Salute 19 aprile 2018

Contratto medici, Coletto (Agenas): «Serve sforzo per rinnovo. Sistema sanitario italiano è quello che costa meno in Europa»

Il presidente dell’Agenzia per i Servizi sanitari Regionali chiarisce: «Gli accantonamenti da parte delle Regioni sono stati fatti, si tratta solo di definire le modalità». Poi sottolinea: «Preparazione dei medici italiani è tra le migliori»

Immagine articolo

«Il nostro Sistema sanitario nazionale su base universale ci distingue in Europa ed è quello che costa meno. Ora serve sforzo per arrivare al rinnovo del contratto dei medici». Il presidente dell’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari Regionali (Agenas) e Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Luca Coletto, ai microfoni di Sanità Informazione difende a spada tratta il nostro Sistema sanitario e la professionalità dei medici italiani. L’Agenas è in prima linea per migliorare il nostro Sistema sanitario e punta molto sulle buone pratiche con programmi di promozione e misurazione dell’umanizzazione delle cure: lo stesso Coletto ha premiato insieme a Cittadinanzattiva i vincitori del Premio Alesini sulle buone pratiche in Sanità (tra i vincitori il Nuovo ospedale di Biella e l’Ospedale Saliceto di Piacenza), mentre, in applicazione della legge Gelli, è stato creato l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella Sanità che avrà il compito di raccogliere in modo sistematico tutti i dati relativi agli eventi avversi nella sanità per comprendere le cause ed evitare che si ripetano, individuare poi le linee di indirizzo per prevenirli e occuparsi della formazione del personale sanitario.

Presidente, parliamo del contratto dei medici. Sappiamo che la trattativa è un po’ in fase di stallo. Pensa che si possa sbloccare a breve o la situazione è destinata a restare bloccata?

«Credo che inevitabilmente si debba sbloccare perché ormai è parecchi anni che è ferma. Anche i medici come gli altri lavoratori hanno diritto ad avere il rinnovo contrattuale dovuto per legge. Gli accantonamenti da parte delle Regioni sono stati fatti, si tratta solo di andare a definire le modalità e come erogare quelle che sono le finalità contrattualistiche dovute per legge. La situazione non è semplice. Va sottolineata una questione: noi come Italia, come nazione, abbiamo un Sistema sanitario su base universale che a livello europeo è quello che costa meno. Quindi io direi che dovremmo fare tutti gli sforzi possibili e inimmaginabili per mantenere questo sistema sanitario, per implementarlo, per adeguarlo, per revisionarlo. Ciò significa renderlo sempre più attuale. Questo sistema ci ha dato tante soddisfazioni, ci distingue in Europa dove prevale un sistema sanitario che si basa sulle assicurazioni. Il nostro è un Sistema sanitario che non fa distinzioni di censo quando cura le persone. Credo che questa sia una grande conquista di civiltà».

L’importanza della formazione dei medici è ormai un fatto acclarato. L’Agenas su questo fronte come si sta muovendo?

«Noi abbiamo sempre avuto a cuore il sistema dell’ECM, dell’educazione continua in sanità e dell’adeguamento di quelle che sono le professionalità dei medici. Va detto anche che i nostri medici sono assolutamente di alto livello, sono medici apprezzati e ricercati a livello europeo ed internazionale, per questo purtroppo la famosa fuga dei cervelli riguarda tanti medici italiani. Questo vuol dire che la preparazione funziona grazie alle nostre Università, alle strutture collaterali, a quelle ministeriali e regionali che hanno sempre avuto a cuore la preparazione dei nostri medici».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Numero chiuso e imbuto formativo, sempre più difficile diventare medico. In 10 anni 10mila medici via dall’Italia
Mestiere “a rischio estinzione” per il network legale Consulcesi. Il Presidente Massimo Tortorella: «Ancora troppa incertezza sul destino degli studenti. Ci saranno più posti a disposizione? Si passerà a un sistema alla francese? Servono risposte certe subito». Atenei in crisi: dal 2008 a oggi i docenti sono scesi da 63.228 a 53.801
Organizzazione rete trasfusionale, nuovo confronto CIMO-Agenas: «Soddisfatti per nostro coinvolgimento»
È ripartito lunedì scorso il confronto sulla riorganizzazione della rete trasfusionale italiana, cui Agenas ha chiesto ai sindacati CIMO e Anaao-Assomed di partecipare con un ruolo tecnico-consultivo per rielaborare precedenti proposte rimaste inattive. L’iniziativa di ridisegnare il sistema aveva avuto origine con un primo documento elaborato da una commissione tecnica attivata presso l’Agenas e sottoposto […]
Spot risarcimenti, Luca Coletto (Sottosegretario Salute): «Fuori luogo. Nessun medico opera per far del male, dobbiamo difendere nostro SSN»
L’ex assessore alla Sanità del Veneto, ora al governo, sottolinea: «Nel 99,9% dei casi i medici sotto accusa per errori vengono assolti con formula piena. Piaccia o non piaccia nostra sanità tra le migliori». Sulle liste di attesa: «Va fatto un libro bianco per capire quali sono le difficoltà che vanno ad incrementarle e aumentarle. Pronti a rivedere decreto su Spending review»
Chirurghi ‘in estinzione’, l’oncologo Giuseppe Petrella: «Arginare fuga di cervelli o salute a rischio. Aderisco all’idea del Tribunale della Salute»
Il docente di Chirurgia Generale presso l’Università Tor Vergata di Roma chiede alle istituzioni di lavorare a una legge che possa tornare a rendere attraente la figura professionale del chirurgo. «Nel 2025 ci saranno 1500 professionisti in meno, istituzioni facciano qualcosa»
Fiumicino, donna partorisce in aeroporto. Il bimbo sta bene
Scena da film all’aeroporto di Fiumicino. Una passeggera nordafricana incinta ha avvertito le doglie poco prima di imbarcarsi su un volo per il Brasile e, grazie al supporto dei medici del pronto soccorso aeroportuale di Aeroporti di Roma, ha partorito nello scalo romano. Stando a quanto si è appreso, mamma e bimbo sono in buona salute […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...