Politica 1 Marzo 2018

Elezioni, Matteo Salvini: «In sanità fondamentale un mix pubblico-privato. Dobbiamo ridare centralità ai medici»

Il Segretario della Lega a Sanità Informazione: «I camici bianchi non vogliono essere burocrati e passacarte. È una follia che l’Italia sia il primo esportatore di medici in Europa, vista la carenza di organico. Quello del medico è una professione d’amore, ma in questo momento è difficile farlo»

È militante della Lega Nord da 27 anni. Nel 1993 viene eletto consigliere al Comune di Milano. Dopo un’esperienza di due anni come deputato presso il Parlamento Europeo ritorna al consiglio comunale della sua città. Viene eletto deputato alla Camera, ma nel 2013 si dimette per tornare all’Europarlamento. Nello stesso anno viene eletto segretario della Lega. Domenica prossima Matteo Salvini si presenta alle elezioni politiche come il candidato premier del suo partito. Corre per il Senato nel plurinominale e da capolista in Calabria 1, Lazio 1 (Roma), Lombardia 4 (Milano), Liguria 1, Sicilia 2 (Catania, Messina, Acireale e Siracusa). Come su tutti gli argomenti che ha affrontato sin da prima dell’inizio della campagna elettorale, anche sulla sanità ha idee chiare e proposte concrete, che vanno dal rafforzamento di un sistema privato al fianco di quello pubblico alla formazione dei medici, passando per la medicina difensiva ed il ruolo degli infermieri. Sanità Informazione lo ha incontrato al convegno “Confcommercio incontra i leader”.

TUTTE LE INTERVISTE E GLI APPROFONDIMENTI SULLA SANITÀ

LEGGI LO SPECIALE DI SANITÀ INFORMAZIONE SULLE ELEZIONI 2018

Onorevole, c’è un tema di cui si è parlato pochissimo in questa campagna elettorale: la sanità. In quanto leader della Lega, cosa propone per il futuro del mondo sanitario e cos’è che non va in questo momento?
«Noi vogliamo ridare centralità al ruolo del medico, che non vuole fungere da passacarte, da burocrate, da compilatore di ricette. Vogliamo riaprire l’accesso alle specializzazioni alle migliaia di laureati che, non potendo accedere alle specializzazioni, o fanno altro o vanno altrove. L’Italia è il primo Paese esportatore di medici in Europa e mi sembra una follia, vista la carenza di organico in alcune strutture. Vogliamo rivedere la procedura di accesso ai pronto soccorso e soprattutto i costi standard in sanità, che rappresentano circa il 70% delle spese regionali, per reinvestire gli sprechi in qualità e in riqualificazione. Stiamo morendo di medicina difensiva, visto che sembra che il medico sia responsabile di tutto quello che accade al mondo, e quindi per non rischiare di sbagliare smette di fare il medico e troppo spesso fa il burocrate. Io penso invece che quello del medico sia certamente un lavoro, ma anche una passione, una professione d’amore, e in questo momento è difficile farlo. Non entriamo poi nel merito degli infermieri e degli OSS perché è un altro capitolo: sono fra le eccellenze italiane nel mondo ma anche loro spesso e volentieri sono costretti a scappare per motivi di stipendio mentre nelle nostre strutture sanitarie residenziali abbiamo gente che a mala pena parla l’italiano».

Lei ha parlato spesso del modello lombardo, pensa che sia esportabile in tutta Italia?

«A me interessa la qualità del servizio, da amministratore e da cittadino. Secondo me un mix pubblico – privato è fondamentale, non solo in sanità ma anche nella scuola. Il pubblico da solo non può fare tutto, né in ospedale né nell’insegnamento; il tutto privato o il tutto pubblico ha dimostrato di non funzionare. Visto che la Lombardia dal punto di vista sanitario attrae pazienti da tutte le altre regioni italiane, costretti a praticare il nomadismo o il turismo sanitario pagando di tasca loro, ma è attrattiva anche a livello europeo, evidentemente mi piacerebbe che quello che funziona a Milano funzionasse anche a Reggio Calabria».

Articoli correlati
Sindrome apnee ostruttive, Rossana Boldi (Lega): «Osas sia riconosciuta come malattia cronica invalidante»  
Presentata alla Camera una risoluzione che impegna il Governo in questa direzione, attraverso anche una serie di iniziative tra cui l'avvio di una campagna informativa di prevenzione, diagnosi e cura dei pazienti rispetto a una patologia tanto diffusa quanto subdola
Europee, ecco i risultati. Vanno bene i camici bianchi
Entra nel Parlamento europeo Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa candidato con il Partito Democratico che conquista nella circoscrizione insulare oltre 135 mila voti, secondo nelle preferenze solo al leader della Lega Matteo Salvini
Europee, la sfida di Rinaldi (Lega): «Più autorevolezza in Ue per garantire i diritti degli ex specializzandi»
L’economista, volto noto dei talk show, è candidato per il partito di Matteo Salvini nella circoscrizione Centro. A Sanità Informazione annuncia il suo impegno a difesa dei medici e degli operatori sanitari, a partire dai contenziosi: «Abbiamo avuto addirittura pubblicità che invitano a fare causa ai camici bianchi: ora serve una task force affinché non sia il singolo medico a difendersi da situazioni di questo genere»
Elezioni europee, ecco gli impegni dei candidati per i medici
Dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ai suoi vice David Sassoli e Fabio Massimo Castaldo, fino al nuovo volto della Lega, l’economista Antonio Maria Rinaldi: le ricette in campo sui principali temi del mondo medico emerse nel confronto promosso da Consulcesi. Diverse le proposte ma i candidati sembrano uniti nella battaglia sui diritti negati ai medici ex specializzandi
Lombardia, dal Governo 672 mln per la sanità. Monti (Comm. Sanità): «Riorganizzazione Pronto soccorso e più medici, aspettando l’autonomia»   
Il presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, Emanuele Monti, spiega come saranno utilizzate le risorse stabilite con l’intesa governo-regioni: «Un collegamento più vicino alle persone, all’ospedale-territorio, la presa in carico della cronicità, quel 30% dei pazienti che assorbono il 70/80% delle risorse economiche». Sulla carenza di medici: «Autonomia differenziata potrebbe aiutarci»
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano