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infanzia 5 Aprile 2018

Streptococco: tutte le complicanze secondo gli esperti del Bambino Gesù

Un tempo rappresentavano un autentico problema sociale, il terrore dei genitori. Oggi, con il migliorare delle condizioni di vita e la diffusione degli antibiotici, non fanno più paura. Sono le infezioni da streptoccocco, le cui complicanze, però, non vanno sottovalutate.

Lo streptococco è un batterio di forma sferica di cui esistono vari tipi, molti dei quali non provocano malattie. In alcuni casi, tuttavia, possono causare faringotonsilliti, otiti, meningiti, polmoniti, infezioni generalizzate ed endocarditi (infezioni della cavità interne o delle valvole del cuore). Anche la scarlattina, la malattia reumatica e un’infiammazione del rene sono causate dallo streptococco.

IL MAL DI GOLA: QUANDO È STREPTOCOCCO

Il mal di gola è tra i sintomi più frequenti nei bambini e negli adulti con un’infezione delle alte vie respiratorie. Il dolore è un segno dell’infiammazione che può coinvolgere la faringe o anche le tonsille dove si possono formare  “placche”. Le placche non sono sinonimo di streptococco e possono comparire anche in occasione di infezioni virali come, ad esempio, la mononucleosi. La presenza dello streptococco va verificata con un tampone, un esame microbiologico del cavo faringeo. Nella maggioranza dei casi, il mal di gola ha un’origine virale e non necessita di alcun trattamento. Le uniche faringotonsilliti che richiedono trattamento antibiotico sono quelle di origine batterica, causate dallo streptococco beta emolitico di gruppo A che vanno trattate con l’antibiotico, l’amoxicillina, da somministrarsi per bocca per 10 giorni.

QUANDO LE COSE SI COMPLICANO: LA MALATTIA REUMATICA

Si tratta di una malattia infiammatoria  che si manifesta dopo un’infezione da streptococco SBEGA che si presenta con febbre, dolori e gonfiori articolari. Può interessare anche il cuore, colpendo le valvole cardiache (mitralica e aortica) e il sistema nervoso centrale, causando movimenti involontari soprattutto degli arti (la corea di Sydenham, definita più comunemente ‘Ballo di San Vito’). Viene riscontrata con maggiore frequenza fra i 5 e i 15 anni e la diagnosi si effettua mediante ecocardiografia. Il trattamento della fase acuta si basa sull’eliminazione dello streptococco tramite antibiotico, sull’uso di anti-infiammatori non steroidei (per eliminare febbre e dolori articolari) e su un breve ciclo di cortisonici in caso di coinvolgimento del cuore.

DAI TIC ALLO STREPTOCOCCO: LE PANDAS

Le infezioni da streptococco sono associate anche alle Pandas, acronimo inglese con cui si identificano i disordini neuropsichiatrici autoimmuni associati. Questi rari disordini riguardano l’età pediatrica – tra i 2 e i 12 anni – si manifestano con tic o altri comportamenti compulsivi, iperattività motoria o movimenti involontari e hanno un esordio improvviso e acuto dopo un’infezione da streptococco SBEGA. Nonostante questo, non c’è assoluta certezza che l’infezione da streptococco sia l’unica causa, o comunque la principale, alla base di questo tipo di disordine.

 

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