Salute 12 aprile 2018

Terapie vicino casa: l’Emilia Romagna vince il XIII premio Andrea Alesini per l’umanizzazione delle cure

A vincere la medaglia d’oro il progetto “Oncologia territoriale” del dipartimento Oncologia-Ematologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto. Aceti (Cittadinanzattiva): «Non se ne parla spesso, ma c’è tanta buona sanità nel nostro Paese»

di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
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C’è chi ha portato le cure oncoematologiche vicino al domicilio dei malati. E chi ha lavorato per rendere l’ospedale un polo di promozione culturale sul territorio. Le buone pratiche della sanità sono state premiate oggi all’hotel Nazionale di Roma dove si è svolta la cerimonia di premiazione del XIII premio Andrea Alesini – Buone pratiche per l’umanizzazione delle cure.

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Padrone di casa Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. «C’è tanta buona sanità nel nostro Paese – interviene Aceti – che va valorizzata e comunicata di più ai cittadini. Questo ci fa fare una riflessione: la scelta del nostro Paese compiuta 40 anni fa di avere un Servizio nazionale pubblico e universale è stata una scelta giusta che va riconfermata con forza  e difesa da chi in questi anni l’ha messa in discussione».

A premiare i vincitori, il Presidente di Agenas e Assessore alla Sanità del Veneto Luca Coletto insieme a Rossana Ugenti, Direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ministero della Salute. «Agenas e il Servizio Sanitario nazionale hanno a cuore le buone pratiche in sanità – afferma Coletto -. Però è importante il ruolo di Cittadinanzattiva, portavoce dei cittadini, che può suggerire delle necessità che possono sfuggire alla Pubblica amministrazione. La buona pratica, l’umanizzazione delle cure, è una delle medicine fondamentali del nostro Ssn».

Il premio Alesini è stata occasione per parlare delle tante eccellenze che ci sono in Italia, quando invece spesso sono i casi di malasanità ad conquistare l’attenzione dei media. È il caso del vincitore, il Dipartimento di Oncoematologia dell’ospedale Guglielmo Saliceto di Piacenza che ha creato una rete territoriale che porta le cure vicino al domicilio del malato non solo con dei medici itineranti ma anche sfruttando la presenza di presidi ospedalieri periferici e coinvolgendo i professionisti del territorio.

A partecipare 19 Regioni, con progetti realizzati in prevalenza (43,2%) da strutture del territorio come distretti, dipartimenti prevenzione, strutture residenziali e semi-residenziali, e destinati a persone in situazione di fragilità: persone con patologie croniche o rare (24%), anziani (20%), persone con disabilità (13%), adolescenti (11%), donne (10%), persone con problemi di dipendenza (9%), bambini (8%), migranti (5%).

 

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