Sanità internazionale 13 Settembre 2022 14:47

Cina: milioni di persone in lockdown senza cibo e medicine

Decine di milioni di persone sono bloccate in Cina a causa di lockdown estesi. I residenti denunciano carenze di beni di prima necessità

Cina: milioni di persone in lockdown senza cibo e medicine

Le persone che vivono nelle aree della Cina sottoposte a lockdown denunciano carenze di cibo e di altri articoli essenziali. Sono decine di milioni in almeno 30 regioni diverse le persone chiuse in casa a causa di lockdown parziali o totali. «Sono passati 15 giorni, siamo senza farina, riso, uova. Da giorni abbiamo finito il latte per i bambini», ha detto un residente nello Xinjiang Occidentale. Le autorità si stanno affrettando a contenere le epidemie locali in vista del congresso del Partito Comunista di ottobre.

Residenti chiedono aiuto sui social media

La politica cinese «zero-Covid» prevede lockdown severi, anche in presenza di pochi casi positivi al virus Sars-CoV-2. Lunedì scorso la Cina ha registrato 949 nuovi casi di Covid in tutto il Paese. Ma le scelte politiche drastiche hanno suscitato spesso polemiche e accuse per le conseguenze sulla vita delle persone e sulla crescita economica. Nello Xinjiang un lockdown durato settimane nella prefettura autonoma kazaka di Ili, vicino al confine con il Kazakistan, ha visto residenti disperati chiedere aiuto sui social media.

In alcune regioni della Cina mancano beni essenziali

Un post mostrava il video di un uomo uiguro sopraffatto dall’emozione, che diceva che i suoi tre figli non mangiavano da tre giorni. Nella città di Yining, capitale di Ili, è stato ampiamente diffuso un documento condiviso online con oltre 300 richieste urgenti di cibo, medicine e assorbenti. «Ho finito i soldi per comprare provviste. Mia moglie è incinta e abbiamo due figli. Stiamo finendo la benzina. Mia moglie ha bisogno di un controllo medico», ha detto un altro residente.

In un report l’Onu denuncia gravi violazioni dei diritti umani

La regione ha una popolazione mista di residenti cinesi Han, kazaki e uiguri. All’inizio di questo mese un rapporto tanto atteso delle Nazioni Unite ha accusato la Cina di «gravi violazioni dei diritti umani» contro gli uiguri e altre minoranze principalmente musulmane nello Xinjiang. I gruppi per i diritti umani affermano che più di un milione di uiguri sono stati detenuti contro la loro volontà. Pechino afferma che la sua rete di campi è uno strumento per combattere il terrorismo.

Chiusi gli ascensori per impedire alle persone di uscire

Nella provincia Sud-Occidentale di Guizhou, le autorità hanno bloccato senza preavviso un’area della capitale provinciale Guiyang, lasciando a casa 500.000 residenti senza alcuna possibilità di prepararsi. Sono stati addirittura chiusi gli ascensori negli edifici per impedire alle persone di andarsene, ha riferito il quotidiano Guardian. «Non possiamo comprare cose online perché non consegnano e i supermercati sono chiusi. Il governo ci tratta come animali o vuole solo che moriamo?». ha chiesto un utente sulla piattaforma di microblogging Weibo, citato dal Guardian.

A Chengdu 21 milioni di persone bloccate

Nel frattempo Chengdu, la capitale della provincia del Sichuan, è la città più grande ad essere bloccata da quando Shanghai ha subito due mesi di restrizioni all’inizio di quest’anno. Ai suoi 21 milioni di persone è stato vietato l’ingresso o l’uscita dalla città, con solo i residenti in grado di mostrare prove di un test Covid negativo autorizzati a comprare beni di prima necessità. I molteplici lockdown arrivano prima del Congresso nazionale del partito a metà ottobre, un evento che si ripete ogni cinque anni che vedrà i massimi membri politici riunirsi per la prima volta da quando la pandemia ha colpito.

In Cina anche i piccoli focolai sono considerati una minaccia

I funzionari del partito sono sottoposti a un’enorme pressione per assicurarsi che l’evento si svolga senza intoppi e anche piccoli focolai di Covid sono visti come una minaccia. Lunedì i media cinesi hanno affermato che un piccolo numero di casi è stato rilevato nei campus universitari di Pechino mentre gli studenti tornavano da altre province. È l’ultima grande economia mondiale che tenta di eliminare completamente i focolai di Covid, sostenendo che ciò è necessario per prevenire ondate più ampie del virus che potrebbero sopraffare gli ospedali. La Cina ha ufficialmente registrato meno di 15.000 morti dall’inizio della pandemia, secondo la Johns Hopkins University.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Ha ancora senso vaccinare i bambini?
La Società italiana di pediatra continua a raccomandare la vaccinazione anti-Covid, soprattutto in considerazione dell'aumento dei contagi nella fascia di popolazione in età scolare
Pubertà precoce femminile, colpa (anche) di smartphone e tablet?
Salerno (SIEDP): «Ancora da stabilire meccanismi di correlazione. Evitare allarmismi ma regolamentare tempistiche d’uso»
Covid, si inverte la curva dei contagi: +11,3% di casi negli ultimi 7 giorni
Continua la discesa di ricoveri e decessi. Il nuovo monitoraggio GIMBE relativo alla settimana 14-20 settembre
Covid, leggero calo dei ricoveri (-3,3%). In ospedale l’83% dei vaccinati non ha la quarta dose
Migliore (Fiaso): «Meno pressione sugli ospedali ma allerta massima. Da sorvegliare il leggero aumento di ricoveri con Covid in età scolare»
Covid, calano ancora i ricoveri (-23,1%). È il dato migliore delle ultime 6 settimane
Migliore (Fiaso): «L’arrivo dei vaccini bivalenti potrà dare ora un ulteriore contributo nella lotta al virus: ripartire con vigore con la campagna vaccinale per immunocompromessi e anziani»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 ottobre 2022, sono 619.212.284 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.550.223 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia Il bollettino di oggi (5 ottobre 20...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi