Pazienti 26 aprile 2017

Quando inviare il certificato medico al datore di lavoro

Quando un lavoratore si ammala ha il diritto a non perdere il posto di lavoro e lo stipendio. Per usufruire di questi diritti, il lavoratore deve presentare il certificato medico e sottoporsi ai dovuti controlli medici. La Legge n. 183 del 4-11-2010 – articolo 25 stabilisce che il medico curante debba inviare per via telematica […]

Quando un lavoratore si ammala ha il diritto a non perdere il posto di lavoro e lo stipendio. Per usufruire di questi diritti, il lavoratore deve presentare il certificato medico e sottoporsi ai dovuti controlli medici.

La Legge n. 183 del 4-11-2010 – articolo 25 stabilisce che il medico curante debba inviare per via telematica all’INPS il certificato medico attestante la malattia, a causa della quale il proprio assistito si è assentato dal lavoro. Questo certificato è obbligatorio, sia per i  lavoratori del settore privato sia per i lavoratori del settore pubblico.

Il certificato medico deve essere richiesto al medico curante entro due giorni, scadenza prorogata al giorno seguente, se si tratta di un festivo.

A ogni lavoratore viene assegnato un numero di protocollo, che corrisponderà al numero della pratica inviata all’INPS dal medico curante. Il lavoratore dovrà comunicare il numero di protocollo al proprio datore di lavoro. Il sito dell’INPS dà la possibilità a tutti i lavoratori di consultare in qualunque momento i propri certificati.

Il lavoratore ammalato è sottoposto a controlli?

È competenza dell’ASL il controllo dei certificati e degli accertamenti sanitari dei lavoratori in malattia. Il lavoratore che si assenta dal lavoro per malattia è soggetto a controllo medico domiciliare.

Il controllo sullo stato di malattia del lavoratore può essere chiesto dal datore di lavoro o dall’INPS, e viene eseguito dai medici delle ASL o dai medici dell’Istituto previdenziale.

I controlli possono essere effettuati sui lavoratori del settore pubblico e privato. Sono esclusi i controlli in caso di assenza dal lavoro per infortunio o per malattie professionali.

Quali sono gli obblighi del lavoratore che si assenta?

Il lavoratore che si assenta per malattia deve comunicare la sua condizione al proprio datore di lavoro e deve richiedere il certificato medico attestante lo stato di malattia. Come già detto, il certificato sarà inviato  direttamente dal medico all’INPS. Questo certificato è necessario anche per un solo giorno di malattia.

È importante che il lavoratore informi il proprio datore di lavoro sull’indirizzo presso il quale sarà reperibile per gli eventuali controlli medico-fiscali.

Certificato di malattia INPS in forma cartacea

Ci sono due motivi per cui può essere inviato all’INPS il certificato medico del lavoratore assente per malattia via cartacea, secondo le modalità tradizionali:

1) impossibilità del medico di utilizzare il servizio on-line per la compilazione del certificato telematico;

2) in caso di ricovero ospedaliero, in cui viene rilasciata certificazione cartacea.

Quali sono i tempi di rilascio del certificato dopo la visita del medico curante?

Il medico curante deve comunicare e trasmettere, entro 24 ore dalla visita, il certificato di malattia del proprio assistito.

Come si procede in caso di ricovero in ospedale?

Nel caso di ricovero, pronto soccorso o Day Hospital, viene elaborato un certificato medico cartaceo, quindi i dipendenti pubblici e privati devono consegnare per tempo il certificato o l’attestato all’amministrazione di appartenenza o al datore di lavoro che deve, a sua volta, segnalare via PEC, entro 48 ore, all’azienda sanitaria di riferimento del medico di aver ricevuto la certificazione.

Se il lavoratore si sottopone a cicli di cura periodici, il certificato dovrà presentare una barra nella casella della ricaduta per giustificare l’assenza; è sufficiente anche un’unica certificazione del medico curante che certifichi la necessità di terapie ricorrenti.

Se la malattia si presenta durante il periodo di cassa integrazione, questa non si sospende per il periodo di malattia e il lavoratore continua a essere indennizzato.

Certificato malattia INPS online: per chi non è obbligatorio?

Il certificato di malattia INPS online non è obbligatorio per alcune categorie quali:

  • Magistrati ordinari, amministrativi e contabili
  • Avvocati e procuratori dello Stato
  • Professori e ricercatori universitari
  • Personale della carriera diplomatica
  • Personale militare
  • Forze di polizia di Stato
  • Personale della carriera dirigenziale e direttiva penitenziaria
  • Personale, anche di livello dirigenziale, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, esclusi il personale volontario e il personale volontario di leva.

Per queste categorie rimane in vigore la tradizionale modalità cartacea di compilazione del certificato medico.

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