’acqua alla gola e nuove tecnologie ancore di salvataggio. Lo dicono i classici rapporti di fine anno.

Fotografie di questi tempi davvero impietose di una Italia che fatica a rilanciarsi nonostante sforzi e sacrifici di una forza lavoro, duramente colpita dalla crisi, ma che sta provando a non farsi trascinare a fondo. E l’esercito dei 1500 professionisti che non si arrendono è composto per un terzo abbondante da chi esercita professioni in campo sanitario: sono 500mila euro tra medici, infermieri, veterinari e psicologi.

Se il rapporto ISTAT afferma che nonostante la contrazione degli stipendi almeno dell’8%, i camici bianchi dipendenti pubblici continuano ad avere i redditi più alti, l’analisi dell’ADEPP certifica le difficoltà della categoria. Attraverso i dati contribuitivi forniti dall’Enpam per il “4° Rapporto dell’Associazione degli enti previdenziali privati” appare evidente l’importanza di ammortizzatori sociali e casse integrative. Durante il convegno a Roma dal titolo “Le professioni in Italia: una ricchezza per l’Europa” in cui sono stati presentati questi dati è stato messo in evidenza la passione per il lavoro e la fiducia nel futuro.

E guardando al futuro non si possono sottovalutare le grandi opportunità offerte da internet, nuove tecnologie e chiaramente dalle App. Gli ultimi dati Audiweb (la fonte più attendibile in Italia in questo ambito) conferma il trend di crescita, certificando il sorpasso del mobile e quantificando in 28,8 milioni gli utenti unici nell’arco dello scorso mese e 21,5 milioni nel giorno medio. Sono 19 milioni gli utenti unici (18-74 anni) che hanno navigato su internet almeno una volta nel mese da device mobili (smartphone e tablet), collegati per 43 ore e 36 minuti per persona. Appare evidente che un rilancio della professione non può, dunque, prescindere da un’adeguata “connessione” tra medico e paziente.  Migliorare la comunicazione, offrire servizi esclusivi, superando le barriere “spazio-temporali” delle cure, significa creare una fidelizzazione sempre più forte e può portare vantaggi economici sia al singolo che alla struttura o l’azienda in cui presta servizio.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Medici specializzandi, storica sentenza della Corte UE: «Risarcimenti triplicati e non scatta la prescrizione»

Simona Gori, (Direttore Generale Consulcesi): «Dopo 20 anni la Corte Ue conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ora si apre una nuova giurisprudenza che i Tribunali dovranno recepire in tutti i gra...
Lavoro

Pensioni, tutte le soluzioni per aumentare l’importo con aliquota e riscatto: le scadenze al 31 gennaio

Versando una quota contributiva aggiuntiva, una volta in pensione si percepirà un importo maggiore. Ma oltre all’aliquota modulare, riservata ad alcune categorie, l’Enpam offre altri utili strume...
Lavoro

Scadenze fiscali: slitta all’8 febbraio il termine per invio dati tessera sanitaria. Ecco le altre date…

Stefano Rigo, Presidente della Commissione Fisco FIMMG: «Gli MMG hanno un’organizzazione fiscale semplice ma pagano lo scotto della posizione tra liberi professionisti e ‘pseudo-dipendenti’». ...