Salute 28 Agosto 2020

«Chiediamo di poter scegliere lezioni da remoto». Gli appelli di alunni e insegnanti “fragili”

Le richieste rivolte a Istituzioni e Cts. In cima alla lista la possibilità per alunni e insegnanti fragili di scegliere la didattica a distanza, restando al sicuro

«Chiediamo di poter scegliere lezioni da remoto». Gli appelli di alunni e insegnanti “fragili”

Nel rientro a scuola, sulle cui regole cominciano a vedersi le prime decisioni, saranno coinvolte anche persone fragili tra alunni e personale scolastico. Fand (Associazione nazionale diabetici) si è fatta portatrice dei loro appelli, rivolti alle Istituzioni, le confederazioni e al Comitato Tecnico Scientifico. Lo ha fatto condividendo alcune lettere inviate, tra gli altri, ai ministri Speranza e Azzolina, da parte di soggetti fragili o con familiari fragili, ricche di soluzioni e ipotesi. «Per cercare di assicurare a tutti il sacrosanto e fondamentale diritto allo studio, ma sempre nel prioritario rispetto della tutela della salute di ognuno», si legge. 

«CHIEDIAMO PER GLI ALUNNI FACOLTÀ DI SCEGLIERE LA DAD»

La prima lettera è da parte di genitori e insegnanti del gruppo “Scuola e Sicurezza”, oltre 3 mila famiglie che si dicono preoccupate. Bocciano la proposta che vorrebbe far indossare la mascherina solo agli alunni con situazioni di fragilità. Sia perché da sola non protegge se gli altri non la indossano, sia per il rischio di bullismo derivato da una condizione di “diversità”.

La richiesta che segue è «la possibilità di scelta tra didattica a distanza e didattica in presenza per ogni ordine e grado scolastico fino a quando non verrà individuata una cura certa ed efficace e/o il vaccino». Specie perché così ulteriori spazi potrebbero essere liberati in classe e gli alunni starebbero più al sicuro in casa. «La socializzazione si può sempre recuperare – conclude la lettera – ma una vita umana no».

«CONSENTIRE A INSEGNANTI FRAGILI LEZIONI POMERIDIANE DA REMOTO»

La seconda lettera arriva invece da un gruppo di insegnanti di scuola secondaria, ritenuti “soggetti fragili” durante l’emergenza Covid-19 per patologie croniche. Tre le proposte per consentire il prosieguo delle lezioni senza mettere in pericolo chi è a rischio:

  • Permettere solo agli insegnanti fragili per patologia di svolgere le lezioni da remoto, «collocando i propri orari nei pomeriggi o negli spazi antimeridiani»;
  • Consentire ai docenti fragili di supportare gli alunni con disabilità. «La didattica in presenza, per effetto del distanziamento, potrebbe non consentire la qualità dell’insegnamento-apprendimento, mentre una didattica di sostegno e recupero in ore pomeridiane sarebbe una didattica compensativa ed integrata a quella in presenza», si legge.
  • Collocare i docenti fragili in mansioni che non riguardino inidoneità e che assicurino adempimenti in lavoro agile.

«Noi vorremmo comunque davvero continuare a fare lezione ai nostri alunni, pur nella nostra condizione di salute, così come abbiamo fatto quest’anno scolastico appena concluso», conclude la missiva.

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