Bollettino del Ministero 30 settembre 2014

Il bollettino del Ministero

“L’Europa unita nella lotta all’emergenza Ebola”

di Ministero della Salute

L’epidemia di Ebola in atto in Africa occidentale, così come affermato dall’OMS, richiede il ricorso a risorse straordinarie per contenerla  e arrestarla. Abbiamo affrontato questo tema nel Consiglio informale dei ministri della Salute dell’UE che si è’ appena concluso a Milano ed ho rilevato con soddisfazione che l’OMS ha preparato una “Ebola Response Roadmap” per raggiungere tale scopo e che l’Unione Europea ha già messo a disposizione, attraverso i meccanismi di cooperazione e di aiuto umanitario ingenti risorse.  Anche  se il rischio dell’estensione dell’epidemia nel nostro e negli altri Paesi europei è basso, perché, come sapete,  per ammalarsi occorre un contatto diretto con i fluidi corporei dei malati, dobbiamo comunque aumentare il nostro grado di preparazione, per rafforzare la capacità di identificazione, trasporto diagnosi e cura di pazienti o casi sospetti. Ciò si rende necessario soprattutto nell’ipotesi dell’arrivo di qualche caso di importazione, con possibili casi secondari, o di rimpatrio di cittadini ammalatisi in Africa.
Non dimentichiamo che cittadini europei sono presenti nelle aree affette anche per fornire soccorso ed assistenza, e che quindi c’è la concreta possibilità che qualcuno di essi possa ammalarsi. E’ necessario quindi, e i ministri della Salute riuniti a Milano hanno condiviso questa linea, identificare a breve una modalità per il coordinamento delle richieste di evacuazione ed assistenza di staff e attrezzature sanitarie, in caso di necessità, anche per i cittadini di altri paesi europei. Abbiamo condiviso anche, come sottolineato dal Consiglio, la necessità di un maggior coordinamento dell’assistenza fornita dagli Stati Membri a livello dell’Unione, anche in collegamento con alcune Organizzazioni e strutture chiave come, ad esempio, l’ONU e sue Agenzie, compagnie di trasporto, ONG, etc. Un altro elemento importante nella lotta alla diffusione della malattia da virus Ebola é la predisposizione e diffusione di adeguate e aggiornate informazioni al pubblico e agli operatori, così come attuare uno sforzo congiunto per aumentare le strutture sanitarie in loco capaci di erogare un’assistenza sanitaria adeguata.
Voglio ricordare in tal senso che l’Italia è già’ presente con operatori dell’Istituto per le malattie infettive IRCCS Lazzaro Spallanzani. Fondamentale anche, come è emerso dalla discussione nell’Informale di Milano, incoraggiare la ricerca finalizzata alla scoperta di medicinali per la prevenzione e la cura delle malattie emorragiche, e in primo luogo della Malattia da Virus Ebola e  monitorare nel tempo l’efficacia delle misure adottate per decidere in merito al loro mantenimento o eventuali modifiche e adattamenti. Per quanto riguarda  l’Italia voglio ricordare che abbiamo predisposto tutte le procedure necessarie per affrontare una eventuale emergenza sanitaria legata ad Ebola e che  il nostro Paese è pronto a gestire nel miglior modo possibile eventuali situazioni di allerta legate al virus.

Beatrice Lorenzin

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