Salute 31 Agosto 2020 13:03

Covid, Sileri: «Piano nazionale per 300mila tamponi al giorno. Rivedere obbligo mascherina»

Il viceministro alla Salute ha rilasciato due interviste in cui fa un quadro generale della situazione attuale e di cosa ci aspetta con l’apertura delle scuole e l’ondata di influenza stagionale

Covid, Sileri: «Piano nazionale per 300mila tamponi al giorno. Rivedere obbligo mascherina»

«Rivedere obbligo mascherina»; «App Immuni un flop tra i giovani»; «Casi positivi a scuola? Tampone a tutta la classe». Sono alcune delle affermazioni che il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha rilasciato nelle ultime ore in tema Covid. Leggiamole nel dettaglio.

SILERI: «PIANO NAZIONALE PER PIÙ TAMPONI, ANCHE OLTRE 300MILA AL GIORNO»

«È una proposta che ci ha inviato di sua iniziativa, ma sono d’accordo sulla necessità di aumentare i tamponi, anche oltre i 300mila al giorno, nel periodo dell’influenza stagionale». Così Sileri in un’intervista al quotidiano La Stampa a proposito del piano nazionale di tamponi elaborato dal microbiologo Andrea Crisanti, ora in mano al Comitato tecnico scientifico che lo valuterà in settimana.

Nel piano, aggiunge Sileri, «si propone di creare un tavolo di coordinamento nazionale gestito da Roma. Quello attivo in questo momento ha subìto un frazionamento regionale che non lo ha reso sempre efficace». Alla domanda se i tamponi effettuati siano insufficienti, Sileri spiega: «Stiamo lavorando a un buon ritmo, ma servirà un aumento. L’importante è non farli a caso, seguire un criterio mirato di screening e tenere sotto controllo i nuovi focolai. Non dobbiamo impressionarci se cresce la curva dei contagi: il parametro fondamentale adesso è il numero dei ricoveri, che è sotto controllo».

Quanto al quesito se affidarli alla sanità pubblica e privata, visto che le regioni si sono finora mosse in ordine sparso, il viceministro sottolinea: «È un nodo. Per me chi deve effettuare un tampone può farlo privatamente. I dati raccolti però devono essere convogliati in un unico database e trasmessi alle Asl».

Per il viceministro una buona soluzione per tenere sotto controllo il contagio potrebbe essere quella di «fare dei tamponi random in quei luoghi di lavoro dove si è più a contatto con il pubblico, indipendentemente dai sintomi o altri criteri. Verrebbero individuati dei “soggetti sentinella” sul territorio, sia nel pubblico che nel privato, grazie ai quali poter scoprire in tempi brevi nuovi focolai. Sarebbero su base volontaria, sperando ci sia buon senso».

«RIVEDERE OBBLIGO MASCHERINA, SOLO IN ORARIO MOVIDA NON HA SENSO»

«I contagi saliranno sicuramente, ma se i focolai resteranno sotto controllo, non ce ne sarà bisogno. Semmai rivedrei l‘obbligatorietà della mascherina, che va messa sempre in caso di assembramenti. Limitarne l’obbligo all’orario della movida non ha senso. Se siamo al mercato in mezzo a tanta gente alle 11 del mattino, che differenza c’è?». Così Sileri sulla possibilità di inasprire le misure anti Covid nel caso in cui i contagi dovessero salire.

E sull’App Immuni: «Rimane una risorsa importante e va scaricata. Purtroppo è stata un flop tra i giovani, che hanno più dimestichezza con le app. Avrebbe potuto aiutare a contenere l’ondata di contagi di quest’estate, ma c’è stato molto pregiudizio. Ora sarebbe utile inserirla nei protocolli operativi, come quello per il rientro a scuola, anche perché altri sistemi, come i fogli di carta dove segnare i propri dati, non sempre funzionano».

«CASO POSITIVO A SCUOLA? TAMPONE A TUTTA LA CLASSE PER RITORNO IN AULA»

Per un eventuale caso di positività a Covid-19 a scuola, «la quarantena è una possibilità. Ma più efficace per un ritorno precoce a scuola è un tampone a tutta la classe», ha poi detto il viceministro, intervenuto questa mattina ad ‘Agorà Estate’ su Rai3.

«Se un alunno ha la febbre va fatto il tampone. E se è positivo, andrà fatto lo screening sulla classe. E questo vale per il personale scolastico e per chi è in classe a stretto contatto con lo studente». Per quanto riguarda gli insegnanti con fragilità e la possibilità di lavorare da casa, «è possibile – ha sottolineato il viceministro – era già stato stabilito per la tutela dei lavoratori fragili. Tutto è affidato al medico competente della Asl».

Sileri ha ricordato infine di essere contrario alla mascherina tra i 6 e i 10 anni: «Credo che sotto questa età sarà molto difficile farla usare. Ma credo anche che basti spiegare ai bambini che esiste questo virus senza impaurirli. Possiamo minimizzare il rischio, non portarlo a zero».

INFLUENZA: «QUEST’ANNO GIRERÀ MENO GRAZIE A REGOLE ANTI-COVID»

«L’influenza quest’anno girerà meno rispetto allo scorso anno. Questo perché le stesse precauzioni che stiamo usando per il coronavirus sono utili anche ad evitare la normale influenza. Quindi circolerà meno», ha spiegato Sileri sempre ad ‘Agorà Estate’ su Rai3. «Alcune Regioni hanno predisposto l’obbligatorietà della vaccinazione per le popolazioni a rischio – ha sottolineato Sileri -. Mi sembra una buona idea, ma per queste popolazioni. Credo dovremmo investire molto di più su un utilizzo ‘spregiudicato’ dei tamponi. Significa aumentarne il numero in modo che, quando ci saranno le sindromi influenzali e parainfluenzali, dovremmo avere una potenza diagnostica maggiore. E non mi riferisco ad oggi, ma ai mesi di ottobre e novembre, quando cominceremo ad avere migliaia di casi positivi di influenza ogni settimana fino ad arrivare al picco che, solitamente, è a cavallo tra gennaio e febbraio».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid, Gimbe: «Più 50% dei casi in 7 giorni. Aumentano ricoveri, terapie intensive e decessi»
Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta: «Prosegue impennata nuovi casi settimanali»
Medici di famiglia: «Di questo passo entro agosto saremo in piena emergenza». Prevale il test “fai da te” per non perdere le ferie
«Di questo passo, entro agosto potremmo trovarci in piena emergenza Covid. Uno scenario al quale i cittadini non pensano più, perché ritengono che il Covid sia ormai una banale influenza, senza comprendere che il virus può ancora essere letale»
Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?
Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripetere il test dopo 24 ore
Sanità, Boldrini (Pd): «Prorogare e stabilizzare operatori sociosanitari nei penitenziari e nelle RSA»
La senatrice chiede ai ministri competenti «quali ragioni abbiano spinto a rinunciare a questa dotazione di personale in strutture che operano sempre sotto organico con conseguente burn out»
Lockdown controproducenti, in alcuni paesi hanno aumentato i contagi
Uno studio dell'Università della Finlandia orientale ha dimostrato che, in alcuni paesi, i lockdown sono stati inutili e controproducenti. In altre parole, i blocchi completi hanno aumentato la diffusione dei contagi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 30 giugno, sono 546.396.932 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.334.351 i decessi. Ad oggi, oltre 11,73 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino può causare il Long Covid?

Uno studio americano ha segnalato una serie di sintomi legati alla vaccinazione anti-Covid. Ma per gli esperti non si tratta di Long Covid, ma solo di normali effetti collaterali