Dagli approfondimenti su malattie e terapie agli articoli su prevenzione e stili di vita, una pagina dedicata a tutto quello che riguarda la nostra salute, con un occhio sempre attento alle ultime novità scientifiche e ai progressi della Medicina.
Una nuova analisi stima una prevalenza di 1 caso ogni 7.300 persone. Negli Stati Uniti potrebbero esserci oltre 45.000 persone affette, molte delle quali non ancora diagnosticate.
La nuova Commissione internazionale di The Lancet Oncology propone una roadmap per rendere la genomica del cancro più equa e sostenibile. Test, dati, competenze e infrastrutture restano distribuiti in modo disomogeneo. Già nel 2024 un gruppo internazionale di esperti aveva lanciato un appello per integrare stabilmente i biomarcatori nei percorsi oncologici
La Survey AISF condotta nei centri epatologici italiani mostra che tra le persone già prese in carico il 35-40% presenta una fibrosi significativa F2-F3 e circa il 20% una cirrosi
Quanto pesa davvero la solitudine sulla salute? I ricercatori hanno cercato la risposta seguendo per anni quasi 280mila persone
Al Congresso SIGENP di Genova il focus sull'obesità in età pediatrica: cambiamento dello stile di vita, coinvolgimento dei genitori e interventi personalizzati restano centrali
Uno studio su oltre 3mila adolescenti indaga perché depressione e ideazione suicidaria siano più frequenti tra le ragazze. A 14 anni solitudine e desiderio di essere più magre emergono come possibili percorsi associati alla maggiore vulnerabilità
Intenzione, adozione e mantenimento: una ricerca qualitativa condotta in Cina descrive come le donne con PCOS modificano alimentazione e attività fisica
Uno studio danese evidenzia una progressiva riduzione delle differenze tra i giovani con diagnosi di ADHD o autismo e la popolazione generale. Un dato che può aiutare a interpretare l'aumento delle diagnosi.
Uno studio coordinato dall’Università degli Studi di Milano e sostenuto da Fondazione AriSLA individua nel recettore GPR17 un possibile bersaglio per intervenire sui meccanismi della sclerosi laterale amiotrofica
Uno studio su 3.873 adulti rileva un’associazione tra maggiore supporto sociale e minore declino dell’attenzione. Lo stress è associato a cambiamenti cognitivi diversi in base a sesso ed etnia.
Uno studio internazionale, che ha coinvolto 1.823 persone con infarto STEMI e malattia coronarica multivasale, indica che una strategia guidata dalla valutazione funzionale delle coronarie può rendere più selettivo il trattamento delle lesioni non responsabili dell’infarto
Uno studio danese su oltre 4,2 milioni di persone evidenzia una maggiore somiglianza tra i partner per diversi disturbi psichiatrici rispetto alle malattie fisiche.
La Commissione Europea ha approvato budesonide/glicopirronio/formoterolo fumarato (BGF) come trattamento di mantenimento dell’asma nei pazienti dai 12 anni in poi non adeguatamente controllati con ICS/LABA. L’ok si basa sui risultati degli studi di Fase III KALOS e LOGOS
Uno studio su oltre 95mila persone rileva associazioni tra maggiore durata del sonno REM e un minor rischio di 83 patologie, tra cui demenza, insufficienza cardiaca e Parkinson.
Difficoltà a parlare, debolezza a un braccio o a una gamba, bocca storta, disturbi della vista o perdita improvvisa dell’equilibrio: anche se i sintomi scompaiono in pochi minuti, è necessario chiamare subito il 112
Il nuovo Eurobarometro registra un calo dell’inattività fisica rispetto al 2022, ma età, istruzione e difficoltà economiche continuano a incidere sulla possibilità di fare sport e movimento
Una nuova revisione delle evidenze disponibili non trova prove epidemiologiche robuste di un rapporto causale tra l'esposizione prenatale al paracetamolo e autismo o ADHD
Al centro della giornata il percorso avviato ad aprile per costruire una rete regionale degli IRCCS, pubblici e privati, capace di mettere a sistema competenze, progettualità, tecnologie e strumentazioni
La raccolta coordinata dall’Università di Cagliari analizza stress ossidativo, funzione mitocondriale, perfusione oculare e funzione olfattiva.
L'EEG mostra una possibile riduzione delle onde lente, associate al sonno profondo e al recupero. Gli effetti variano da persona a persona e possono dipendere anche dalla caffeina assunta nelle prime ore del giorno.
Dall’attività fisica al sonno, dalla frequenza cardiaca alla glicemia: l’iniziativa italiana DARE studia il potenziale degli wearable nella prevenzione
Eseguito al Neuromed di Pozzilli uno dei primi impianti in Italia di un sistema di neuromodulazione mediante stimolazione epicranica
I risultati preliminari degli studi di Fase III REMODEL-1 e REMODEL-2 mostrano per remibrutinib una riduzione significativa del tasso annualizzato di ricadute e delle lesioni infiammatorie cerebrali, con evidenze favorevoli anche sulla progressione della disabilità e sul profilo di sicurezza
Uno studio spagnolo su 170 bambini di circa 6 anni ha esplorato il rapporto tra stile di vita e sviluppo cognitivo. Dieta, sonno, televisione e condizioni familiari mostrano associazioni diverse con memoria, attenzione e linguaggio
Ricerca internazionale pubblicata su Lancet Rheumatology analizza i reperti ecografici di 802 persone sane. Definiti nuovi range di normalità per articolazione ed età.
Due studi identificano varianti di PLCG2 e DDHD1 associate a un minor rischio di Alzheimer e a un esordio più tardivo. I risultati suggeriscono una possibile convergenza sui meccanismi del metabolismo dei lipidi.
Seguite oltre 3,6 milioni di persone nate in Svezia. Tra le 975 con un'infezione TORCH congenita, il rischio di autismo è risultato circa tre volte maggiore e quello di disabilità intellettiva oltre sette
Uno studio su 645 coppie madre-bambino associa la scarsa qualità del sonno nelle ultime fasi della gravidanza a una diversa traiettoria di crescita nei primi due anni. L'effetto è più evidente nei maschi e nei nati a termine
Uno studio della Flinders University ha analizzato 300 video su alimentazione e benessere pubblicati sulle due piattaforme, valutandone contenuti, credibilità e qualifiche dei creator
La ricerca dell'Imperial College di Londra su quasi 480mila persone associa l'infiammazione persistente a modificazioni cardiache e a un rischio più elevato di infarto e ictus.