Salute 11 Maggio 2018

Governo, parte il totoministri: alla Sanità in pole per i Cinque Stelle Bartolazzi, Grillo e Sileri. Per la Lega Garavaglia e Coletto

In corso le trattative per la formazione del governo ‘giallo-verde’. Ancora incertezza per il successore di Beatrice Lorenzin: il dicastero dovrebbe andare al partito guidato da Luigi Di Maio

Immagine articolo

Ancora non si sa chi siederà sulla poltrona di premier, ma lo stallo politico che ha caratterizzato gli ultimi due mesi sembra destinato a risolversi. Dopo il via libera dato da Silvio Berlusconi, sono partite le trattative per la formazione del nuovo governo ‘giallo-verde’ tra Lega e Movimento Cinque Stelle che, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbe vedere la luce nella settimana prossima. Si parte innanzitutto dai temi: nel programma di governo dovrebbe esserci il superamento della Legge Fornero, la sburocratizzazione e riduzione di leggi e regolamenti, reddito di cittadinanza con iniziale potenziamento dei centri per l’impiego, introduzione di misure per favorire il recupero dei debiti fiscali per i contribuenti in difficoltà, Flat tax, riduzione costi della politica, lotta alla corruzione, contrasto all’immigrazione clandestina. Sul fronte sanità, nelle dieci priorità messe nel contratto di governo per il M5S dal professore Giacinto Della Cananea, c’è la necessità di rilanciare il ruolo del Ssn come infrastruttura sociale del nostro Paese. Si parla di rafforzare il finanziamento dell’Ssn e sostenere una gestione trasparente e professionale delle risorse, oltre che del potenziamento dei servizi di prevenzione e della medicina territoriale.

Tanta carne al fuoco, anche se ancora non si sa chi occuperà la casella di Palazzo Chigi. Non i due leader, Matteo Salvini (leggi l’intervista) e Luigi Di Maio, che probabilmente saranno ministri: il leader della Lega potrebbe andare all’Interno, quello del M5S agli Esteri. Come sempre però, impazza il totoministri e sono tante le ipotesi che circolano per il Ministero della Sanità. Secondo indiscrezioni, il dicastero dovrebbe andare al M5S non essendo in cima alle richieste della Lega, anche se tutto può succedere.

LEGGI ANCHE: ELEZIONI 2018, I RISULTATI DEI ‘CAMICI BIANCHI’ COLLEGIO PER COLLEGIO

A Lungotevere Ripa, in quota M5S, potrebbe arrivare Armando Bartolazzi (leggi il suo discorso) dirigente medico presso l’Unità di Istologia e Anatomia patologica all’ospedale Sant’Andrea di Roma e indicato già da Luigi Di Maio nella squadra dei ministri a Cinque Stelle in campagna elettorale. Ha scoperto un metodo diagnostico per la valutazione precoce del carcinoma tiroideo, metodo attualmente utilizzato in tutto il mondo. Nel 2015 è stato inserito nella lista TIS – Top Scienziati Italiani grazie all’alto impatto scientifico delle ricerche effettuate. Nel Movimento sono altri due i nomi in lizza: la capogruppo alla Camera Giulia Grillo (leggi l’intervista), medico legale, che ha trionfato nel seggio uninominale di Acireale con il 46,28%. Nella scorsa legislatura si è impegnata molto sui temi sanitari e dunque potrebbe essere una scelta naturale. Il terzo nome è Pierpaolo Sileri (leggi l’intervista), chirurgo dell’apparato dirigente a Tor Vergata e professore in Italia e negli USA, dove ha lavorato in passato. Il suo nome era già circolato per la squadra dei ministri del M5S prima delle elezioni. Vanta un curriculum di prestigio ed esperienze all’estero.

Ma il successore di Beatrice Lorenzin potrebbe anche provenire dalle file della Lega. In questo caso in pole ci sono due nomi: Massimo Garavaglia e Luca Coletto (leggi l’intervista). Il primo è stato fino a pochi mesi fa assessore all’Economia della Regione Lombardia, ma soprattutto a lungo coordinatore del Comitato di settore delle Regioni per la sanità. In passato è stato il senatore più giovane della Repubblica. Il secondo invece è assessore alla Salute della Regione Veneto ma anche presidente di Agenas con cui si è impegnato a promuovere le buone pratiche in Sanità. Per anni è stato coordinatore della Commissione Salute delle Regioni.

La terza ipotesi, remota ma non impossibile, è che il dicastero vada ad un tecnico di area Forza Italia, qualora Berlusconi decidesse di concedere una ‘astensione benevola’ al governo Lega-M5S. In questo caso in pole c’è il deputato Andrea Mandelli (leggi l’intervista), presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) e nelle scorse settimane vicepresidente della Commissione speciale che ha esaminato gli atti urgenti e il Def.

Articoli correlati
Obesità, la ricetta di Pierpaolo Sileri: «Educazione nelle scuole e approccio multidisciplinare per contrastarla. In futuro valutare l’ingresso nei LEA»
Il Presidente della Commissione Sanità di Palazzo Madama ha organizzato un incontro in Senato con società scientifiche e associazioni dei pazienti dal titolo “L’obesità, una malattia da prevenire e curare”
Assunzioni SSN, Leoni (FNOMCeO): «Bene iniziare a parlarne, ma bisogna verificare se annuncio avrà conseguenze concrete»
Il vicepresidente della Federazione degli Ordini dei Medici teme che il superamento del tetto di spesa per il personale calcolato sui parametri dello scorso anno non sia sufficiente a risolvere il problema della carenza di medici e professionisti sanitari: «Se in Veneto mancano 1300 camici bianchi e non calcolo l’incremento sul personale originario, c’è il rischio di non recuperare granché»
Assunzioni SSN, l’annuncio del Ministro Grillo: «Trovato accordo, tetto di spesa per il personale sarà superato»
Dal 2019 la spesa per il personale non potrà superare il valore del 2018 maggiorato del 5%. Ora la norma, che varrà in tutta Italia, è all’esame delle Regioni
Leucemia mieloide e mieloma multiplo, il sì di AIFA a Molmed per la sperimentazione clinica del CAR-T CD44v6
MolMed, azienda biotecnologica focalizzata su ricerca, sviluppo, produzione e validazione clinica di terapie geniche e cellulari per la cura del cancro e malattie rare, comunica di aver ottenuto da AIFA l’autorizzazione ad avviare in Italia la sperimentazione clinica con il proprio CAR-T CD44v6 per il trattamento di pazienti con leucemia mieloide acuta e mieloma multiplo. […]
Migranti e salute: prevenzione, cura e false notizie. L’evento all’Ordine dei Medici di Palermo
Secondo i dati del Forum Sociale delle Migrazioni 2018, svoltosi in Mexico, una persona su sette sul pianeta è migrante, avendo sperimentato una qualche forma di mobilità umana. Nel passato le migrazioni erano favorite, in Italia dal sud verso le industrie del Nord, e similmente in altre parti del mondo che soffrono denatalità e scarsa […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone