Salute 12 marzo 2018

Vaccini, scaduti i termini per consegna certificati nelle scuole. Bimbi non in regola fuori dalle classi

Sono 30.000 i bambini al di sotto dei sei anni non vaccinati. «Il termine è improrogabile» spiega Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. «Per noi questa situazione è lacerante ma non possiamo trasgredire» così Antonello Giannelli, Presidente Associazione Nazionale Presidi

Immagine articolo

L’ingresso dei bimbi nei nidi e nelle scuole materne, oggi e nei giorni a venire, potrebbe essere suscettibile di brutte sorprese: i genitori che fossero ancora sprovvisti della certificazione dell’avvenuta vaccinazione o ancora non forniti della prenotazione in una Asl rischiano di veder negare l’entrata dei propri piccoli nelle aule. Lo ha precisato il Presidente dell’Anp, l’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, dopo la circolare Miur-Salute che ha fissato a ieri, 10 marzo, il termine ultimo per la presentazione dei documenti.

L’INTERVISTA DEL VICEPRESIDENTE DELL’ANP MARIO RUSCONI – L’APPELLO DELLE SCUOLE: «NON LASCIATE SU DI NOI TUTTO IL PESO DEI CONTROLLI. TROPPO TARDI PER FARE CLASSI AD HOC»

Da oggi infatti, chiarisce l’Istituto Superiore di Sanità, si avvia il meccanismo messo a punto dalla circolare congiunta dei ministeri della Salute e dell’Istruzione che impone ai dirigenti scolastici l’obbligo di inviare, entro il 20 marzo, una comunicazione scritta alle famiglie dei bambini non ancora in regola con le vaccinazioni, invitandole a provvedere. L’operatività dei presidi, spiega Giannelli, «è dettata dalla legge, ma questa situazione per noi è lacerante e peraltro, come avevamo ampiamente denunciato, ci fa lavorare in una situazione di grande incertezza».

LEGGI ANCHE: OBBLIGO VACCINI DAL 10 MARZO, RUSCONI (ASSOCIAZIONE PRESIDI): «FAMIGLIE ‘NO VAX’? ORGANIZZATI CON ‘SCUOLE FAMILIARI’ E BIMBI A CASA»

Anche perché, aggiunge, «noi non siamo i gendarmi della burocrazia». In ogni caso, a suo giudizio, la situazione non si presta a dubbi o a interpretazioni di sorta: «i bimbi delle scuole materne o dei nidi non in possesso della documentazione che comprovi l’avvenuta vaccinazione o la prenotazione per adempiere all’obbligo non potranno entrare nelle scuole».

I presidi, se decidessero altrimenti, «potrebbero incorrere nel reato di omissione di atti di ufficio». Tuttavia «è evidente che dopo la promulgazione, mesi fa, della legge sull’obbligo vaccinale si poteva fare di più e meglio. In più c’è da chiedersi perché in molti territori non sia stato attivato un sistema informativo. La legge risponde a un principio di civiltà perché gli indici di mortalità su alcune patologie erano diventati preoccupanti. Ora però c’è una situazione di confusione e incertezza e questo è inaccettabile. Su certe questioni – conclude il dirigente dell’Anp – i ritardi non sono possibili».

LEGGI ANCHE: VACCINI IN ITALIA DAL 1900 AD OGGI, LO STUDIO DELL’ISS: «EVITATI 4 MILIONI DI CASI E DECINE DI MIGLIAIA DI MORTI»

Il Presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, sottolinea l’improrogabilità del termine del 10 marzo per la presentazione della documentazione richiesta: da domani, dunque, i presidi che hanno già le informazioni relative ai bambini non in regola con le vaccinazioni potranno convocare le famiglie o trasmettere loro una comunicazione scritta. Nello specifico, i bambini di asili nido e scuole materne che non sono stati vaccinati e che non sono in lista d’attesa per esserlo non potranno entrare finchè la loro situazione non sarà regolarizzata. I tempi in cui questo accadrà sono variabili. Ad esempio, si prevede che possano essere più rapidi nelle Regioni che hanno adottato l’anagrafe vaccinale: in questo caso le scuole ricevono direttamente dalle Asl la situazione relativa a quanti sono in regola con le vaccinazioni. Dove l’anagrafe vaccinale ancora non c’è è invece la scuola a dover raccogliere la documentazione dalle famiglie e questo potrebbe richiedere tempi più lunghi.

Increduli i genitori che sostengono la libera scelta in fatto di vaccinazioni: «Non credo che nessun dirigente scolastico si prenderà l’onere di lasciare un bimbo fuori dalla scuola senza alcun preavviso, nessuna comunicazione ufficiale – afferma Matteo Angelini, uno dei genitori dell’associazione ‘E pur si muove’ di Rimini aderente al Comilva, il Coordinamento del Movimento italiano per la Libertà delle vaccinazioni -. Siamo tranquilli che entreranno. Se dovesse accadere che lasciano qualcuno fuori, ne risponderanno in sede legale».

LEGGI ANCHE: OBBLIGO VACCINI: INIZIANO LE SCUOLE E PARTONO LE VERIFICHE. ECCO TUTTE LE NOVITÀ PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATI

Si stima che siano almeno 30.000 i bambini al di sotto dei sei anni non vaccinati. Sarà comunque difficile avere un quadro della copertura vaccinale ancora per alcune settimane: da oggi per nessuno di loro verrà meno l’iscrizione a scuola, ma potranno essere ammessi in classe solo quando le loro famiglie avranno presentato i documenti che attestino o la vaccinazione avvenuta oppure la prenotazione della vaccinazione presso una Asl.

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Malata di leucemia, tutta la classe si vaccina per farla tornare a scuola
Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti si è detto fiero dei bambini della scuola di Faenza (Ravenna) dove una classe di quarta elementare si è vaccinata contro l’influenza per permettere a una compagna malata di leucemia di poter tornare a scuola sicura. «Voglio ringraziarli, insieme ai loro genitori e ai loro insegnanti, per la sensibilità e la prontezza che […]
Influenza, picco atteso per fine mese. Rezza (ISS): «Impennata richiesta vaccini. Incremento notevole anche per operatori sanitari»
«La richiesta da parte dei sanitari è cresciuta dal 15% al 25%», così Giovanni Rezza, direttore dell’Istituto Superiore di sanità che aggiunge: «Quest’anno il virus è giunto accompagnato da maggiore sensibilità»
ISS, Ricciardi saluta e fa un bilancio: «Conti risanati e contributi importanti, dai vaccini all’Ilva. Con Grillo nessuna polemica»
Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che lascia dopo quattro anni e mezzo, sottolinea: «Percorso impegnativo ed entusiasmante. Abbiamo stabilizzato 473 unità di personale e destinato 16 milioni di euro a logistica e tecnologie». Nel suo futuro la presidenza della Federazione mondiale delle Società di Sanità pubblica. Da ultimo l’incarico nel Comitato scientifico della Fondazione “Italia in Salute” di Federico Gelli
“Vaccinarsi in gravidanza è un atto d’amore”. Al via campagna Fnopo-Fimmg per promuovere i vaccini
La presidente Fnopo Maria Vicario: «Oggi più che mai noi ostetriche e i medici di famiglia riteniamo fondamentale fornire informazioni scientificamente provate per rassicurare le donne sulla validità e soprattutto sulla sicurezza delle vaccinazioni»
Vaccini, a Perugia convegno SIMEDET e CISL Umbria contro la disinformazione: «Rispondere con evidenze scientifiche a chi parla senza conoscere»
Tra i relatori i professori Gaetano Maria Fara e Susanna Esposito. Il titolo dell’incontro è “La vaccinazione oggi: tra realtà e falsi miti”
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano